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Perdersi in Val Grande

Cinque giorni per attraversare il cuore della selvaggia Val Grande, l’area wilderness più estesa d’Italia. Un parco nazionale poco addomesticato e protetto da una corona di montagne, dove non si fatica a immaginare quanto la vita fosse in salita e a sentire la forza della memoria partigiana.
In queste vallate un tempo intensamente frequentate, oggi i villaggi e gli alpeggi ci sembrano davvero remoti: i sentieri sono diventati tracce e le faggete secolari hanno allungato le radici sui pascoli. Silenzi incontrastati, armonia, una notte che è buia per davvero (e che cielo!), acqua abbondante che rigenera (e che tuffi!). In questi luoghi, dove perdersi è facile, diventa possibile ritrovare i propri spazi, così come lentamente sta facendo la natura.
Un viaggio a ritroso, dal rifugio al bivacco, alla ricerca dell’homo selvaticus.

Programma

Mercoledì 3

Ritrovo a Verbania ore 11 e trasferimento a Cossogno in bus. Cossogno – rifugio Pian Cavallone. 4h30, 1.100 m in salita

Giovedì 4

Rifugio Pian Cavallone – Cicogna. 4 ore, 300 m in salita, 1.100 m in discesa

Venerdì 5

Cicogna – Veline – Cicogna. 6 ore, 800 m in salita e in discesa

Sabato 6

Cicogna – Pian di Boit. 5 ore, 750 m in salita, 100 m in discesa

Domenica 7

Pian di Boit – Re. 6h30, 950 m in salita, 1.400 m in discesa. Rientro a Domodossola stazione FS con il trenino delle Centovalli

Altre informazioni utili

Ritrovo: alle ore 11 a Verbania e trasferimento a Cossogno in bus
Rientro: nel pomeriggio da Domodossola stazione FS (ore 17.30 circa)

Come arrivare al luogo di ritrovo: In treno fino a Verbania, poi in bus dalla stazione fino al punto di ritrovo. Prima della partenza la guida vi fornirà tutte le indicazioni utili a raggiungere il punto di ritrovo. Per consigli e informazioni potete contattare direttamente la guida.

Difficoltà tecniche: alcuni passaggi esposti, alcune roccette facili (I grado).

Notti: rifugio, ostello, bivacco. Nei bivacchi si dorme con il materassino su tavolati, a terra oppure, per meglio entrare in contatto con la magia del luogo… all’aperto!

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico, sacco a pelo da alpinismo, materassino. Una lista completa vi verrà spedita alla conferma del viaggio.

Nota sui sacchi a pelo.
In questo viaggio occorre un buon sacco a pelo, perché di notte può far freddo. Siccome molte ditte sono poco serie nell’autocertificazione delle temperature, non è quello il metro per valutare un sacco a pelo. Non credete alle frottole di chi vi dice che con un sacco a pelo di 500 grammi si può star caldi! Il peso del sacco a pelo è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia caldamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20. Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 g di piumino (che corrisponde a un peso totale di 1,2 kg), meglio ancora se 600 g di piumino. I materiali sintetici sono a oggi meno caldi e affidabili del piumino, quindi dovrete avere un peso superiore per avere caldo.
Se volete consigli anche sui nomi delle marche, ecco una pagina di Luca Gianotti dedicata ai consigli.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 170 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 876 Perdersi in Val Grande. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.