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Vette Feltrine, vagabondi nel regno sospeso

Nel giardino pensile dei camosci.

Le Vette Feltrine sono un gruppo montuoso dal fascino arcano elevato fra le Province di Belluno e di Trento, al limite meridionale delle Dolomiti; hanno l’aspetto di un altopiano inclinato lungo e stretto, orlato da una ghirlanda di piccole cime – le Vette appunto – e caratterizzato da una successione di conche o circhi – detti Buse – scavati da antichi ghiacciai e modellati ulteriormente dal carsismo. Quest’altopiano a onde si estende attorno alla quota di 2.000 metri, dove prosperano le praterie alpine, interrotte da formazioni rocciose dolomitiche che animano il paesaggio con piccole e grandi falesie: le più rilevanti sono vere e proprie pareti che tagliano il perimetro dell’altopiano, facendone un meraviglioso regno naturale sospeso sopra la profondità delle valli. Le Buse, i piani inclinati e i terrazzi naturali che girano intorno alle Vette sono vie offerte dalla natura stessa ai movimenti di animali e uomini.
La bellezza e il valore naturalistico di questo regno sospeso gli hanno guadagnato una prima forma di protezione nel 1975 come riserva naturale, poi l’inclusione nel Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi alla sua istituzione nel 1993 e infine il riconoscimento da parte dell’Unesco nel Patrimonio dell’Umanità.

Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore (nel 2014 ha ricevuto il prestigioso Premio letterario Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”), accompagna in un originale “cammino d’autore” tra le meraviglie delle Buse e delle Vette, soggiornando per tre notti al Rifugio Giorgio Dal Piaz (1.993 m) presso il Passo delle Vette Grandi. Il luogo è sul confine fra due mondi: davanti l’immenso spazio aperto dell’ampia Val Belluna dove la sera si accendono le luci di Feltre e di molti villaggi sparsi per le colline; alle spalle lo scenario pastorale dei circhi e dei curvi crinali che incorniciano il cielo. Mentre il primo e il quarto giorno il cammino deve superare in salita e in discesa il netto dislivello che separa i villaggi e i boschi dal rifugio, nelle due giornate centrali si vagabonderà in quota, con dislivelli più contenuti e suddivisi in vari saliscendi.

Il contesto naturalistico è eccezionale. Le Vette Feltrine grazie alla loro storia geologica, sono una delle aree alpine più ricche di specie floristiche rare (fra cui la Campanula morettiana divenuta simbolo del Parco nazionale). Nel mese di giugno il contesto permetterà coinvolgenti osservazioni della vita vegetale. Questo giardino pensile in cui ci muoveremo è abitato anche da molte specie di animali selvatici: in particolare i camosci, il cui incontro è molto frequente. Anche la geologia è molto interessante, e a volte misteriosa come presso la celebre Piazza del Diavolo.

La proposta del “cammino d’autore” tra queste meraviglie non è volta al semplice portare a termine determinati itinerari, ma all’immergersi nell’ambiente per riesplorarlo e ricomprenderlo da un punto di vista sia naturalistico, sia filosofico-poetico. Dove possibile ci si muoverà fuori sentiero, con molte soste per contemplare, riflettere e ascoltare letture scelte che offrono visioni innovative della vita delle piante e degli animali, o meglio di società vegetali e faunistiche molto più intelligenti, sensibili e organizzate di quanto noi crediamo.
Durante il cammino non si utilizzeranno cartine o strumenti tecnologici per l’orientamento, e nemmeno l’orologio: si imparerà invece a utilizzare ogni elemento ed evento naturale come riferimento per orientarsi e per mantenere la coscienza del divenire della giornata, tecniche lungamente sperimentate da Michieli durante le sue traversate di terre selvagge. Alla sera, al rifugio, si potranno approfondire le scoperte della giornata confrontandole con ulteriore documentazione.

Programma

Mercoledì 6

Ritrovo presso la stazione ferroviaria di Feltre (BL) ore 18/19 per accogliere chi viaggia in treno, trasferimento in auto a struttura ricettiva a breve distanza dove si pernotta

Giovedì 7

Dopo colazione trasferimento in auto a Croce d’Aune (1.015 m); salita a piedi al Rifugio Dal Piaz (1.993 m), dislivello in salita 1.000 m, 4 ore di cammino

Venerdì 8

Escursione vagabonda in cerca di meraviglie nella Busa e nei Circhi delle Vette con passaggi sui crinali, partenza e ritorno al Rifugio Dal Piaz, dislivello in salita 600-800 m, lo stesso in discesa, 5-6 ore di cammino

Sabato 9

Escursione lungo l’Alta Via n. 2 alla Piazza del Diavolo sul fianco delle Vette con divagazioni, partenza e ritorno al Rifugio Dal Piaz, dislivello in salita 400-600 m, lo stesso in discesa, 5-6 ore di cammino

Domenica 10

Dal Rifugio Dal Piaz (1.993 m) al villaggio di Aune (891 m) via Casera Monsampiano (due sentieri possibili), dislivello in salita 300 m, in discesa 1.300 m, 4-5 ore di cammino. Gli autisti proseguono a Croce d’Aune a recuperare le auto entro le ore 14. Trasferimento alla stazione ferroviaria di Feltre entro ore 15

Altre informazioni utili

Tipo di viaggio: stanziale, ma il rifugio si raggiunge a piedi (no trolleys). Si consigliano vivamente escursioni di allenamento prima di partire, con dislivelli in salita di almeno 600-700 metri.
Difficoltà tecniche: tratti su pendii erbosi ripidi, brevi roccette, creste aeree, terreno aspro con pietre mobili.

Notti: a Feltre la sera del ritrovo, poi al rifugio alpino Giorgio Dal Piaz (1.993 m) per tutte e tre le notti successive. Si informa che i bagni sono a un piano diverso dalla camerata e che la doccia, come di norma nei rifugi alpini, è a pagamento, ma disponibile solo se le sorgenti della zona carsica buttano acqua sufficiente per effettuare questo servizio. È comunque possibile lavarsi quanto basta con un po’ di spirito di adattamento. L’aria fresca dei 2.000 metri rende poco percepibile questa eventuale piccola scomodità.

Ritrovo: a Feltre (BL), mercoledì 6 giugno ore 18/19, presso la stazione ferroviaria per prelevare chi arriva in treno; trasferimento presso struttura ricettiva per cena e pernottamento.
Rientro: domenica 10 giugno a partire dalle ore 14 da Croce d’Aune, da Feltre stazione ferroviaria dalle ore 15.

Come arrivare al luogo di ritrovo: in auto, dalla pianura veneta si può seguire la A27, che si diparte dalla A4 presso Venezia Mestre, fino a Belluno e poi la Statale N 50 per Feltre; oppure da Bassano (VI) si segue la N 47 per Trento fino a Primolano dove si svolta a destra nel tunnel che immette nella N 50 per Feltre. In treno, si raggiunge Feltre da Padova o Treviso risalendo la Valle del Piave; oppure si utilizza la linea Venezia-Vittorio Veneto-Belluno per proseguire sulla linea Belluno-Feltre. Chi arriva in treno a Feltre sarà accompagnato al luogo della cena e del pernottamento e la mattina successiva al punto di partenza Croce d’Aune sopra a Pedavena con le auto della guida e di altri partecipanti. Lo stesso al ritorno.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico. Necessario il sacco lenzuolo o un sacco a pelo leggero. Gli zaini devono contenere solo l’indispensabile per le ore di marcia, il ricambio per la notte e i viveri di scorta, e dovranno avere un peso contenuto. Non saranno ammessi alla partenza zaini di peso superiore ai 12 kg, borraccia da litro piena compresa. I cellulari dovranno essere rigorosamente spenti durante tutta la giornata di cammino. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Leggi alcuni articoli di Franco Michieli

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Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 180 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 658 Vette Feltrine, vagabondi nel regno sospeso. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.