I nostri viaggi

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La Regina Viarum: l’Appia

Un viaggio di vento e aria, per le sconfinate viste che si aprono lungo i tratturi, le carrarecce, i sentieri. Da Lacedonia a Gravina in Puglia, accogliente con il monumento naturale che è la sua gravina e termine ideale di questo cammino in quanto ultima statio romana lungo l’Appia per il rifornimento di grano e di vino. Nel mezzo, la Lucania, Venosa, luogo simbolo e città che diede ai natali al poeta Quinto Orazio Flacco; e Melfi con il Monte Vulture a fare da guardiano e bussola, il Formicoso, altopiano che sembra stare ad altezze siderali, ma pure il business che devasta i territori con gli scempi delle pale eoliche.

I campi di grano e il vento saranno i nostri migliori compagni di viaggio, insieme ai racconti di chi vive in queste terre dure, dove si cela l’Italia appenninica intima e dimenticata, quella fracassona, quella operosa e quella malfidente, per dirla con Rumiz, persone di un’Italia nascosta che però “posseggono una cosa che la gente di città ha perduto: il senso del limite”.

Si cammina su carrarecce, sentieri e tratti di asfalto: pieno di senso e con la memoria delle moltitudini che qui sono passate, sarà l’andare e il sentire sotto i nostri piedi la Storia, perché come riporta Orazio: “ci regali la certezza di andare nella giusta direzione; ci dici che qui Roma fu signora e, tra Benevento e il mar di Brindisi, passavano mercanti e legionari, pecorai dell’Epiro e carrettieri venuti dalla Tracia o la Bitinia, patrizi di Neapoli e nocchieri sbarcati dalle Cicladi ventose”.

Programma

Ore di cammino effettive, soste escluse

Sabato 2

Ritrovo a Lacedonia, incontro con associazioni locali e visita al MA.VI. - Museo Antropologico visivo

Domenica 3

Lacedonia – Bisaccia. 4 ore, 11 km, 350 m in salita, 350 m in discesa

Lunedì 4

Bisaccia – Monteverde. 7 ore, 20 km, 550 m in salita, 450 m in discesa

Martedì 5

Monteverde – Melfi. 6 ore, 20 km, 700 m in salita, 600 m in discesa

Mercoledì 6

Melfi – Venosa. 7 ore, 21 km, 550 m in salita, 600 m in discesa

Giovedì 7

Venosa – Palazzo San Gervasio. 6 ore, 17 km, 400 m in salita, 300 m in discesa

Venerdì 8

Palazzo San Gervasio – Castello di Monteserico. 6 ore, 21 km, 250 m in salita, 200 m in discesa. Trasferimento in località Dolcecanto

Sabato 9

Dolcecanto – Gravina in Puglia. 3 ore, 9 km, 100 m in salita, 150 m in discesa

Altre informazioni utili

Notti: agriturismo, b&b, ostelli, in stanze doppie / triple / quadruple

Ritrovo: sabato 2 aprile e a Lacedonia presso la stazione dei bus, ore 15
Rientro: sabato 9 aprile da Gravina in Puglia, ore 15

Come arrivare al luogo di ritrovo: la linea di bus CLP e le autolinee Di Maio e Marozzi collegano Lacedonia con le più importanti città limitrofe: Napoli, Avellino e Benevento

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 220 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2022).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 425 La Regina Viarum: l’Appia. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.