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Paraloup: storie di partigiani e di occitani

Sei giorni di cammino e di ospitalità in terra occitana, contadina, resistente.
Sarà un cammino in terre di confine: la Valle Stura, infatti, si trova incastonata fra le rocciose cime che separano le Alpi Marittime dalle Cozie e corre per oltre 60 km - da Borgo San Dalmazzo fino al Colle della Maddalena - confinando con la Francia, con la pianura cuneese e con le valli Maira, Grana e Gesso. E proprio tutti questi confini hanno avuto un ruolo importante in ogni tempo.
Come tante valli di montagna, i passi spingono alla fuga verso l’Ovest e raccontano una storia dura e di abbandono, ma anche di grande volontà e resistenza: contrabbandieri, contadini e alpigiani, piccoli vacherot e servente venduti in Provenza per la stagione, migranti in cerca di fortuna, mestieri inventati per procurarsi un guadagno.
Andremo alla scoperta di una valle che oggi si è rinnovata attraverso la scelta di turismo e produzioni sostenibili, attenta a non oltrepassare il confine della giusta misura.
Tre saranno le figure che ci guideranno in questo viaggio a mo’ di Virgilio: Nuto Revelli (partigiano e scrittore del mondo contadino), le masche (streghe o donne che detengono il sapere?), la cultura occitana.
Un viaggio nel tempo per raccontare questa rinascita dolce, attraversando paesaggi dolomitici sconosciuti ai più e valli così variegate tra loro per colori e forme che sembrano tracciate sulla terra con le dita di una mano.

Partiremo salendo alla ricostruita Paraloup, borgata che fu sede della banda partigiana a cui si unirono Duccio Galimberti, Dante Livio Bianco e Nuto Revelli, prima della lunga marcia verso la Francia. Poi, valicando appena verso la vicina Valle Grana, percorreremo l’intera vallata, tra cime, passi, crinali, grandi sistemi di fortificazione e abitati di montagna.
Seguendo in parte i 180 chilometri del Lou Viage, che in occitano significa proprio “il viaggio”, raggiungeremo le borgate alpine di Sambuco e di Pontebernardo, in alta Valle Stura, dove la pastorizia oggi è tornata una forza preziosa.
Una valle che si racconta, storie che diventano attuali, paesaggi che liberano l’anima.

Programma

Lunedì 20

Ritrovo a Gaiola alle ore 10.
Gaiola – Paraloup. 6 ore, 11 km, 1.000 m in salita, 200 m in discesa

Martedì 21

Paraloup – Comboscouro. 5 ore, 15 km, 500 m in salita, 600 m in discesa in discesa

Mercoledì 22

Comboscouro – Vanet. 7 ore, 13 km, 700 m in salita, 700 m in discesa

Giovedì 23

Vanet – Vinadio. 7 ore, 18 km, 850 m in salita, 1.000 m in discesa

Venerdì 24

Vinadio – Sambuco. 7 ore, 15 km, 1.000 m in salita, 800 m in discesa

Sabato 25

Sambuco – Pietraporzio. 3 ore, 9 km, 550 m in salita, 400 m in discesa. Rientro in bus da Pietraporzio dalle ore 11.30

Le tappe potranno subire variazioni per cause contingenti, come per esempio condizioni meteorologiche e stato dei sentieri.

Altre informazioni utili

Ritrovo: lunedi 20 luglio ore 10 a Gaiola
Rientro: sabato 25 luglio da Pietraporzio alle ore 11.30 prenderemo il bus per rientrare verso Cuneo/Gaiola
Come arrivare al luogo di ritrovo: Gaiola si raggiunge facilmente in bus dalla città di Cuneo. Per chi viene in auto invece si raggiunge prendendo la SS21 in direzione Colle della Maddalena, raggiungibile da Cuneo seguendo le indicazioni per Valle Stura/Colle della Maddalena attraversando Borgo San Dalmazzo.

Notti: in agriturismi, rifugi, locande, pensioncine. Sistemazioni in camerate, ma anche in stanze doppie / triple / quadruple

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico, sacco lenzuolo. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 210 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2020).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 078 Paraloup: storie di partigiani e di occitani. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.