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Scozia in libertà: le piccole isole

VIAGGIO ANNULLATO PER COVID.

Ebridi Interne.

Dieci giorni per esplorare tre piccole perle della Scozia: la romantica Skye, la minuscola Eigg e la rocciosa Rum. Fanno parte delle Ebridi Interne e sono dette small isles: sebbene siano quotidianamente servite da un collegamento via mare con la terraferma e con il resto dell’arcipelago, sono conosciute proprio per essere quasi disabitate e molto isolate. Qui infatti, tra vulcani spenti, verdi brughiere e spiagge argentate, la vita scorre più lentamente e in una maniera più naturale, costantemente ritmata dal movimento del mare e dal battere del vento.
Sono piccoli mondi a sé, circoscritti e poco antropizzati, dove anche i sentieri - solo raramente presenti - stentano a rendersi visibili, così mimetizzati in quella natura profonda. Proprio per questo la nostra avventura sarà un’esperienza di forte libertà, una vera immersione nella wilderness incontrastata e selvaggia: ogni sera monteremo il campo, dormiremo in tenda e cucineremo sui fornelletti. Esploreremo tutti i segreti di ogni isola, senza l’obbligo di seguire tracce o itinerari prefissati, ma liberamente, lasciando che siano paesaggio, forme e curiosità a guidarci. Non sarà una faticosa cavalcata, dai grandi dislivelli e interminabili ore di cammino, ma ogni giorno cercheremo di assaporare e contemplare questi luoghi di roccia, di verde, di vento.
È tuttavia un viaggio da non sottovalutare: nonostante ci sia la possibilità di numerose escursioni con zaino alleggerito e non sia necessario portare viveri per più di 3-4 giorni, bisogna comunque allenarsi a portare uno zaino di circa 15 kg e aver voglia di adattarsi alla vita selvatica e alle notti in tenda. Si cammina quasi sempre su terreno selvatico (solo raramente su sentiero o traccia), per lo più sconnesso, tra praterie, brughiere, torbiere o tratti di pietraia, in alcuni casi guadando torrenti. Il terreno che incontreremo e i cambiamenti del tempo possono quindi condizionare la difficoltà del viaggio.

Dapprima conosceremo l’isola di Rum, Riserva naturale nazionale, con la sua forma di diamante, che nuda e montagnosa, tra laghi e picchi rocciosi, ha una notevole densità abitativa (ben 22 abitanti sui suoi circa 180 km quadrati!) e vanta un primato di pregio: è la prima isola al mondo energeticamente verde.
Poi ci sposteremo sulla piccola Eigg, circa 30 km quadrati e ben 80 abitanti, una terra vulcanica fertile e morbida, oggi vero portento per l’osservazione faunistica. Il picco conosciuto come An Sgurr che si eleva di quasi 400 metri dal mare è in realtà quel che resta di una colata lavica eruttata più di 60 milioni di anni fa.
Infine raggiungeremo l’Isola di Skye, la più abitata e conosciuta delle tre, e ci addentreremo nel suo cuore più selvatico: le montagne dei Cuillins, nere e magmatiche, coronate da vette alte quasi 1.000 metri, ampie valli glaciali e grandi laghi calmi. Starà a noi cercare i passaggi di collegamento tra i solchi vallivi, individuare insieme le possibili vie di salita alle cime e i giusti posti per accamparci durante la nostra traversata.
Un viaggio per imparare a stare bene nella natura, ad ascoltare di nuovo se stessi e ad aver fiducia in entrambi.

Programma

Giovedì 14

Ritrovo a Mallaig (Scozia, UK), preparativi e notte in ostello

Venerdì 15

Traghetto per l’Isola di Rum. Inizio del cammino lungo la costa in direzione sud verso Dibidil, posizionamento del campo ed esplorazione dei dintorni verso il lago Papadil. 3-4 ore, 300 m in salita, 200 m in discesa

Sabato 16

Si prosegue inoltrandosi verso nord tra i monti Cuillins fino a raggiungere la zona dei laghi, con possibilità di salita di alcune delle cime più alte dell’isola. 6-7 ore, 950 m in salita, 700 m in discesa

Domenica 17

Dai laghi ci sposteremo verso ovest, superando il gruppo dell’Orval e raggiungendo la morbida costa occidentale della baia di Kilmory. 7 ore, 600 m in salita, 700 m in discesa

Lunedì 18

Ritorno a Kinloch passando per la costa nord orientale e trasferimento sull’isola di Eigg dove ci sposteremo verso Grulin lungo la costa meridionale. 6 ore, 500 m in salita, 300 m in discesa

Martedì 19

Salita allo Sgurr, simbolo dell’isola, e raggiungimento della costa occidentale in direzione della grande baia di Laig. 5 ore, 600 m in salita, 450 m in discesa

Mercoledì 20

Prosecuzione verso l’estremità settentrionale seguendo la costa fino alla baia di Camas Sgiotaig (Singing Sands Bay), poi risalita e traversata della lunga catena del Dito di Dio, svoltando in direzione sud. 5-6 ore, 600 m in salita, 500 m in discesa

Giovedì 21

Raggiungimento del porto e trasferimento a Sligachan sull’Isola di Skye per inoltrarci verso sud est in direzione del gruppo del Blabheinn. 5 ore, 200 m in salita, 100 m in discesa

Venerdì 22

Proseguimento esplorativo verso sud ovest in direzione del Lago Coruisk. 6-7 ore, 700 m in salita, 500 m in discesa

Sabato 23

Esplorazione della zona dei Black Cuillins di Skye. 6-7 ore, 800 m in salita, 900 m in discesa

Domenica 24

Ritorno a Sligachan in direzione nord e autobus di rientro a Inverness. 4 ore, 500 m in salita, 400 m in discesa

Lunedì 25

Eventuale completamento del rientro a Inverness. Rientro in Italia dall’aeroporto di Inverness dalla prima mattina o in giornata se da altri aeroporti

Il programma potrà subire variazioni per adattarsi alle condizioni contingenti o per cause di forza maggiore.

Altre informazioni utili

Tipo di viaggio: itinerante con zaino pesante, notti in tenda e pasti autogestiti in ambienti selvaggi; si richiede di compiere numerose escursioni di allenamento con dislivelli in salita intorno ai 1.000 metri durante i tre-quattro mesi che precedono la partenza; di vitale importanza è l’allenamento a portare uno zaino di circa 15 kg.

Difficoltà tecniche: possibili passaggi esposti su pareti o scogliere e roccette facili: necessaria padronanza dei propri piedi. Si prevede l’incontro con paludi, brughiere dove si affonda nell’erica, guadi di torrenti o piccoli fiumi, con ghiaioni e pendii erbosi ripidi bagnati e quindi potenzialmente scivolosi. In prevalenza cammino fuori sentiero in territori montuosi disabitati, e solo saltuari tratti con veri sentieri o stradine sterrate; numerose le zone paludose o fangose di torbiera alternate a praterie e boschetti, a tratti presenza di vegetazione fitta, erbe alte, terreno aspro con pietre mobili e radici scivolose, placche rocciose facili ma scivolose se bagnate, numerosi guadi in cui può essere inevitabile bagnarsi piedi e gambe; grande isolamento, il punto abitato più vicino può trovarsi a un paio di giorni di cammino.

Clima: primaverile oceanico, molto variabile e fresco, con frequente vento e probabili piogge alternate a limpide schiarite soleggiate; possibilità di tempeste con temperature intorno a 0 °C e rare nevicate sui monti; non escluse anche giornate molto secche sotto il sole che si trova per quasi 17 ore sopra l’orizzonte.

Notti: in tenda (condivisa con altri partecipanti) ed eventualmente alcune notti in campeggio.

Ritrovo: giovedì 14 maggio alle ore 15 incontro a Mallaig (capolinea di ferrovie e linee autobus scozzesi). Agli iscritti verranno comunicati tutti i dettagli con i consigli per gli spostamenti e anche il nome di un ostello consigliato per il pernottamento.

Rientro: domenica 24 maggio tutti insieme ci si sposta da Skye fino a Inverness, dove si dorme. Il rientro dall’areoporto di Inverness per l’Italia è possibile dal lunedi 25 mattina. O in alternativa, possibili collegamenti in bus o treno verso altre città con aeroporto (Glasgow, Edinburgh o Aberdeen), ma richiedono più tempo.

Come arrivare al luogo di ritrovo: in aereo; l’aeroporto scozzese più conveniente per accedere alle Ebridi Interne e Skye è quello di Inverness, sia all’andata che al ritorno. Si può volare verso altri aeroporti e poi giungere a Inverness in treno o bus, ma impiegando più tempo.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico, tenda tecnica da montagna con absidi (per ricoverare zaini e scarponi), sacco a pelo da alpinismo, materassino, fornellino. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 190 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2020).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 040 Scozia in libertà: le piccole isole. Il saldo di 120 euro deve essere versato entro il 02-05-2020. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.