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Chaminar en Val Maira

Nel cuore del Piemonte occidentale, una valle alpina di lingua e di tradizioni occitane ancora vivissime è al centro di un nuovo e non facile “rinascimento alpino” in cui i tesori naturali, paesaggistici ed artistici sono il faro verso un orizzonte di vita e di turismo sostenibile e consapevole.

Il rinnovato interesse per le culture e le arti delle minoranze linguistiche è solo uno dei tanti volani che ha riportato la dovuta attenzione verso quei luoghi fino a poco tempo fa sconosciuti o malconosciuti. La Val Maira offre anche alcuni valori aggiunti di grande pregio e soddisfazione: ambienti alpini fra i più vari e spettacolari delle Alpi piemontesi, tradizioni ed ospitalità all’insegna dell’autenticità, una ricca storia che ha la sua massima espressione in alcuni gioielli artistici fra i quali spiccano gli affreschi del Maestro fiammingo Hans Clemer (XVI sec.), ancora ben custoditi, non senza problemi ed affanni, nella chiesa di Elva. Le piccole frazioni con le caratteristiche case in pietra custodiscono altri piccoli tesori: qualche abitante con cui fare due chiacchiere e magari qualche splendida fontana in pietra del ’Cinquecento perfettamente funzionante e a cui dissetarsi. Non avendo transito stradale transfrontaliero, la Val Maira e le sue valli laterali si sono “naturalmente” protette da un traffico ed un turismo “mordi e fuggi”. Coraggiose e caparbie intuizioni imprenditoriali hanno preso corpo negli ultimi anni per merito di locali ma anche di gente venuta da fuori e rimasta semplicemente affascinata dall’armonia di questi posti: si sono così iniziati a ribilanciare gli effetti di quella “fuga” dalla montagna che ha tristemente spopolato la valle in pochi decenni. E che dire, poi, di quelli che erano i “mestieri erranti”, su tutti gli acciugai ed i venditori di capelli, oggi simbolo storico (ma non dimenticato) dell’operosità e della tenacia dei valligiani?
Durante il percorso seguiremo le suggestioni di un bel libro che ne racconta le vicende: Rubare l’erba, di Marco Aime.

La Val Maira… un fenomeno da camminare!!

Programma

Sabato 26

Macra “capoluogo” (850 m) - Camoglieres (980 m)Dopo le presentazioni ed i saluti, si parte subito a piedi per raggiungere, dopo 30/40 minuti di cammino, la nostra sistemazione. Dislivello 130 m in salita

Domenica 27

Camoglieres – San Martino (1.450 m). 6 ore di cammino
Dislivello 800 m in salita, 400 m in discesa

Lunedì 28

San Martino – Elva (1.640 m). 5 ore di cammino
Dislivello 800 m in salita, 400 m in discesa

Martedì 29

Elva, cammini sull’altopiano. 5/6 ore di cammino
Dislivello 400 m in salita, 400 m in discesa

Mercoledì 30

Elva – Ussolo (1.325 m). 6/7 ore di cammino
Dislivello 700 m in salita, 600 m in discesa 

Giovedì 31

Ussolo (1.325 m) – Chiappera (1.620 m). 6/7 ore di cammino
Dislivello 800 m in salita, 600 m in discesa

Venerdì 1

Chiappera (1.620 m) – Chialvetta (1.435 m). 6/7 ore di cammino
Dislivello 770 m in salita, 770 m in discesa

Sabato 2

Chialvetta: al mattino presto trasferimento a Macra e fine del cammino

Altre informazioni utili

Ritrovo: sabato 26 maggio, ci si ritrova a Macra “capoluogo” (Val Maira, provincia di Cuneo), alle 17.30.
Rientro: si rientra a Macra sabato 2 giugno (fine del trekking e dei servizi), verso le 07.40* (a Cuneo stazione alle 08.50*).
*Nota: secondo gli orari attualmente in vigore e soggetti a variazioni senza preavviso.

Come arrivare al luogo di ritrovo: per chi arriva in macchina, l’autostrada più vicina è la Torino/Savona. Chi viene da Torino uscirà a Marene e poi proseguirà verso Savigliano e Levaldigi per poi dirigersi verso Busca e seguire le indicazioni per la Val Maira il cui paese di principale riferimento è Dronero. Chi arriva da Savona, l’uscita è Mondovì, si prosegue poi per Cuneo e da qui si seguono le indicazioni per la Val Maira e Dronero. Da qui si prosegue in direzione Acceglio e dopo 30 minuti comodi si è arrivati a Macra “Capoluogo”. Chi sceglie di venire in treno deve arrivare a Cuneo e prendere, proprio di fronte all’uscita della stazione, l’autobus della “BENESE” direzione Acceglio (controllare in anticipo gli orari su www.benese.it oppure tel. 0171-69.29.29): scendere a Macra “capoluogo”.

Si consiglia qualche escursione di allenamento prima di partire.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, sacco-lenzuolo (non portare il sacco a pelo che è troppo ingombrante), zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Notti: dormiamo in locande, agriturismo, rifugio in camere a più letti (da 4 a 15), talvolta con servizi non in camera.

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 230 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 651 Chaminar en Val Maira. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.