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Esplorazioni in Bolivia

Una lunga avventura di scoperta culturale e ambientale, un viaggio di solidarietà con i popoli locali, attorno a uno degli altopiani più straordinari della Terra, veleggiando e camminando sul Lago Titicaca e poi tra i meravigliosi nevados andini della Cordillera Real, tra quota 5.000 m e la selva Amazzonica. Un viaggio in collaborazione con i giovani della Scuola di turismo d’avventura di Peñas, con buona parte delle notti in tenda, con necessità di adattarsi all’altissima quota, vivendo per settimane fra i 4.000 e i 5.000 metri.
La Bolivia è uno dei grandi Paesi dell’America Latina, estesa per oltre un milione di kmq, circa tre volte e mezzo l’Italia, ma popolata solo da poco più di 10 milioni di abitanti, ovvero meno di 10 al kmq. I suoi immensi paesaggi vedono perciò una limitata presenza umana, anche se le notevoli risorse primarie del territorio inducono grosse imprese a spingersi con attività estrattive e agricole sempre più addentro nelle vaste aree naturali. Tuttavia la bellezza dei suoi paesaggi, ricchi di incredibili contrasti e biodiversità, è eccezionale e quasi inimmaginabile per chi non l’abbia visitata di persona. Inoltre vi è una notevole varietà etnica e culturale tra le popolazioni che abitano regioni climatiche molto diverse.

Il viaggio novità della Compagnia dei Cammini prevede di entrare in contatto con alcuni degli ambienti più caratteristici della Bolivia nel contesto andino. Si svolgerà infatti, inizialmente, nelle due immensità dell’altopiano occidentale e dello sconfinato Lago Titicaca, ad altitudini comprese fra i 3.800 e i 4.300 metri; quindi proseguirà attraverso la maestosa catena della Cordillera Real, ben visibile anche dal Lago e dall’Altopiano, lunga 130 km e costellata di ghiacciati nevados; qui il cammino si svolgerà tra i 4.500 e i 5.000 metri o più, su terreno non glaciale, ma in sua prossimità. Infine, dai monti si calerà lungo le valli orientali che sprofondano fino ai confini della selva amazzonica, passando dai deserti petrosi d’alta quota al verde lussureggiante.
Il viaggio è diviso in due parti: la prima è necessariamente dedicata all’acclimatamento all’alta quota, con giornate di scarso impegno, visite all’altopiano, passeggiate e navigazione presso il Lago Titicaca e brevi salite delle colline rocciose attorno alla base del villaggio di Peñas. La seconda parte inizierà con un’escursione in giornata sulle pendici della Cordillera Real, superando quota 4.500 metri, per verificare il proprio stato di acclimatamento; quindi si partirà per un cammino itinerante di 8-9 giorni, accompagnato da arrieros e asini per il trasporto di parte del materiale e con notti in tenda in alta montagna, lungo un tratto centrale e spettacolare della Cordillera Real e quindi discendendo verso la selva, da cui si farà rientro con un mezzo. In questo tratto ciascuno porterà nel proprio zaino tutto ciò che può servire durante ogni singola tappa, quindi il peso dello zaino sarà di circa 10 kg.

Tutta la permanenza in Bolivia e i vari cammini si svolgeranno in compagnia e in collaborazione con ragazzi e ragazze laureandi alla Scuola di Turismo d’Avventura di Peñas, istituto dipendente dall’Università di La Paz, fondato e seguito dal missionario-alpinista italiano Antonio Zavatarelli, avventuroso parroco di Peñas, noto come padre Topio. I ragazzi, nativi dell’altopiano boliviano, sono preparati sia culturalmente sia tecnicamente, a svolgere con gruppi ogni attività d’avventura tra lago e montagna. Il loro corso di studi è volto ad aprire la regione boliviana a nuove forme di turismo, ecologico, sostenibile e solidale, che ancora è ai primordi e necessita di stimoli e incoraggiamenti per svilupparsi. Ragazzi e ragazze boliviani affiancheranno dunque l’accompagnatore italiano del gruppo, l’esploratore e scrittore Franco Michieli. Partecipare a questo viaggio significa anche quindi dare un contributo alla formazione e alla motivazione dei giovani boliviani. Chi vorrà potrà iniziare una collaborazione a sostegno del progetto proseguibile anche dall’Italia dopo il termine del viaggio.
Si precisa che l’ospitalità con vitto e alloggio presso le strutture della missione di Peñas, per i giorni che vi saranno trascorsi, sarà di tipo familiare, sobria secondo le caratteristiche della vita sull’altopiano, e del tutto gratuita. Saremo noi che decideremo insieme quanto lasciare in offerta per quanto ricevuto. Invece i trasferimenti con mezzi motorizzati, le visite, i soggiorni presso altre strutture ricettive, l’accompagnamento nei cammini e il servizio di arrieros e asini per i trasporti, hanno un prezzo complessivo ufficiale che ogni viaggiatore corrisponderà sul posto (vedi voce “altre spese”).
Ai partecipanti si chiede di predisporsi a un atteggiamento di rispetto e comprensione per situazioni locali molto difficili, causate da povertà atavica, durezza ambientale e ingiustizia sociale. Il soggiorno presso una missione non richiede alcuna adesione religiosa, anzi un sincero ateismo o una ricerca spirituale personale sono accolti col massimo apprezzamento. È sufficiente rispettare momenti di preghiera o cerimonie che fanno parte della vita locale.

L’incognita che ogni partecipante deve affrontare è quella dell’acclimatamento alle alte quote: il volo per l’aeroporto di El Alto, presso La Paz, atterra a 3.850 m e la base dove si soggiornerà nei primi giorni, nel villaggio di Peñas, si trova a 4.200 m. Bisogna quindi essere preparati a dedicare diversi giorni ad adattare la propria fisiologia a situazioni con pressione di ossigeno molto più bassa che in pianura. La geografia locale non rende possibile scendere a bassa quota; al massimo ci si può spostare in un paio d’ore di auto nella città di La Paz, a 3.600 m. Per questo grande cura deve essere prestata a valutare precedenti esperienze di soggiorno in alta quota, e per quanto possibile a un allenamento preventivo che comprenda uscite e pernottamenti sopra i 3.000 metri in Italia nei due mesi precedenti la partenza. Per tutti resta tuttavia l’eventualità di essere sorpresi dal “mal di montagna” e di dover cambiare programma di viaggio spostandosi in altre regioni a quote minori. Alcune informazioni basiche sul mal di montagna si trovano su siti come i seguenti:
Come evitare il mal di montagna?
Il mal di montagna
È molto importante consultare il proprio medico prima della partenza valutando se le proprie condizioni di salute presentano qualche inconveniente rispetto alla possibilità di un buon acclimatamento. Per esempio, nel caso di pressione arteriosa alta, salire in alta quota può comportare gravi rischi e impedire l’acclimatamento. Ognuno deve farsi dotare dal proprio medico di farmaci adatti al proprio caso e da spiegazioni specifiche su come comportarsi in caso di problemi.

Il viaggio si caratterizza come “viaggio d’autore/esplorativo”, e si svolgerà in compagnia di Franco Michieli, geografo, esploratore e scrittore, veterano dei grandi itinerari su terreni selvaggi, sia nelle terre nordiche, sia sulle Ande. Sulla grande catena montuosa sudamericana, Michieli ha già compiuto 12 viaggi esplorativi, comprendenti la traversata di buona parte della Cordillera Real boliviana e la salita di importanti cime ghiacciate anche in questa catena. In Perù e Bolivia ha collaborato in ciascuno di questi viaggi alla formazione di giovani peruviani e boliviani alla montagna.
Durante il cammino si uniranno stimoli provenienti dall’esperienza degli accompagnatori boliviani e da quella di Franco Michieli: ci si farà perciò spiegare la concezione della montagna e del cammino da parte dei nostri ospiti, e al tempo stesso si limiterà l’utilizzo di cartine, oltre a evitare quello di strumenti tecnologici per l’orientamento e dell’orologio: si imparerà invece a utilizzare ogni elemento ed evento naturale come riferimento per orientarsi e per mantenere la coscienza del divenire della giornata, tecniche lungamente sperimentate da Michieli durante le sue traversate di terre selvagge. In singoli momenti, anche osservando una carta generale, si cercherà di acquisire una comprensione delle geometrie e della logica geografica del territorio, così da utilizzare questa comprensione come “mappa mentale” durante il cammino. Le cartine saranno comunque in dotazione nello zaino degli accompagnatori per ogni emergenza. Come scrittore, Michieli inviterà anche alla lettura poetica delle Ande, delle loro storie e degli ambienti, proponendo soste con riflessioni e qualche brano letterario scelto, in tema con l’esperienza in corso. L’immersione nella natura e nel mondo umano dei campesinos, con tutto ciò che possono insegnare, è la vera meta del viaggio, più importante dell’itinerario in sé o dell’arrivo presso un particolare luogo. Tanto che l’itinerario potrebbe subire variazioni anche notevoli rispetto all’ipotesi iniziale a causa di particolari condizioni ambientali o umane incontrate, senza per questo modificare il tipo di esperienza e il suo valore.
Si precisa che questo viaggio di difficoltà 4 orme è discretamente impegnativo, richiede una seria preparazione fisica, consapevolezza di come si può reagire all’alta quota e in particolare notevoli capacità di adattamento a un ambiente umano e naturale molto spartano. Si richiede quindi una buona esperienza escursionistica, possibilmente con esperienza di precedenti soggiorni a quote elevate, sulle Alpi o in altri continenti. Da un punto di vista tecnico, non sono previsti passaggi alpinistici o su ghiacciaio, ma si potrà camminare anche in assenza di sentiero o su tracce esili, su pietraie instabili, pendii ripidi e scivolosi, nevai residui e tra vegetazione fitta; potranno essere affrontati guadi di torrenti con possibilità di bagnarsi scarponi e pantaloni.
Ben più grande di queste difficoltà è però la crescita interiore che un viaggio come questo sa regalare.

Programma

Domenica 24

Arrivo in Bolivia e ritrovo all’aeroporto di El Alto presso La Paz, trasferimento organizzato con mezzo privato a Peñas

Lunedì 25

Riposo e acclimatamento presso Peñas, eventuale visita a La Paz con minibus

Martedì 26

Acclimatamento a Peñas con passeggiate libere sulla collina e momenti di incontro con ragazzi e ragazze locali con cui si condivideranno il cammino

Mercoledì 27

Trasferta con mezzo privato e visita a piedi del sito archeologico di Tiwanaku, perfezionando l’acclimatamento; rientro a Peñas

Giovedì 28

Trasferta con mezzo privato presso la riva del Lago Titicaca lungo cui si svolge un’escursione a piedi, pernottamento in alberghetto sul lago. 6 ore, 100 m in salita, lo stesso in discesa

Venerdì 29

Navigazione con catamarano a vela sul Lago Titicaca, conformemente a quanto permesso dal vento, possibili passeggiate aggiuntive; pernottamento in alberghetto sul lago

Sabato 30

Rientro a Peñas con mezzo privato, passeggiate nei dintorni e preparativi per la prima uscita in montagna sulla Cordillera Real

Domenica 31

Trasferimento con mezzo privato ai piedi della Cordillera Real ed escursione giornaliera presso una spettacolare laguna montana e sulle alture limitrofe, per saggiare l’acclimatamento, a sera rientro a Peñas. 6-7 ore, 400-800 m in salita, lo stesso in discesa

Lunedì 1

Riposo oppure ulteriore escursione nelle vicinanze secondo quanto si riterrà opportuno, in considerazione delle condizioni fisiche di ciascuno e preparativi per il cammino a tappe sulla Cordillera Real

Martedì 2

Trasferimento con mezzo privato alla Laguna Qara Quta sulla Cordillera Real e cammino fino alla Laguna Ajwani Quta, notte in tenda. 6 ore, 500 m in salita, 350 m in discesa

Mercoledì 3

Cammino dalla Laguna Ajwani Quta alla Laguna Juri Quta, notte in tenda. 6-7 ore, 500 m in salita, 300 m in discesa

Giovedì 4

Cammino dalla Laguna Juri Quta al campo base del Nevado Condoriri con possibilità di salire lungo il tragitto la cima del facile Pico Austria 5.315 m, notte in tenda. 5-7 ore, 350-800 m in salita, lo stesso in discesa

Venerdì 5

Cammino dal campo base del Nevado Condoriri alla laguna Liwiñosa, notte in tenda. 6 ore, 500 m in salita, 800 m in discesa

Sabato 6

Cammino dalla laguna Liwiñosa a un punto intermedio che precede la località Uma Palca. 6 ore, 600-700 m in salita, lo stesso in discesa

Domenica 7

Cammino dal campo intermedio a Uma Palca, notte in tenda. 6 ore, 400 m in salita, 600 m in discesa

Lunedì 8

Discesa da Uma Palca verso gli orizzonti della selva fino a El Choro, notte in tenda. 7 ore, 100 m in salita, 1.900 m in discesa

Martedì 9

Cammino da El Choro fino a Sandillani, notte in tenda. 6 ore, 200 m in salita, 400 m in discesa

Mercoledì 10

Cammino da Sandillani fino a Chairo e trasferimento con un mezzo privato a Coroico, notte in alberghetto. 4-5 ore, 100 m in salita, 700 m in discesa

Giovedì 11

Rientro a Peñas con mezzo privato ed eventuale visita a La Paz

Venerdì 12

Giornata indispensabile di riserva per risolvere eventuali ritardi, comuni in Bolivia. Escursione in località a scelta se già rientrati come previsto

Sabato 13

Trasferimento all’aeroporto di El Alto presso La Paz e volo di rientro in Italia a partire dalle prime ore del mattino

Nota: al termine di ogni tappa, chi si sentisse in forze potrà effettuare piccole escursioni aggiuntive in compagnia a partire dall’accampamento.

Altre informazioni utili

Tipo di viaggio: prima parte stanziale con zaino leggero; seconda parte itinerante con zaino medio da circa 10 kg.
Difficoltà tecniche: percorsi in ambienti isolati e deserti d’alta montagna, con tratti fuori sentiero su immense pietraie, pendii ripidi e possibili facili roccette, eventuali nevai, guadi di torrenti.
Clima: secco e fresco d’alta montagna, sia sull’altopiano che sulla Cordillera Real; in montagna la temperatura scende regolarmente sotto zero nelle ore prima dell’alba, ma in pieno giorno il sole è tropicale. Mite e umido nelle tappe di discesa verso la selva.

Notti: presso gli edifici per ospiti della missione di Peñas, in piccoli alberghetti in diverse località e in tenda durante il cammino principale. Necessario adattarsi a camere e tende con diversi posti letto.

Ritrovo: All’aeroporto di El Alto, presso La Paz, la sera di domenica 24 maggio. Un piano voli sarà fornito agli iscritti con anticipo di vari mesi sulla partenza, e verrà suggerito un itinerario preferibile in modo da rendere possibile l’arrivo contemporaneo di tutto il gruppo. Non esistono voli diretti dall’Italia e generalmente per raggiungere la Bolivia sono necessari due scali.
Rientro: Si potrà ripartire in aereo dalla Bolivia dal mattino di sabato 13 giugno. Anche per il rientro verrà proposto un piano voli per facilitare la scelta dei voli di ritorno. In genere l’arrivo in Italia avviene nella data successiva a quella della partenza.
Come arrivare al luogo di ritrovo: All’aeroporto di El Alto i partecipanti troveranno i collaboratori boliviani del viaggio che li condurranno con apposito mezzo presso la missione di Peñas, dove avverranno i primi pernottamenti.
Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare in diversi climi, sia di alta montagna che tiepido, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico, sacco piuma adatto a notti in tenda in alta montagna con temperatura confort ad almeno -6/-7 °C, materassino, tenda da trekking e fornelletto (in numero sufficiente per tutti i partecipanti, da condividere con chi non li l’ha), medicine specifiche per le proprie necessità in alta quota. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 380 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2020).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 048 Esplorazioni in Bolivia. Il saldo di 350 euro deve essere versato entro il 12-05-2020. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.