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Carso aspro e dolce: fascino e mistero del confine

Fare un viaggio a Trieste e in Carso significa sfatare molti luoghi comuni, sulla storia, sul confine, sui confini… il primo però riguarda il vento: Trieste non è una città molto ventosa. Lo sono di più le coste della Puglia o della Sardegna. Qui soffia la bora, ma solo per circa 80 giorni all’anno, a raffiche e in determinati periodi, e il periodo che abbiamo scelto è proprio uno di quelli! La bora piace ai triestini, perché ti stordisce, ti entra in testa e la ripulisce, insomma ti fa diventare un po’ matto. Se saremo fortunati, la bora ci saluterà sul Molo Audace, dove cominceremo, e ci accompagnerà lasciando dolcemente la città, per addentrarci nella Val Rosandra, un fantastico canyon in cui scorre l’unico corso d’acqua superficiale di tutto il Carso, e dove fece le sue prime arrampicate il grande Emilio Comici. Da lì, con la testa nella Mitteleuropa e la pancia nei Balcani, ci inoltreremo con animo ventoso nell’altipiano, incontrando monti che non sono monti, lande rigogliose e desolate, boscaglie di roverelle, ornielli e carpini neri, pini neri che ci parlano dell’Impero Austro-Ungarico, montagne rovesciate (le cosiddette “doline”), inghiottitoi, grotte misteriose (tra cui la Grotta Gigante, la più grande cavità visitabile al mondo, talmente vasta che potrebbe ospitare la Basilica di San Pietro!), trincee e bunker, ex campi-profughi, i resti degli antichi castellieri… ma sarà anche un delizioso tour enogastronomico nelle tradizioni di questo mondo al confine, che mescola la sapienza della cucina di terra e quella di mare, ricette slave, austriache, istro-venete.

Concluderemo camminando sul Sentiero Rilke, un sentiero unico, a picco sul mare (dove il poeta boemo compose le sue Elegie), per poi visitare le mitiche risorgive del Fiume Timavo, il misterioso corso d’acqua che si inabissa presso le Grotte di san Canziano, in Slovenia, e scorre sotto terra per circa 40 km prima di riemergere a pochi passi dal Mar Adriatico.

Non un trekking ma un cammino: un’esplorazione lenta, pensosa e gioiosa di un territorio che, in un fazzoletto di poca terra e molti sassi, presenta storie, leggende, particolarità naturalistiche, bellezze inconsuete, complessità, genti che parlano più lingue e hanno vissuto sotto più bandiere, genti schive e soprattutto accoglienti.

Programma

Mercoledì 8

Ritrovo all’ingresso della stazione centrale di Trieste alle 12. Presentazione del viaggio davanti al mare e partenza. Trieste – Draga Sant’Elia. 4h, salita 300 m

Giovedì 9

Draga – Banne. 5h, salita 350 m, discesa 350 m

Venerdì 10

Banne – Sales. 5h, salita 200 m, discesa 300 m

Sabato 11

Sales – Duino. 6h, salita 200 m, discesa 400 m

Domenica 12

Duino – risorgive del Timavo – Duino. 2h, salita 100 m, discesa 100 m.

In tarda mattinata, verso le 13, ci salutiamo di fronte al mare e torniamo a casa.

Altre informazioni utili

Ritrovo: mercoledì 8 marzo, stazione centrale di Trieste alle 12.
Rientro: domenica 12 marzo, da Duino, intorno alle 13, con autobus per la stazione di Trieste o di Monfalcone oppure per l’aeroporto di Ronchi dei Legionari (chi ha più tempo può fermarsi a visitare il Castello di Duino).
Come arrivare al luogo di ritrovo: in treno (o in aereo fino a Ronchi e da lì autobus per la stazione di Trieste).

Notti: in alberghetti e in una fattoria carsica; sistemazione in stanze doppie/triple

Cosa portare: scarponcini da trekking (consigliati di pelle), giacca a vento, abbigliamento da escursionismo, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, borraccia, zaino comodo che contenga il tutto (non serve il sacco a pelo). Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Sito web guida: www.nacciluigi.wordpress.com
Una lettura utile: Alzati e cammina. Sulla strada della viandanza (Ediciclo Editore, 2014)

Dove cammineremo… qualche video:

Un’intervista su Radio Francigena:

E anche:

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 190 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2017).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT18Y0501812101000000135454, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 407 Carso aspro e dolce: fascino e mistero del confine. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Collaborazione tecnica: agenzia Viaggi e Miraggi ONLUS per il Turismo Responsabile, iscritta all’Albo Società Cooperative con il n. A145055 del 25/03/2005.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.