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Sentieri resistenti e antiche tradizioni

Cammino sui sentieri dei partigiani, seguendo i passi dei pellegrini sulla Via Romea Nonantolana fra le storie, le fiabe, le tradizioni.

Viaggio “resistente”. Resistente perché è nell’Appennino dei partigiani, sui loro percorsi nascosti, dentro alle loro storie. Resistenti come i passi dei pellegrini che dall’anno Mille hanno calpestato questo percorso sulla Via Romea Nonantolana. Resistenti come le fiabe delle genti del bosco, tramandate ai nipoti. Resistenti come i racconti, le testimonianze dei nonni, della loro infanzia, che leggeremo in cammino. Resistente perché cammineremo attraverso i sapori secolari delle tavole modenesi. Perché assaggeremo e visiteremo le tradizioni culinarie più curiose e genuine. Cosa sono i borlenghi? Perché si trovano solo in una piccolissima fascia di Appennino modenese? Come si mangiano? E i ciacci? E le tigelle? Perché per gustare l’aceto balsamico tradizionale occorrono almeno 15 anni? E come si combina la magia della notte di San Giovanni con l’arte delle Maestre Consortili del Nocino? Saremo viandanti, lungo il fiume e nel Parco dei Sassi, attraverso le memorie popolari più “resistenti” della terra modenese.

Collegheremo le scoperte gastronomiche attraverso boschi e secolari percorsi fra piccoli borghi fondati dai bizantini, vissuti dai longobardi, su su fino a Zocca, paese famoso per aver dato i natali a Vasco Rossi. Percorsi natura, argini di torrenti e fossi, parchi e boschi. Alla scoperta delle generose atmosfere di un’Emilia antica. L’Appennino è sempre stata una montagna “facile” per gli antichi. Per questo l’hanno popolata e vissuta fin dagli anni più lontani. Per questo è una terra ricca di storia e tradizioni. Le riscopriremo a piedi e godendo della lentezza del sentiero, della lettura e della buona tavola.

Alloggeremo in canoniche trecentesche, degusteremo cibi riscoperti con cura e amore in antichi castelli, saremo ospiti di mamma Santina che terrà una dimostrazione su come si fa la pasta sfoglia emiliana.

Visite: caseificio formaggio Parmigiano Reggiano prodotto con latte di Bianca modenese; museo e acetaie aceto balsamico tradizionale di Modena, museo della tigella, del castagno e Borlengo.

Programma

Mercoledì 30

Ore 10 ritrovo. Cammino sulle sponde del torrente Panaro fra i frutteti rossi di ciliegie: 4 ore, nessun dislivello. Visita al museo dell’aceto balsamico di Modena, a una vera acetaia tradizionale, all’Ordine del Nocino e alla Rocca di Spilamberto. Cena in trattoria e raggiungimento a piedi dell’agriturismo

Giovedì 31

Vignola – Parco dei Sassi di Rocca Malatina: 7 ore, dislivello 500 m in salita, percorso salute lungo il torrente Panaro, strade forestali, sentiero fra boschi. Sentiero storico della resistenza. Visita alla Rocca di Vignola e all’antica pasticceria Gollini

Venerdì 1

Parco dei Sassi di Rocca Malatina: 6 ore, dislivello 600 m in salita e in discesa. Sentiero dei carbonai: bosco e sterrate, piccolo tratto roccioso evitabile. Dimostrazione di pasta sfoglia fatta in casa

Sabato 2

Rocca Malatina – Samone – Zocca: 5 ore, dislivello 300 m in salita, 60 m in discesa. Sentiero fra i boschi e i borghi medievali della via Romea Nonantolana

Domenica 3

Montalbano – Verucchia – Lame – Zocca. 3 ore, dislivello 250 m in salita, 50 m in discesa. Visita: museo della castagna, museo del borlengo, caseificio. Probabile pranzo di ciacci dell’associazione Amici del Borlengo. Rientro a Vignola con mezzo privato alle ore 16 circa

Altre informazioni utili

Ritrovo: mercoledì 30 maggio, a Vignola (MO) ore 10. (Raggiungibile da Bologna in treno e in bus, da Modena in bus, in auto in 20 minuti da Modena Sud)
Rientro: domenica 3 giugno, a Vignola ore 16 circa.

Tipo di viaggio: semi-itinerante con zaino leggero

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico

Notti: in ostelli e pensioni. Non serve sacco a pelo né sacco lenzuolo.

Letture: Che il mio sangue possa servire (A. Cazzullo), Canale Mussolini (A. Pennacchi), La battaglia di Pieve di Trebbio (R. Balugani), Boia d’un mondo (F. Guccini). Leggeremo poi brani da Am Arcord di Nonna Amelia, Fiabe dei boschi modenesi, Personaggi famosi di Zocca, La resistenza nella montagna modenese.

Ricetta in cammino: il borlengo, misteriosa leggerezza

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 180 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 655 Sentieri resistenti e antiche tradizioni. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.