Guide e staff

Davide Sapienza

Nel 2004 pubblicai I Diari di Rubha Hunish come libro di viaggio, anzi come “libro che viaggia”. Non mi ero accorto di quanto fosse intriso di camminare: me lo fece scoprire Luca Gianotti, segnalandolo tra i libri da leggere dedicati al nostro comune sentire. È vera una cosa: per gli scrittori che stanno esplorando forme narrative differenti, sentieri letterari nuovi da trasformare in cammini artistici, il Cammino è qualcosa di unico. Un punto di vista straordinario. Io sono uno scrittore, professionalmente dal 1984. Mi sono occupato di musica rock e poesia indigena, ho lavorato in radio, televisione, scritto su giornali e riviste. Ma dal 2004 il cammino è questo, ogni libro un’esplorazione di terre (per me) incognite, in comunione con gli elementi naturali. Esplorare scrivendo, come faccio per l’edizione bergamasca del Corriere della Sera con la rubrica Sentieri d’Autore, è una forma di espressione libera che amo molto alternare ai libri.

Ma per me essere scrittore significa prima vivere: ho scelto da molti anni di lasciarmi portare dal Cammino, vivo da un quarto di secolo in montagna: con l’intuito dei piedi e un certo aiuto della mente – la vera mente, la nostra Psiche, trovo ispirazione continuamente per comprendere meglio la vita di ogni giorno. Le mie camminate letterarie si chiamano NatuRe e i viaggi a piedi per la Compagnia dei Cammini sono esperienze straordinarie, che ispirano e danno spunti reali per viaggi della mente fantasmagorici. Della Compagnia se ne parla molto e a ragione; ho avuto l’onore di rappresentarla in un’intervista online su Traveller Condenast. Quando la TV Svizzera mi ha dedicato un documentario, sottotitolandolo “Parole in cammino”, il regista Fabio Calvi ha trovato un modo semplice per racchiudere interi universi che voglio condividere. Ci si vede sulla via.

Foto di: Alessandra Merisio

Tra i libri pubblicati:

Link:

Articoli:

Video: