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Il sentiero balcone della Tanaria

Guardando alle Alpi, affacciati sulla Balconata di Ormea.

Dove sarà mai la Tanària? In Val Tànaro nasce quello che alcuni ritengono il fiume più lungo d’Italia (primato scippato – secondo alcuni – con un colpo di mano dai Padani, dando origine a una lunga lunga storia...). Siamo sulle Alpi, ma il profumo di macchia mediterranea ricorda che il mare è vicino e il clima più mite. Tra le rocce bianche del col di Nava cresce la lavanda spontanea, quella di montagna, perfino più pregiata di quella provenzale. Qualche vigna verticale, coltivata con fatica, produce l’ottimo Ormeasco, un rosso generoso. Si cammina al sole sul versante meridionale della valle, su un sentiero balcone che unisce ben ventiquattro borgate di pietra sorte ai piedi di spettacolari vette calcaree, in una delle più importanti aree carsiche d’Europa. Sui prati della frazione di Cascine pascolano vacche e capre allevate come vuole la tradizione, e il formaggio e la ricotta hanno quella marcia in più che solo la montagna sa dare: conosceremo qui contadini di montagna in costante cammino tra il fondovalle e l’alpe – che poi in estate saliranno in alpeggio, con un’epica transumanza di bestie, persone e masserizie. La nostra mulattiera però si snoda a mezzacosta, senza salire troppo in alto, attraversando castagneti curati come giardini, perché qui le castagne, anzi i marroni, si raccolgono ancora. Dormiremo in accoglienti rifugi, nati da poco. E la sera sarà una sorpresa la cucina del territorio, che ricorda davvero la Liguria, ma pare conservi echi lontani dei saraceni che abitarono la valle per un po’, lasciando come eredità quel grano scuro che qui si chiama, appunto, saraceno, e gli occhi grandi e mori della gente.

Siamo sulle Alpi è vero, ma le montagne sanno di storie di mare e di Appennino...

Programma

Mercoledì 23

Ritrovo a Ceva, degustazione di benvenuto in valle, trasferimento con mezzo pubblico in val Tanaro.
Eca – Villaro. 6 km, 3 ore di cammino, 600 m in salita, 200 m in discesa

Giovedì 24

Villaro – Chionea. 8,5 km, 3h30 di cammino, 350 m in salita, 250 m in discesa
Possibile allungamento della tappa verso Valcaira (+ 4 km, + 300 m in salita)

Venerdì 25

Chionea – Quarzina. 11 km, 4h30 di cammino, 550 m in salita, 300 m in discesa
Possibile allungamento al monte Castello di Quarzina (+ 3 km, + 300 m in salita)

Sabato 26

Quarzina – Rif. Pian dell’Arma. 13 km, 5h30 di cammino, 800 m in salita, 800 m in discesa

Domenica 27

Rif. Pian dell’Arma – Ormea

Altre informazioni utili

Ritrovo: mercoledì 23 maggio, ore 11.30, a Ceva, stazione FS
Rientro: domenica 27 maggio, ore 16, da Ceva stazione FS

Come arrivare al luogo di ritrovo: Ceva si raggiunge in treno, con la linea Torino – Savona; in auto, uscita Ceva sulla A6 Torino-Savona.

Si consiglia qualche escursione di allenamento prima di partire.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Notti: rifugi e case private, sistemazioni in camerate e in stanze multiple

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 180 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 647 Il sentiero balcone della Tanaria. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.