Guide e staff

Claudio Ansaloni

  • Skipper con esperienze nautiche a vela in Tailandia, San Martin, Guadalupe, Croazia, Granadine Caraibi, traversata Ravenna-Sicilia, Fiordi Norvegesi, Mar Tirreno classico, Sardegna: Costa Smeralda e Arcipelago della Maddalena, Corsica, Costa Azzurra.
  • Istruttore di vela
  • Brevetto Sub Advanced Padi e brevetto Deep SSI
  • Alpinista dal 1985
  • Per 15 anni Membro del Corpo Nazionale Soccorso Alpino
  • Viaggiato per 31 paesi africani in un giro completo dell’Africa durato un anno e mezzo Marocco-Sud africa-Tunisia in 72.000 km complessivi
  • Patentini: Bagnino, Tecnico di Primo Soccorso, Apneista FIPS,  Istruttore di alpinismo

Video:

Mini-Intervista

Cos’è secondo te la cosa che caratterizza di più il tuo stile di guida? Perchè i camminatori si affezionano a te?
Credo sia la voglia irrestibile ed innata che provo, di far conoscere il bello che ho scoperto nelle cose, nei luoghi che visitiamo. L’entusiasmo con cui vivo le mie giornate cercando di dare, a chi vive con me quell’esperienza di cammino, il massimo di ciò che provo. Il desiderio di trasmettere l’armonia che io ho trovato e che sperimento con loro in quei giorni.
Perché i camminatori si affezionano a me? Credo che sentano la voglia sincera di condividere questa esperienza e l’entusiasmo.

E nel resto del tempo, quando non sei guida, cosa fai? Che interessi hai?
Ho diversi lavoretti. Insegno in una scuola superiore con un part time. Navigo in tutti i mari facendo lo skipper. E organizzo gare podistiche nei deserti Africani. Attualmente sto terminando un libro che racconta della mia esperienza di viaggiatore in Africa. Un anno e mezzo di viaggio ininterrotto attraverso 31 paesi africani con la mia auto assieme alla mia campagna. 72.000 km di avventure, meraviglie e disillusioni. Per i piu curiosi rimando al nostro diario di viaggio fotografico on line: www.2africa4love.com

Quali sono i tuoi luoghi, quelli che ami di più e che vorresti condividere con gli altri camminatori?
La Namibia, l’Isola di Madeira e le Eolie assolutamente.
Luoghi magici dove ogni volta che parto vorrei non andarmene e ogni volta che torno mi danno il benvenuto con un profondo abbraccio di familiarità.

Cos’è il velatrek?
Ci sono tanti modi di andare in mare e quindi in barca.
Come ci sono tanti modi di salire una montagna o di attraversare un bosco.
La nostra filosofia nell’andare in montagna, la stessa che adottiamo in mare, è quella di entrare in sintonia con esso, sentirsi parte dell’ambiente in cui si sta vivendo quell’esperienza; esattamente come quando siamo in un trekking.
Entrare in sintonia però non è sempre facile. Occorre fare uno sforzo di semplicità. Questo di conseguenza ci porterà ad assumere un atteggiamento di grande rispetto accompagnato da un desiderio di conoscenza. Questi due fattori, seguiti con equilibrio, ci apriranno la strade per l’armonia dello stare e del vivere.
Per essere più concreti questo vorrà dire ad esempio coricarsi ed alzarsi in sintonia col sole, muoversi e navigare assecondando il vento, fermarsi a riposare dove il mare lo permette. Imparare a sentire e usare il vento per spostarci. Con questa idea di base ho iniziato ormai 15 anni fa l’esperienza del "Velatrek" trekking e barca a vela. La propongo assieme alle altre camminate su sentiero.