I nostri viaggi

0 posti

Capodanno

Reset password

Capodanno in Alta Langa

L’Alta Langa più segreta, a piedi o con le ciaspole, e senz’auto!

Una valle raccolta, dolci pendii, il Belbo poco più di un ruscello che serpeggia tra i campi: la minuscola frazione di S. Giovanni Belbo è, in Alta Langa, uno dei luoghi più appartati e lontano dal clamore dei festeggiamenti. Se nevica, il silenzio è totale, il cielo di notte, buio assoluto o splendore di luna. I paesi vicini, Mombarcaro, Saliceto, Sale S. Giovanni, sono appena al di là del crinale, invisibili. Si raggiungono però facilmente a piedi attraversando i boschi più belli delle Langhe, dove i faggi lasciano intendere che l’Appennino è prossimo. La neve, che qui cade abbondante per la vicinanza del mare, non è un ostacolo: le ciaspole sono il mezzo più adatto per camminare su strade campestri, dove le impronte rivelano la presenza del cinghiale, del tasso, del capriolo, e anche del lupo (fortunato chi le trova), che dal crinale appenninico sempre più sovente segue di notte le vie di Langa o si nasconde nei rittani, a caccia di facili prede, pecore o giovani caprioli.

Se non c’è neve, nei giorni di sole le pecore sono infatti ancora al pascolo, sull’ultima erba prima del gelo. Sono ormai in asciutta e gravide, e sotto Natale qualcuna già partorisce. Al caseificio si lavora a ranghi e ritmi ridotti; chi ha tempo, e se la neve non è troppo alta, va per tartufi. Ci si scalda spaccando legna, prima ancora di godere della sua fiamma, la sera, davanti a un piatto di ravioli al plin, o tajarin, sommersi già dagli antipasti, che sembrano non finire mai, un pasto dentro al pasto. Così è il rito del banchetto langarolo, ma anche della merenda “sinoira”, altra istituzione imperdibile della convivialità locale.

Se fa freddo ed è sereno, è il momento per salire a Mombarcaro, e scoprire se è proprio vero che si vede il mare, e se non si vede pazienza, le Alpi sono tutte lì, dal colle di Cadibona al Monte Rosa, col Monviso una freccia bianca puntata al blu del cielo.

Programma

Mercoledì 27

Ritrovo alla stazione di Ceva (CN). Pranzo veloce insieme e breve tratto in treno per Saliceto. Partenza con ciaspole o a piedi in assenza di neve, per S. Giovanni Belbo; 10,5 km, 450 m in salita, 300 m in discesa, 3 ore.

Giovedì 28

Escursione a Mombarcaro, tetto delle Langhe (20 km, dislivello in salita e discesa 500 m, 6 ore), o lungo il fondovalle Belbo, verso San Benedetto, luogo fenogliano per eccellenza, a seconda delle condizioni meteo.

Venerdì 29

Da S. Giovanni Belbo a Sale San Giovanni. 12 km, dislivello in salita 550 m, in discesa 570 m, 4 ore. Cena in autogestione, con cuoca.

Sabato 30

Da Sale San Giovanni a Paroldo, con visita alla pieve. 16 km, dislivello in salita 630 m, in discesa 725 m, 5h30

Domenica 31

Escursione a Torresina, nei luoghi della battaglia napoleonica della Pedaggera (1796). 14 km, dislivello in salita e discesa 450, 3h30.

Lunedì 1

Da Paroldo a Ceva. 9,5 km; dislivello in salita 150 m, in discesa 350 m, 2h30. Arrivo alla stazione ferroviaria nel primo pomeriggio.

Altre informazioni utili

Ritrovo: mercoledì 27 dicembre, alla stazione ferroviaria di Ceva (CN), ore 11.30
Rientro: lunedì 1 gennaio, dalla stazione ferroviaria di Ceva, ore 15

Avvertenza: in caso di condizioni meteo avverse o forte innevamento, le escursioni saranno modificate e adeguate alla situazione.

Tipo di viaggio: itinerante, con sosta in tre strutture ricettive. In due si sosta per due giorni consecutivi. Si alternano così tappe con zaino completo ed escursioni con zaino leggero.

Notti: ostelli e agriturismo (appartamenti con uso cucina).

Come arrivare al luogo di ritrovo: Ceva si raggiunge con la A6 Torino-Savona. Tuttavia consigliamo di lasciare a casa l’auto e di arrivare con il treno (linea Torino-Savona).

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico, ciaspole e racchette, chi non le ha le può noleggiare sul posto. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 220 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2017).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT18Y0501812101000000135454, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 530 Capodanno in Alta Langa. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.