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Le valli incantate dell’Alto Atlante

L’Oasi di Skoura e la casbah Ait Ben Addou.

"Tuttavia le traccerò una prospettiva piacevolissima: lunghe ore tranquille durante le quali lei contemplerà il tramonto del sole come gli uomini del mondo esterno ascoltano l’orologio che batte le ore, e con preoccupazione assai minore." (James Hilton, Orizzonte perduto, Sellerio 2006)

Camminando fra campi coltivati e torrenti tortuosi scopriremo piccoli mulini per i cereali e un sistema di irrigazione – concepito con metodi antichi – ancora perfettamente funzionante. Potremo osservare le cicogne che nidificano in gran numero sui minareti delle moschee, mentre nei campi fervono i lavori di raccolta di frumento, mais, foraggio, patate e frutta.

Guida in Marocco:
Said Zarrouk
Guida italiana:
Marina Pissarello

Le valli rurali dell’Alto Atlante affascinano e infondono serenità per la frugale bellezza dei villaggi costruiti con terra e paglia, le molteplici distese di panni variopinti stesi ad asciugare e l’accoglienza, riservata e cordiale, delle popolazioni berbere che le abitano, coltivando ancora la terra con l’ausilio degli animali da tiro e da soma. Con zaino leggero, accompagnati dai muli, percorreremo sentieri montani non difficili, sovrastati dall’imponenza della terza vetta dell’Atlante: il Monte M’goun, alto 4.068 metri. Fra queste montagne si trovano i più interessanti granai fortificati del Marocco, insediamenti pastorali neolitici, impronte fossili del passaggio dei dinosauri e una flora spontanea eccezionale che crea contrasti cromatici stupefacenti con gli intensi colori della terra rossa, dei bianchi calanchi argillosi e del cielo di un blu intensissimo.

Concluderemo il viaggio con un inatteso cambio di scena: l’Anti Atlante. Per assaporare colori e impressioni del deserto nell’Oasi di Skoura e farci incantare da Ait Ben Addou, la più bella casbah del Marocco. 

Grazie a Giorgio Michelin per le foto

Programma

Sabato 23

Ritrovo a Marrakech in mattinata, pranzo e pomeriggio dedicato alla visita dei luoghi più significativi e caratteristici della medina (centro storico). Cena in ristorante tipico

Domenica 24

Colazione e partenza in minibus per la meta del viaggio: la Valle degli Ait Bouguemez, conosciuta anche come Valle Felice; attraverseremo alcune fra le più selvagge alte valli dell’Atlante e il Tizi Aghbar. Presso il villaggio di Ait Imi incontreremo la carovana che ci accompagnerà per la durata del cammino e ci sistemeremo nel nostro primo bivacco

Lunedì 25

Partendo dal fondovalle (1.900 m) arriveremo gradualmente, con 5 ore di cammino, ai 2.400 m del secondo bivacco, nella località Aaraus. Lungo il sentiero, che segue il corso di un rio montano, incontreremo abitazioni di epoca neolitica scavate nella roccia e i pittoreschi villaggi rurali Tamalout, Ait Ziri e Agouti, principali produttori di mele del Marocco

Martedì 26

Salutati gli ovili e le abitazioni in grotta di Aaraus, 6 ore di cammino per raggiungere i 3.200 m del passo di Ait Imi, con panorami splendidi sulla Valle dei Bouguemez, per poi ridiscendere nella Valle del Jebel M’goun, fino al rifugio Tilibit-n’Terkedit

Mercoledì 27

Lasceremo il pascolo del fondovalle per raggiungere il Plateau Tanfanfant con i suoi insediamenti pastorali e attraverseremo una gola dominata da falesie imponenti con il suo bosco di tuje e ginepri e, infine, il fondovalle del villaggio Abachkou, dove bivaccheremo. 7 ore

Giovedì 28

Zigzagando 5 ore lungo il corso del fiume scenderemo al villaggio in terra cruda di Iglouane, col suo piccolo mulino ad acqua, e raggiungeremo la sorgente di Ait Mazalte

Venerdì 29

In minibus lasceremo l’Alto Atlante e visiteremo l’oasi di Skoura, nella valle del Dadès, per trasferirci poi a Ouarzazate, dove passeremo la notte in hotel

Sabato 30

Mattinata alla casbah Ait Benaddou, patrimonio dell’UNESCO. Rientro a Marrakech nel pomeriggio, serata libera e notte in hotel

Domenica 1

Rientro in Italia

Altre informazioni utili

Guida italiana dei viaggi in Marocco: Marina Pissarello

Documenti: passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi.

Blog e fotoatlanteincammino.com

Dislivelli in salita: nei vari giorni, da 400 m a 1.000 m in salita
Notti: in tenda, in hotel o riad in camere da 2-3 posti
Clima: montano estivo

Ritrovo: sabato 23 giugno, ore 13, a Marrakech, presso il Riad in cui pernotteremo
Rientro: domenica 1 luglio dal primo mattino
Come arrivare al luogo di ritrovo: volo, preferibilmente diretto, da Milano Malpensa, Milano Orio al Serio, Roma Ciampino, Pisa, Bologna

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino piccolo per fabbisogno giornaliero, sacco a pelo. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Letture:

  • Fatima Mernissi, L’harem e l’occidente, Giunti, 2006
  • Mohammed Bennis, Il Mediterraneo e la parola. Viaggio, poesia, ospitalità, Donzelli, 2009
  • Muhammad Barrada, Il gioco dell’oblio, Bartuli, 2009
  • Zemouri Abdelkader e Antonella Antonelli, Salim el Katami e altre fiabe berbere, Sinnos, 2006
  • James Hilton, Orizzonte perduto, Sellerio, 1995

Siti:

Intervista:

Suoni:

FAQ - domande frequenti

  • Per quanto riguarda i soldi che dovremo portare per le spese previste sul posto, conviene cambiarli in Italia in Dirham marocchino o direttamente in aeroporto a Marrakech?
    Il Dhiram marocchino (sigla internazionale: MAD) è una moneta non convertibile che può essere acquistata solo in Marocco. Potrai comodamente cambiare in aeroporto oppure in una delle molte agenzie della medina (centro città).

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 210 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 671 Le valli incantate dell’Alto Atlante. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.