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Il cammino è ripetizione

C’è chi si annoia camminando
Il fatto è che un passo dopo l’altro è ripetizione
Noiosa ripetizione
Ossessiva ripetizione
Non c’è la libertà della danza
Non c’è l’espressività del teatro
L’occhio del viandante deve stare attento a dove mette il piede
È obbligato a farlo se non vuole inciampare
E allora dov’è lo spaziare sull’orizzonte?
Bisogna fermarsi per gustare a fondo un panorama
Bisogna fermarsi per raccogliere un frutto
Di per sé il cammino è esercizio ripetitivo
E se non cogliamo il grande valore della ripetizione
Rischiamo di non comprendere e di allontanarci
Dall’impratichirci e impossessarci dell’arte del cammino
Ripetere mi aiuta ad andare alla radice del gesto che compio
Il camminatore diventa esperto del passo
Ne conosce tutte le sfumature e i segreti
Un passo non è mai uguale all’altro
Dipende dalle condizioni del terreno e del tempo incontrati
Dipende dallo stato d’animo che abbiamo
Dipende dall’intento per cui stiamo camminando
Ognuno di noi ha il suo passo
Perché il nostro passo dice al mondo che carattere abbiamo
E poi ripetere non porta noia ma, al contrario, serve a superarla
Il gesto ripetuto lungamente conduce a una specie di trance
Ed è in questa trance che scordiamo la fatica
Il passo ripetitivo mi spensiera dagli assilli quotidiani
Mi apre al mondo delle sensazioni
Il dolore stesso mi ricorda che ho un corpo
In cammino non siamo solo testa razionale
In cammino usciamo dal mondo virtuale
Ripetere contrasta l’illusorietà del sempre nuovo
Mi ricorda i ritmi della natura
Mi ricorda che ci sono leggi universali
Che vanno ripetute all’infinito per entrare nelle profondità
Occorre il rito ripetuto e ripetuto per esplorare il sacro
Il sacro è l’ignoto e ci terrorizza
È normale avere paura del percorso sconosciuto che abbiamo davanti
L’unica certezza è che sappiamo stare sui nostri passi
Sappiamo che dopo un passo ce ne sarà un altro
E un passo dopo l’altro ci porterà alla meta
Ripetere ci educa alla pazienza
Ripetere è l’antidoto alla fretta perniciosa dei tempi moderni
Ripetere è la saggezza del vecchio che istruisce il giovane
Il cammino è ripetizione
Perché alla vita segue la morte
E alla morte segue la vita
Il cammino è ripetizione
Perché il filosofo ci dice dell’eterno ritorno
Perché la primavera segue l’inverno
Perché il Sole segue la Luna e la Luna segue il Sole
Perché c’è gioia dopo la tristezza, riso dopo il pianto
Ripetersi è fidarsi del passo successivo
Ogni passo ripetuto è speranza
L’attesa è sempre di un mondo migliore
Il cammino è ripetizione
Perché mi serve credere che l’esistenza ha senso
Nella ripetizione combatto l’inutilità apparente del Tutto
Il cammino è sforzo vitale
Finché ripeto il cammino sono vivo

Guido   Ulula alla Luna

Fonte: il cammino /173