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Esplorazioni sui Sibillini 3

Un anello di 8 giorni su e giù per le favolose montagne del Parco nazionale dei Monti Sibillini, da Norcia a Norcia, alla scoperta di un mondo che resiste e rinasce a quattro anni dal terremoto, per assorbire da natura e persone nuove capacità di resistenza e rinascita. Sette notti in tenda, in località ora selvagge ora vicine a rifugi, su un percorso da inventare insieme e da accordare con le condizioni dell’ambiente e dei partecipanti, assieme all’esploratore e scrittore Franco Michieli. Consigliabile un buon allenamento di partenza.

Il gruppo montuoso appenninico dei Monti Sibillini, situato a cavallo fra Umbria e Marche, divenuto Parco nazionale nel 1993 (sito web www.sibillini.net) e culminante oltre i 2400 m con le sue vette più elevate, è una delle aree naturali più ricche di flora, fauna e meraviglie paesaggistiche dell’Italia peninsulare. Il cammino proposto attraverso l’intero territorio protetto, compiendone un anello zigzagante in senso antiorario con partenza e ritorno al celebre centro di Norcia, della durata effettiva di 8 giorni, non è pensato per unire località lungo le vie più brevi, ma per fare esperienza delle situazioni e degli ambienti più diversi e sorprendenti del territorio: dalle foreste di faggio ai vasti piani aperti racchiusi fra i monti, dagli alti crinali alle gole incise nel calcare, dalle valli sospese agli antichi villaggi arroccati su vasti versanti o su cuspidi di colline, dallo splendore luminoso dei giorni d’inizio autunno alle stelle delle notti che cominciano a farsi più lunghe del giorno. Quasi un vagabondaggio più che una traversata, vissuto nell’ottica di adattare le tappe alle condizioni e ai desideri che si presenteranno. Un’occasione per tutti i partecipanti per condividere con Franco Michieli osservazioni e scelte sul percorso quotidiano da intraprendere e sulla ricerca di luoghi adatti per accamparsi in tenda al termine di ogni tappa. Si tratta di un approccio lungamente sperimentato da Franco nelle sue lunghe traversate di terre remote o vicine, che permette di recuperare un’antica e profonda relazione con gli ambienti e gli eventi della natura.

Il cammino si svolgerà pernottando in tenda in siti naturali solo saltuariamente prefissati e spesso scelti secondo l’andamento della giornata. Si dovrà comunque tenere conto delle norme vigenti nel Parco nazionale in fatto di campeggio itinerante: il territorio è infatti suddiviso in zone a diverso grado di protezione, alcune dove non si può bivaccare, altre dove il bivacco notturno è consentito se nel corso di attività didattiche e formative (la nostra lo è), e infine altre ancora dove è sempre consentito, senza interferire con proprietà private e attività agricole della montagna, e salvo diverse ordinanze comunali. Le tende potranno comunque essere montate dal tramonto all’alba, per poi essere smontate all’inizio della tappa successiva.

Di conseguenza le cene e le colazioni saranno consumate prevalentemente presso le tende, cucinando e scaldando l’acqua con fornelletti e pentolini leggeri; solo in qualche caso l’accampamento potrà trovarsi nei pressi di un rifugio dove si potranno anche consumare pasti. Nel corso delle tappe potrà capitare di incontrare un rifugio o un bar-ristorante di qualche villaggio dove consumare un pranzo, integrando così i viveri da portare nello zaino.

Per limitare il peso delle provviste da portare con noi, si prevede di lasciare un deposito di viveri presso un rifugio da incontrare dopo un paio di tappe, e in seguito di raggiungere uno o due villaggi dove acquistare ulteriori provviste. Nel complesso bisogna comunque prepararsi a portare uno zaino pesante dai 12 ai 15 kg, variabili secondo le caratteristiche tecniche della tenda, del sacco a pelo ecc. che ciascuno porterà con sé.

Il viaggio si svolgerà a quattro anni di distanza dal noto terremoto che ha causato enormi distruzioni agli abitati dell’area nel 2016. A maggior ragione non sarà un semplice viaggio a piedi al cospetto di panorami, ma un confronto corporale, emotivo e poetico con gli eventi naturali in cui paradossalmente distruzione e creazione convivono. In questo caso il paesaggio, in particolare quello umano animato da numerosi, affascinanti borghi antichi, inseriti tra gole, pascoli e foreste di pittorica bellezza, porta i segni causati dalle forti scosse di terremoto. L’area elevata dei Monti Sibillini è tagliata da un sistema di faglie geologiche lungo cui si hanno periodici scorrimenti di enormi falde rocciose; ciò è avvenuto con effetti imponenti nelle date del 24 agosto, e poi del 26 e del 30 ottobre 2016, oltre che, con impatti minori, in altre occasioni dello stesso anno e del 2017. Milioni di anni di simili scosse hanno edificato le meravigliose montagne. Camminare oggi sui Sibillini è dunque un’esperienza speciale, che mostra segreti del comportamento della terra solo di rado osservabili. Sarà una coinvolgente occasione per capire qualcosa di nuovo sull’orogenesi e come l’uomo può convivere con i bruschi eventi che modellano le morfologie della crosta terrestre, in cui bellezza sublime e cataclisma sono due facce della medesima realtà.

Il viaggio è un “cammino d’autore” della Compagnia dei Cammini, che Franco Michieli arricchirà con molte soste dedicate a leggere la natura e ad ascoltare brani letterari in tema con l’esperienza delle tappe. In particolare si incontreranno riflessioni leopardiane e scientifiche sul comportamento del nostro pianeta vivente, sulla sua forza creatrice e trasformatrice e su come entrare in relazione positiva e prudente con i suoi eventi. Durante il cammino ci si orienterà con riferimenti naturali e si manterrà il senso del tempo grazie all’osservazione del sole e all’orologio biologico che è in noi.

Questo viaggio è speciale anche perché sia i sentieri, sia le strutture ricettive dell’area, sono ancora in parte danneggiati. Il ripristino è lungo, e ancora in divenire. Anche per questo il programma qui indicato è ipotetico e flessibile dal punto di vista dell’itinerario, che di fatto sarà scelto nei dettagli durante le tappe stesse. Questa flessibilità, questa libertà di adattare il percorso in accordo col territorio, è parte integrante dell’approccio esplorativo che caratterizza la proposta.

Programma

Domenica 27

Ritrovo a Norcia (PG) alle ore 11, eventuale breve trasferimento presso parcheggio fuori città in direzione dei Sibillini.
Norcia (604 m) – Crinali ai margini dei Sibillini (1.700 m circa). 5-6 ore, 1.200 m in salita, 100 m in discesa

Lunedì 28

Crinali ai margini dei Sibillini (1.700 m circa) – Rifugio Mezzi Litri sotto Forca di Presta (1.350 m). 7-8 ore, 700-1.000 m in salita, 1.050-1.350 m in discesa

Martedì 29

Rifugio Mezzi Litri sotto Forca di Presta (1.350 m) – Piano della Gardosa (1.000 m). 6-7 ore, 800-1.100 m in salita, 1.150-1.450 m in discesa

Mercoledì 30

Piano della Gardosa (1.000 m) – Sorgenti del Tenna (1.178 m). 7-8 ore, 1.150 m in salita, 1.000 m in discesa

Giovedì 1

Sorgenti del Tenna (1.178 m) – Valle di Ussita (1.500 m). 6-8 ore, 900-1.400 m in salita, 600-1.100 m in discesa

Venerdì 2

Valle di Ussita (1.500 m) – Monti meridionali nella Valle del Nera (1.200 m). 6-7 ore, 600 m in salita, 900 m in discesa

Sabato 3

Monti meridionali nella Valle del Nera (1.200 m) – Area del Monte delle Rose (1.700 m circa). 5-7 ore, 700-1.000 m in salita, 200-500 m in discesa.

Domenica 4

Area del Monte delle Rose (1.700 m circa) – Norcia (604 m). 4-5 ore, 200 m in salita, 1.300 m in discesa. Arrivo a Norcia ore 13, orario utile per prendere i mezzi di rientro

Altre informazioni utili

Tipo di viaggio: itinerante in tenda con zaino pesante
Difficoltà tecniche: tratti fuori sentiero talvolta relativamente ripidi, potenzialmente scivolosi in caso di bagnato, pietraie e ghiaioni, vegetazione intricata, qualche passo leggermente esposto

Notti: in tenda, per lo più in località disabitate, possibili in qualche caso presso rifugi o campeggi.

Ritrovo: a Norcia (PG) la domenica 27 settembre, ore 11
Rientro: da Norcia (PG) dalle ore 13 in poi.

Come arrivare al luogo di ritrovo: in generale muoversi con i mezzi pubblici sui Monti Sibillini non è semplice, a causa delle corse non frequenti e non per tutte le località. La partenza e il rientro a Norcia facilitano però l’uso di mezzi pubblici, in quanto si può raggiungere Spoleto in treno (per esempio da Perugia o da Roma) e trovare coincidenza con bus per Norcia; oppure raggiungere in treno Ascoli Piceno e da qui proseguire in bus per Norcia. Si consiglia tuttavia di valutare accordi fra i vari partecipanti che utilizzano l’auto per condividere il viaggio. Se si viaggia sul versante adriatico lungo la A14 da nord si esce a Civitanova Marche prendendo la superstrada per Tolentino e Camerino, quindi si superano i Sibillini fino a Norcia; da sud conviene invece uscire a San Benedetto del Tronto per Ascoli Piceno proseguendo fino a Norcia; da Perugia si può seguire la superstrada n. 75 per Spoleto e la n. 685 per Norcia. Da Firenze o da Roma si segue la A1 uscendo a Orte per Terni e Spoleto, quindi Norcia. Ritrovi intermedi tra chi viaggia in auto e chi si avvicina in treno potranno avvenire presso stazioni ferroviarie site sul percorso.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico possibilmente da 60 litri o più (minimo 50 litri), tenda leggera da trekking, sacco a pelo con temperatura comfort almeno -6/7°C, materassino gonfiabile leggero o stuoia. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Si rimarca che in questo viaggio occorre un buon sacco a pelo, perché di notte può far freddo. Siccome molte ditte sono poco serie nell’autocertificazione delle temperature, non basta quanto indicato in etichetta per valutare un sacco a pelo. Non credete a chi vi dice che con un sacco a pelo di 500 grammi si può star caldi! Il peso del sacco a pelo è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia vivamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20 (e con il cuin 500). Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 g di piumino (che corrisponde a un peso totale di 1,2 kg), meglio ancora se 600 g di piumino.
I materiali sintetici sono a oggi meno caldi e affidabili del piumino, se per motivi etici li preferite, ogni ditta ne produce alcuni modelli. Preferite marche di livello alto, ditte specializzate in attrezzatura per alpinisti. Se volete consigli anche sui nomi delle marche, ecco una pagina di Luca Gianotti dedicata ai consigli. Se avete dei dubbi telefonate o scrivete alla guida per un consiglio.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 250 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2020).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 165 Esplorazioni sui Sibillini 3. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.