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La Via Larix scorre lungo il Rabbies

In cammino tra i silenziosi guardiani del tempo.

Cammino d’autore con: Davide Sapienza, scrittore.

Torrenti, cascate, foreste, alpeggi, roccia, orizzonti, silenzi, animali selvatici e spesso territori disegnati dal millenario lavoro delle piccole comunità montane. Questa narrazione della montagna ci affascina e ci attrae e in alcuni luoghi scopriamo che il nostro spirito risuona con più vigore e profondità. A me capita dove i larici, alberi di grande potenza simbolica, colori e profumi maestosi, caratterizzano la storia naturale delle alte terre. Come in Val di Rabbi, tributaria della Val di Sole in Trentino e inserita nel Parco Nazionale dello Stelvio, dove il bagliore della vita sembra essere acceso come una stella che non se ne va. Così mi scrive il caro amico e collega Tiziano Fratus (autore del prezioso “Il Sole Che Nessuno Vede. Meditare In Natura E Ricostruire Il Mondo”): «Nel grembo burrascoso del ventre alpino esistono punti dove gli elementi arcaici continuano a infuriare, a seguire la legge delle nature mobili. Uno di questi è la Val di Rabbi, laddove un torrente soffia e si polverizza in salti di cascata ed esiste una scalinata di larici monumento di tre e quattro secoli, uno sposalizio fra l’animo poetico dell’uomo e la magnificenza incantatoria delle grandi conifere».

Qui andremo a meditare camminando, per fare esperienza delle nostre percezioni e dei nostri sensi, lasciandoci guidare dai segnavia della Via Larix che vorrei condividere con gli amici della Compagnia dei Cammini attratti dall’ascolto di quella poetica della geografia che sembra contenere il mondo intero. La Val di Rabbi non è più un luogo remoto, ma per il mio viaggio geopoetico restano spazi che si insinuano nelle stagioni per ascoltare le sinfonie più potenti della montagna. È il nostro punto di incontro dove le acque ipnotiche del Rabbies, rinforzate da innumerevoli corsi laterali (come quello del val di Melda o del Ragaiolo) scorrono libere da quote supreme e fino al Noce in Val di Sole e si incontrano, come faremo noi viandanti del qui&ora lì dove il Monte Sole veglia chi si incammina alla scoperta dello stupore, in un periodo d’autunno nel quale anche i colori dell’anima cambiano tonalità. Confesso che questo viaggio d’autore, quattro anni dopo la chiusura di un ciclo di cammini in Val d’Ultimo, arriva in un momento speciale, che ha definito, attraverso il mio libro “Il Geopoeta1” oltre venticinque anni di lavoro alla ricerca delle sottili connessioni offerte dalla poetica della geografia. La Via Larix Scorre Lungo Il Rabbies non è solo un viaggio, ma una condivisione profonda con molti dei principi fondanti della Compagnia dei Cammini perché, come scrivo, «la geografia è uno specchio della psiche: la via di comunicazione tra questi due luoghi è costituito dalla percezione che a sua volta viene educata attraverso il cambiamento indotto dei paesaggi interiori, plasmati da ciò che vediamo e sperimentiamo fuori dal nostro corpo. Il processo di definizione del territorio che abbevera lo spirito e la mente, avviene attraverso il corpo - il canale di comunicazione più importante con la realtà circostante. Il corpo deve potersi muovere, deve viaggiare, deve percepire, deve raccogliere dati visibili e invisibili che ritrasmette alla mente e alla psiche sotto forma di emozioni e di pensieri».

Oggi è facile accedere alle informazioni turistiche e questo ci fa credere di essere connessi. Ma non esiste un altro modo per vivere questo legame se non entrando in conversazione coi genius loci, camminando e sostando, ascoltando i silenzi dell’acqua che scorre, del profumo di corteccia, dei colori che cambiano. Saremo cercatori di terre dove i tronchi secolari diventano viandanti delle epoche, il cammino è familiare anche se ci appare sconosciuto: basta ascoltare il pensiero della montagna per sentirsi a casa. Si, quel pensiero lucido e profondo che medita nel cuore dei nostri passi, durante le avventure della percezione, su fino a quei ventitré patriarchi che nelle alte terre di Rabbi in Val Saènt sono silenziosi testimoni, resilienti guardiani del tempo come l’acqua del Rabbies: «Con i larici non è come con le altre essenze. Quando il tempo giunge di fronte ai larici sembra esitare e chiedersi con chi conversare prima di concedere all’eternità di scorrere avanti. I larici fanno capire al tempo e agli uomini che stanno dove sono perché conoscono lo spazio. E si sappia, una volta per tutte, che più di ogni altra cosa, il tempo teme lo spazio». (“Camminando”, Lubrina Edizioni 2014)

Cammini d’autore: è una linea di viaggi in cui scrittori (ma anche pittori, musicisti, e altri artisti) camminano accompagnando piccoli gruppi su percorsi a loro noti e per loro significativi. “Cammini d’autore” significa essere accompagnati alla scoperta di un territorio da chi ne ha conoscenza diretta, e da chi vi ha tratto ispirazione per la propria arte – territorio raccontato o dipinto, fotografato o in altro modo trasfigurato. Significa anche essere accompagnati dall’autore nella propria arte, essere introdotti ai segreti delle diverse tecniche espressive. Un laboratorio in cammino. Gli autori non sono guide, aspettatevi con loro un rapporto diverso, sono interpreti del viaggio.

Programma

Giovedì 10

Ritrovo in località Piazzola ore 15. Il luogo verrà comunicato la settimana precedente. Da lì, trasferimento dove si alloggia e passeggiata con letture e conversazione di circa un’ora

Venerdì 11

Loc. Fontanin al Colèr – Bait Mandria Buse – Larici Monumentali – Cascate Saènt. . Escursione ad anello. 5/6 ore, 14 km, 600 m in salita e in discesa

Sabato 12

Loc. Fontanin al Colèr – Val Maleda (cascate) – Segheria Veneziana. . Escursione ad anello. 4/5 ore, 12 km, 500 m in salita e in discesa

Domenica 13

Loc Fontanin al Colèr – vagabondaggio geopoetico. 2 ore, 4 km, 200/300 m in salita e in discesa. Pranzo in compagnia al sacco o in strutture locali e poi ripartenza dalle 14 quando lo si desidera

Altre informazioni utili

Guida: questo viaggio NON ha una guida. È un viaggio speciale e voi che lo avete scelto, lo sapete. È importante precisare il ruolo dell’autore che accompagna il gruppo. Davide è uno scrittore, non una guida. Quindi non avrà il ruolo classico di essere al servizio delle esigenze pratiche del gruppo, che ognuno dovrà gestire con indipendenza e responsabilità, ma avrà un ruolo più intellettuale e creativo. Per qualsiasi comunicazione o richiesta di informazioni precedenti al viaggio fate dunque riferimento alla segreteria della Compagnia dei Cammini.

Notti: in rifugio-albergo in camera doppia a regime di mezza pensione

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Consigliamo la lettura del libro di Davide Sapienza “Il geopoeta. Avventure nelle terre della percezione” appena pubblicato da Bolis edizioni (potete leggere la recensione di Luca Gianotti)

Ritrovo: giovedì 10 ottobre, Piazzola (Rabbi) ore 15 in luogo comunicato la settimana precedente.
Rientro: dal primo pomeriggio di domenica 13 ottobre.

Come arrivare al luogo di ritrovo: In auto (autostrada fino a Trento, Bergamo o Brescia e poi strade statali); in treno fino a Malè e da qui con autobus locale fino a Piazzola.
Informazioni e orari aggiornati sul sito ufficiale della Val di Rabbi.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 170 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 966 La Via Larix scorre lungo il Rabbies. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.