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Capodanno sul Cammino di Santiago

Da quanto tempo covi il desiderio di fare il Cammino di Santiago? Quanti siti hai visitato, con quante persone ne hai parlato, quanti articoli, libri hai letto? Hai paura di partire da solo, o da sola? Non si tratta solo di una camminata, è molto di più, ed è quel “di più” che cerchi ormai da anni. Chi non parte non aveva bisogno di partire, si dice. E allora tu che fai, rimandi ancora una volta, o accetti il rischio e parti?

Quando si parla di Cammino di Santiago si parla, quasi sempre, del Cammino Francese, in assoluto il cammino più conosciuto al mondo e con cifre di affluenza da capogiro. 200-300mila persone all’anno lo percorrono a piedi, partendo da Saint Jean Pied de Port oppure, nella maggior parte dei casi, da Sarria, per fare gli ultimi 100 km che permettono di ottenere la cosiddetta “compostela”. Onde evitare di imbattersi nelle masse, che si concentrano nei mesi estivi e primaverili, e per calarci a fondo nello spirito intimo della Via Lattea, partiremo in inverno: 7 giorni a piedi, un modo fuori dal comune per conoscere il maggiore itinerario storico-culturale europeo e allo stesso tempo l’occasione per fare un’esperienza forte di raccoglimento e di condivisione. Da Pamplona, capitale della Navarra, luogo della movida, dei tori e di Hemingway, passando per piccoli gioielli, come il ponte romanico di Puente la Reina, in cui si riuniscono i cammini storici per Santiago, l’eremo di San Michele che accoglie i desideri e le speranze dei pellegrini, Estella detta “la bella”, ovvero la Toledo del Nord, la fonte dell’acqua e del vino; la piccola e graziosa Viana, ultimo pueblo di Navarra, in cui riposa Cesare Borgia; Logroño, capitale della Rioja, celebre per i suoi pintxos (le tapas), i suoi vini rossi, la Crocefissione di Michelangelo e il Santiago Matamoros a cavallo; quindi ci avvieremo verso l’antica capitale del Regno di Navarra, Najera, e concluderemo il viaggio nella mitica Santo Domingo de la Calzada, cittadina nata intorno al Cammino verso Santiago, dove "la gallina cantò dopo essere stata arrostita"!

Avremo il tempo di riflettere, di fare silenzio, di stare assieme semplicemente, di meditare sul senso di un cammino che è un vero e proprio fiume umano nella storia d’Europa, ma anche di fare festa assieme ai calorosi spagnoli, assaggiare i prodotti tipici della terra, conoscere i costumi, le tradizioni, le lingue. Un cammino per confrontarci, profondamente, con gli altri e con noi stessi.

Il viaggio non termina a Santiago. Perché? Per tante ragioni. La prima è che a Santiago potrai arrivarci da solo o da sola, quando avrai il tempo di proseguire dal punto in cui abbiamo concluso il nostro cammino (la maggior parte degli spagnoli infatti fa proprio così: un pezzo all’anno). La seconda è che la zona scelta, nel periodo a cavallo tra fine dicembre e inizio gennaio, è la migliore dal punto di vista meteorologico: si trovano quasi sempre belle giornate di sole. La terza: il tratto scelto è un vero exemplum di natura, storia, gastronomia, tradizioni, leggende, lingue e culture della penisola iberica, moltissime differenze in pochi chilometri!

Programma

Mercoledì 27

Arrivo in Spagna – ritrovo a Pamplona

Giovedì 28

Pamplona – Puente la Reina. 6 ore

Venerdì 29

Puente la Reina – Estella. 6 ore

Sabato 30

Estella – Los Arcos. 6 ore

Domenica 31

Los Arcos – Viana (Capodanno). 5 ore

Lunedì 1

Viana – Navarrete. 6 ore

Martedì 2

Navarrete – Azofra. 6 ore

Mercoledì 3

Azofra – Santo Domingo de la Calzada. 4h30

Giovedì 4

Partenza da Santo Domingo, ritorno in Italia

Altre informazioni utili

Ritrovo: a Pamplona mercoledì 27 dicembre. A seconda degli arrivi dei partecipanti, potranno essere stabiliti più momenti di ritrovo, il pomeriggio e la sera.
Rientro: ritorno in Italia giovedì 4 gennaio.

Come arrivare al luogo di ritrovo: arrivare a Pamplona è semplice, le possibilità sono molte. Alcuni esempi qui di seguito. Si può volare a Bilbao da Roma, Milano, Torino, e poi da lì autobus (linea La Union); a Madrid da molte città italiane e poi autobus (linea Alsa, direttamente dall’aeroporto); a Santander da Milano, Torino, e poi autobus (linea Alsa); a Barcellona da molte città italiane e poi autobus (linea Vibasa); a Saragozza da Bergamo e poi da lì autobus (linea Alsa). In generale, in Spagna, l’autobus è più rapido e conveniente del treno.
Come tornare a casa: autobus per Zaragoza e ritorno in Italia con volo Ryanair per Milano-Bergamo, oppure autobus per gli aeroporti di Madrid, Barcellona, Bilbao, Santander (e da lì verso molti aeroporti italiani).

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, sacco a pelo, zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.
Notti: rifugi/ostelli pubblici o privati, in camerate
Clima: mentre si cammina, di giorno, la temperatura media può oscillare tra i 5 e i 10 gradi, con picchi più alti, se c’è il sole.

Dislivelli: minimi, di massimo 350 metri.

Per iniziare a farsi un’idea:

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 180 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2017).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT18Y0501812101000000135454, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 532 Capodanno sul Cammino di Santiago. Il saldo di 110 euro deve essere versato entro il 15-12-2017. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.