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Camminare

Aprire i confini

Per quasi due anni non si è potuto camminare fuori dall’Italia. È stata una opportunità, in tanti abbiamo scoperto i sentieri del nostro paese, le antiche vie vicino a casa, i basolati romani e medievali, i luoghi di viandanza della nostra storia. Però ora che finalmente ci è concesso di andare a camminare all’estero, mi sento più leggero. Perché camminare all’estero è un bisogno, l’incontro con l’altro, con il diverso da me, mi aiuta a guardarmi dentro e a capire. Il primo viaggio all’estero della Compagnia dei Cammini è in corso, in Portogallo, sulla Rota Vicentina. Elisa Leger è la guida che ha questo privilegio. Apriamo con una foto dell’oceano arrivata da lei proprio ieri. E tra due giorni partirò anche io, per Creta, con un gruppo di 15 persone. Ovviamente le paure sono tante, la paura che di nuovo si torni nell’incubo c’è, inutile nasconderlo. Ma dobbiamo vivere il qui e ora di gioia che ci siamo ritagliati, senza pensare al futuro. Il nostro presente è un regalo. Godiamocelo completamente, a pieni polmoni, e passo dopo passo.
Luca Gianotti


Fonte: editoriale della newsletter il cammino /246