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Penisola sorrentina, balcone sul mare

Gli dèi hanno un sentiero a loro dedicato in Campania, e non è un caso...

In questa terra millenaria stretta tra i monti e il mare, i cui colori si declinano nelle mille sfumature dei verdi e degli azzurri – ricca di sapori e profumi indimenticabili, il camminatore si avvicina all’infinito e all’ineffabile.

Tutto comincia a Salerno, all’ombra del castello di Arechi, sul monte dal nome portafortuna di Bona Dies, Buona giornata – che per noi sarà un Buon Cammino – e si sviluppa lungo un percorso sinuoso che dall’estremità meridionale della Costiera Amalfitana, scavalcando i monti Lattari, condurrà fino a Sorrento, nella Penisola Sorrentina.

E se è stato scritto che "Il giorno del Giudizio Universale, per gli abitanti di Amalfi che accederanno al Paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri", il passaggio per la villa romana di Minori, per i giardini infiniti di Ravello e la turbinosa discesa verso Atrani ci condurranno nel paradiso della più antica Repubblica Marinara d’Italia: Amalfi. Con la superba facciata della Cattedrale di Sant’Andrea, gli ex-voto in argento dei pescatori sulla Fontana del Popolo, la Torre dello Ziro a sentinella del borgo.

Percorreremo il Sentiero degli dèi fino a raggiungere il "nido d’aquila" di Santa Maria del Castello: la costiera si dispiegherà allora sotto i nostri occhi, dal borgo marinaro di Praiano alle isole de Li Galli, da dove le mitiche sirene contribuiranno all’incanto con le loro voci intessute di alghe e salsedine.

In comunione tra mare e terra, inebriati dai profumi dei limoni e degli olivi, ci affacceremo sul golfo di Napoli e sul Vesuvio.

E poi da Sant’Agata sui due Golfi alla piccola perla di Marina del Cantone; Punta Campanella, ancora vibrante degli allarmi per la minaccia saracena, da cui volgeremo lo sguardo a Capri. Stringeremo la mano a Tiberio, rivolgeremo un deferente saluto ad Axel Munthe, in un dialogo silente al di là del tempo e dello spazio, uniti nella percezione di luoghi senza età.

Il cammino si concluderà tra Capo Sorrento e quel che resta della villa romana a picco sul mare di Pollio, per un ultimo bagno nell’inaspettata piscina naturale dove era solita immergersi, nascosta a occhi indiscreti, la Regina Giovanna.

Tutto questo per entrare nella primavera col migliore dei passi.

Condivideremo le cene in ristorantini, agriturismi e pizzerie. Passeremo le notti in pensioni, agriturismi, ostelli, cullati dalla voce del mare e immersi nel silenzio delle stelle.

Programma

Sabato 24

Ritrovo alle ore 17 a Salerno. Cammino sul lungomare che offre un panorama spettacolare sul Golfo di Salerno e i monti della Costiera; visita del caratteristico centro storico

Domenica 25

Trasferimento in bus di linea a Maiori. Da Maiori ad Atrani. Dislivello: 550 m in salita, 550 m in discesa, 5h30

Lunedì 26

Da Atrani ad Agerola. Dislivello: 700 m in salita, 100 m in discesa, 6h

Martedì 27

Da Agerola a Santa Maria del Castello. 850 m in salita, 600 m in discesa, 6h

Mercoledì 28

Da Santa Maria del Castello a Sant’Agata sui due Golfi. 400 m in salita, 750 m in discesa, 6h30

Giovedì 29

Da Sant’Agata sui due Golfi a Marina del Cantone. 500 m in salita e 650 m in discesa, 6h30

Venerdì 30

Da Marina del Cantone a Sorrento. 450 m in salita, 500 m in discesa, 5h30

Sabato 31

Da Sorrento a Capo Sorrento e rientro. 150 m in salita e in discesa, 3h30.
Saluti e partenza

Altre informazioni utili

Notti: in pensioni, agriturismi, b&b, ostelli in camere triple/quadruple o camerate. Può capitare di dover condividere il letto matrimoniale.

Difficoltà tecniche: alcune tappe lunghe e con tanti scalini (utili i bastoncini da trekking). Si consiglia qualche escursione di allenamento prima di partire.

Ritrovo: sabato 24 marzo a Salerno alle ore 17
Rientro
: sabato 31 marzo, da Sorrento con treni della Circumvesuviana o bus SITA.

Come arrivare al luogo di ritrovo: al piazzale antistante la stazione ferroviaria FS di Salerno (piazza Vittorio Veneto), si arriva:

  • in treno da Napoli/Reggio Calabria, stazione FS di Salerno (servita da tutti i treni);
  • in pullman di linea (regionali - interregionali), fermata a 200 metri dalla stazione FS di Salerno;
  • in aereo da Napoli-Capodichino con pullman diretto SITA per Salerno oppure bus urbano ANM per Stazione Centrale di Napoli piazza Garibaldi e poi treno FS per Salerno;
  • in automobile (ma è sconsigliata perché recuperarla al termine del trekking è impegnativo) che si potrà lasciare nei pressi della struttura dove dormiremo la prima sera.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Nota sul percorso (per chi soffre di vertigini): alcune tappe sono su percorsi un po’ esposti

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 140 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 615 Penisola sorrentina, balcone sul mare. Il saldo di 100 euro deve essere versato entro il 12-03-2018. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.