I nostri viaggi

0 posti

Novità

Reset password

Festival dei nomadi a M’hamid El Ghizlane – Per giovani

Per giovani fino a 35 anni.

“Abìtuati al deserto, che è di nessuno e dove si sta tra terra e cielo senza l’ombra di un muro, di un recinto.” (Erri De Luca)

Un viaggio giovane, alla scoperta della magia del deserto e all’insegna dell’incontro e dell’amicizia con una diversa cultura giovanile. Da vivere in cammino, ma fatto anche di musica, poesia, artigianato, corse di dromedari, tradizioni popolari e condivisione di momenti di vita quotidiana.

Guida in Marocco:
Said Zarrouk
Guida italiana:
Marina Pissarello

Ad accompagnare questa esperienza ci saranno, con Said e Marina, tanti giovani di M’hamid, orgogliosi delle loro origini nomadi e della storia del loro popolo, e desiderosi di stringere nuove amicizie e di condividere sogni e speranze coi loro coetanei europei. Quale migliore occasione di un festival popolare che coinvolge tutta la comunità e, in maniera particolare i giovani, protagonisti nelle serate musicali, nelle corse sui dromedari e nei giochi all’aperto?

Il Festival Internazionale dei Nomadi che si svolge ogni anno a M’hamid el Ghizlane (che tradotto significa “Piana delle gazzelle”), costituisce infatti un punto di riferimento in termini di diversità culturale e di apertura al mondo e "rappresenta con orgoglio e passione il patrimonio identitario delle tribù nomadi". Partendo da Marrakech, ci inoltreremo nel profondo sud del Marocco, attraversando l’imponente catena montuosa dell’Atlante e, a poco a poco, ci lasceremo avvolgere dallo scenario del deserto, fra lo spettacolo delle casbah patrimonio dell’Unesco e quello della tortuosa linea fertile tracciata dal Oued Dràa. A M’Hamid, villaggio noto come "porta del Sahara", dove la strada finisce, il fiume si fa inghiottire dalla sabbia e inizia l’immensa hammade, l’altopiano desertico. Troveremo la semplice, accogliente ospitalità delle popolazioni berbere e saharawi e andremo alla scoperta di un ambiente aspro, ricco di storia, dal fascino arcaico e misterioso.

Di giorno cammineremo nella varietà di territori che la regione offre: i palmeti, la foresta di tamerici, il plateau roccioso, i resti di antiche civiltà e, naturalmente, le dune di sabbia.
La sera, il festival ci offrirà l’imperdibile occasione di confonderci con la popolazione locale e di vivere belle e intense emozioni, assaporando i ritmi e i colori d’Africa nello spazio senza confini del deserto. A fare da sfondo tramonti infuocati e un immenso cielo stellato. Sorseggiando un buon bicchiere di tè verde, condivideremo racconti intorno al fuoco, assisteremo alla preparazione del pain de sable e, per lasciare una traccia virtuosa del nostro passaggio, pianteremo un alberello nel giardino di Said, piccola, concreta esperienza di tutela e recupero della terra che ci ospita.

Le nostre scelte di responsabilità

Ai generali valori fondanti del turismo responsabile – equità economica e distribuzione sul territorio dei guadagni, tolleranza, rispetto, incontro con le popolazioni locali – che sono centrali e fondanti del nostro stile di viaggio, ci piace unire elementi di conoscenza non didascalica dei territori che con lentezza e attenzione attraversiamo: ammirarne le bellezze, prendendo tuttavia coscienza di criticità e contraddizioni.
Questo cammino sarà particolarmente attento, dunque, all’informazione su attualità e futuro delle popolazioni di tradizione nomade e di quelle contadine delle oasi che stanno pagando un prezzo molto alto per l’irrigidimento dei rapporti internazionali e per la prepotente richiesta d’acqua delle grandi città.
Visiteremo inoltre piccole realtà che con tenacia portano avanti iniziative e buone prassi finalizzate alla difesa dell’ambiente e alla realizzazione di microeconomie sostenibili (vedi sito www.oasincammino.net).
Per facilitare l’incontro e la comprensione di aspetti della cultura e delle tradizioni locali sarà presente, insieme alla guida locale, una guida italiana.

Programma

Mercoledì 3

Marrakech – Ait Ben Addou – Ouarzazate.
Ritrovo all’aeroporto di Marrakech e partenza in minibus. Lungo la strada attraverseremo la catena montuosa dell’Alto Atlante, passando per il Tizi n’Tichka (Colle dei pascoli), a 2.260 m di altitudine, e faremo visita alla casbah Ait Ben Addou. In cammino 2 ore. Cena e notte in hotel

Giovedì 4

Ouarzazate – Ouled Driss – Giardino della Dràa.
Partenza in minibus per scendere ancora verso sud, lungo la Valle della Dràa. Sosta a Zagora, in un ristorante caratteristico. Incontro con cultura ed arte berbera. Da Ouled Driss, fra le dune, raggiungeremo il giardino della Dràa, a M’hamid El Ghizlane. In cammino 3 ore. Serata di benvenuto. Notte in tenda berbera

Venerdì 5

Giardino della Dràa – Ksar M’hamid – Giardino della Dràa.
Attraverseremo i palmeti fra il nuovo insediamento di M’hamid e l’antico Ksar (villaggio fortificato), punto di partenza e di arrivo, in 50 giorni di marcia a passo di dromedario, delle mitiche carovane da e per Timbouctou, nel Mali. In cammino 5 ore. Serata al Festival. Notte in tenda

Sabato 6

Giardino della Dràa – Dune Sidi Haliil – Giardino della Dràa.
Andremo a incontrare il deserto classico, fra le Dune Haliil. In cammino 5 ore. Serata al Festival. Notte in tenda

Domenica 7

Giardino della Dràa – Dune Al Araada – Giardino della Dràa.
Ultima escursione nel deserto, verso le Dune Al Aarada. Questa volta in carovana, accompagnati dai dromedari. In cammino 5 ore. Incontro con i ragazzi che hanno riscoperto antiche tradizioni, fra le quali il gioco del "Hockey Nomade". Serata di commiato. Notte in tenda

Lunedì 8

M’hamid el Ghizlane – Marrakech.
Saluteremo i nostri nuovi amici per rientrare, in minibus, a Marrakech. Serata libera per esplorare la celebre Piazza Jemàa El Fnàa e il pittoresco suq. Notte in hotel

Martedì 9

Rientro in Italia

Altre informazioni utili

Documenti: passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi.

Clima: occorre dotarsi di un buon sacco a pelo e giacca antivento per possibili escursioni termiche e/o venti forti.

Notti: in hotel a Ouarzazate e Marrakech, in tende berbere a M’hamid; camere e tende multiple

Ritrovo: mercoledì 3 aprile, aeroporto di Marrakech, ore 12.00.
Rientro: martedì 9 aprile, dal primo mattino.
Come arrivare al luogo di ritrovo: voli preferibilmente diretti da Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, Torino Caselle, Bologna, Pisa, Roma.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico, sacco a pelo. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Nota sui sacchi a pelo.
In questo viaggio occorre un buon sacco a pelo, perché di notte può far freddo. Siccome molte ditte sono poco serie nell’autocertificazione delle temperature, non è quello il metro per valutare un sacco a pelo. Non credete alle frottole di chi vi dice che con un sacco a pelo di 500 grammi si può star caldi! Il peso del sacco a pelo è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia caldamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20. Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 g di piumino (che corrisponde a un peso totale di 1,2 kg), meglio ancora se 600 g di piumino. I materiali sintetici sono a oggi meno caldi e affidabili del piumino, quindi dovrete avere un peso superiore per avere caldo.
Se volete consigli anche sui nomi delle marche, ecco una pagina di Luca Gianotti dedicata ai consigli.

Letture:

  • Fatima Mernissi, La terrazza proibita, Giunti, 2013
  • Laila Lalami, La speranza e altri sogni pericolosi, Fusi orari, 2007
  • Tahar Ben Jelloun, Marocco, romanzo, Einaudi, 2010
  • Pietro Laureano, Sahara. Oasi e deserto. Un paradiso perduto ricco di storia e civiltà, Giunti, 2001
  • Pietro Laureano, Atlante d’acqua. Conoscenze tradizionali per la lotta alla desertificazione, Bollati Boringhieri, 2001
  • Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, Bompiani, 2010
  • Paul Bowles, Il tè nel deserto, Feltrinelli, 2008

Per approfondire:

FAQ - domande frequenti

  • Per quanto riguarda i soldi che dovremo portare per le spese previste sul posto, conviene cambiarli in Italia in Dirham marocchino o direttamente in aeroporto a Marrakech?
    Il Dhiram marocchino (sigla internazionale: MAD) è una moneta non convertibile che può essere acquistata solo in Marocco. Potrai comodamente cambiare in aeroporto oppure in una delle molte agenzie della medina (centro città).

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 190 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 821 Festival dei nomadi a M’hamid El Ghizlane – Per giovani. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.