I nostri viaggi

0 posti

Ognissanti

Reset password

Nel deserto del Sahara: dune e incisioni rupestri

In un mese dell’anno particolarmente favorevole alle escursioni nel deserto sarà gradevole camminare in carovana, con gli uomini blu e i dromedari al seguito, per ammirare la splendida Valle della Dràa e il Sahara in tutte le loro più suggestive espressioni: i palmeti lussureggianti nella stagione del raccolto, l’immensa hamada, i plateau rocciosi, le piccole dune di tamerici e le grandi dune del mare di sabbia.

Ma il viaggio che proponiamo unisce al fascino del più classico trekking nel deserto la possibilità di ammirare una località archeologica poco nota: una serie di collinette che si snodano per 15 km, in pieno Sahara, non lontano dalla pista della mitica Parigi – Dakar, che contengono un gran numero di graffiti da cercare fra le rocce, ammirare e fotografare…

Guida in Marocco:
Said Zarrouk
Guida italiana:
Marina Pissarello
È noto che il Marocco possiede siti di grande interesse geologico per la presenza di reperti fossili.
Non sono invece altrettanto conosciuti e valorizzati i siti archeologici di incisioni rupestri che, pure, non devono temere il confronto col ben più celebrato Akakus libico.
Queste preziose tracce del passato si trovano disseminate in varie località, prevalentemente lungo gli argini rocciosi di corsi d’acqua (oued) ormai disseccati, e testimoniano il tempo in cui la desertificazione non si era ancora impossessata di queste terre che, irrigate e fertili, ospitavano la tipica fauna africana selvatica e mandrie di bovini allevati.

"Qui anche la memoria scompare, non resta altro che lo stesso tuo respiro e il suono del tuo cuore che batte. Uno strano processo inizia... Poiché chiunque è stato nel deserto per un po’ non è lo stesso di quando vi è entrato." (Paul Bowles)

Le nostre scelte di responsabilità

Ai generali valori fondanti del turismo responsabile – equità economica e distribuzione sul territorio dei guadagni, tolleranza, rispetto, incontro con le popolazioni locali – che sono centrali e fondanti del nostro stile di viaggio, ci piace unire elementi di conoscenza non didascalica dei territori che con lentezza e attenzione attraversiamo: ammirarne le bellezze, prendendo tuttavia coscienza di criticità e contraddizioni.
Questo cammino sarà particolarmente attento, dunque, all’informazione su attualità e futuro delle popolazioni di tradizione nomade e di quelle contadine delle oasi. Per facilitare l’incontro e la comprensione di aspetti della cultura e delle tradizioni locali sarà presente, insieme alla guida locale, una guida italiana.

Programma

Sabato 27

Arrivo in mattinata all’aeroporto di Marrakech e partenza in minibus per l’Oasi di Ouarzazate. Attraverseremo l’Alto Atlante valicando il Tizi N’tichka, a 2.260 m, il nome significa “passo dei pascoli” ed è la strada più alta del Marocco. Sistemazione in hotel, cena e riunione con la guida per fare conoscenza, rispondere a dubbi e curiosità e avere tutti i dettagli sul viaggio.

Domenica 28

Colazione alle 7.30 e partenza alle 8.00 (orario che sarà mantenuto durante tutto il trekking). Col minibus ancora a disposizione andremo a visitare la Casbah di Taourit (la meglio conservata del Marocco, patrimonio dell’Unesco, in parte ristrutturata) e poi proseguiremo verso il villaggio di Foum Zguid dove è prevista una sosta per il pranzo. Attraverseremo il massiccio del Jebel Siroua e il villaggio di Tazenakt, principale centro manifatturiero di tappeti del Paese, fino a incontrare i primi palmeti che annunciano la nostra destinazione da dove ha inizio il viaggio a piedi. Con un breve trasferimento in fuoristrada e 2 ore di cammino raggiungeremo il nostro primo caratterizzato da una spettacolare skyline rocciosa, dove la frugale acacia spinosa è l’unico albero in grado di sopravvivere. Cena e notte in tenda berbera (così per tutta la durata del trekking).

Lunedì 29

Colazione e partenza per una tappa di 4 ore, durante la quale valicheremo il Monte Madojar. Senza affrontare dislivelli importanti, attraverseremo una zona geologicamente interessante, ricca di fossili. Pranzo al campo e ancora 2 ore e 30 minuti di cammino per raggiungere il nuovo bivacco dove cenare e pernottare.

Martedì 30

Dopo colazione raggiungeremo, con un’ora di cammino, le prime incisioni rupestri. Il sito archeologico consiste in una serie di collinette che si snodano lungo 15 km. Dedicheremo quindi la giornata a seguire questo percorso, che costeggia la vecchia pista della Parigi – Dakar, alla ricerca dei graffiti (che rappresentano prevalentemente animali e simboli labirintici). Pranzo e cena verranno serviti presso il bivacco.

Mercoledì 31

Dopo la colazione ci metteremo in marcia sull’altipiano per 3 ore. Si tratterà di una tappa interessante dal punto di vista naturalistico perché, osservando con attenzione e muovendoci con cautela, avremo la possibilità di avvistare le gazzelle. Dopopranzo raggiungeremo, con 2 ore e 30 minuti di cammino, la depressione del lago Iriki. Si tratta di una depressione desertica che si estende lungo 32 km e che un tempo costituiva il bacino di un lago salato di cui sono ancora evidenti le tracce costituite da conchiglie e fossili. Cena e notte al bivacco.

Giovedì 1

Dopo la prima colazione ci metteremo in marcia per 4 ore per raggiungere il deserto di sabbia, presso l’Erg Al Haj Ahmad. Nel pomeriggio esploreremo le dune circostanti in sella ai dromedari.

Venerdì 2

Dopo colazione cammineremo per circa 2 ore su plateau roccioso per poi tornare a inoltrarci nel deserto di sabbia, fino a raggiungere il nostro ultimo bivacco nel deserto presso l’erg Al Alam.

Sabato 3

Dopo la prima colazione saluteremo i nostri amici saharawi e lasceremo la carovana. A bordo di fuoristrada raggiungeremo il minibus e faremo ritorno. A Marrakech, dopo la sistemazione in un centralissimo hotel della Medina, serata a disposizione per assaporare colori e suoni della grande Piazza Jamaa el Fna e dello splendido suq.

Domenica 4

Rientro in Italia

Ecco la nostra mappa del viaggio a piedi:

Cartina del nostro viaggio a piedi nel deserto del Sahara

(Potete fare clic sulla mappa per vederne una versione ingrandita)

Altre informazioni utili

Ritrovo: sabato 27 ottobre, dall’aeroporto di Milano Malpensa (consigliato) o Roma Fiumicino o Bologna con destinazione Marrakech-Menara arrivo entro le ore 11.00.
Rientro
: domenica 4 novembre, dall’aeroporto di Marrakech.

Si consiglia qualche escursione di allenamento prima di partire.

Documenti: passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Tipo di viaggio: trekking itinerante con zaino leggero e bagaglio trasportato dai dromedari

Notti: in tende collettive da 4 posti negli accampamenti berberi e in hotel in camere multiple
Clima: novembre è un mese ideale per camminare nel deserto, il clima è primaverile, tuttavia occorre essere attrezzati per l’escursione termica notturna (sacco a pelo e pigiama di pile)

Letture:

  • Fatima Mernissi, L’harem e l’occidente, Giunti, 2006
  • Mohammed Bennis, Il Mediterraneo e la parola. Viaggio, poesia, ospitalità, Donzelli, 2009
  • Tahar Ben Jelloun, Marocco, romanzo, Einaudi, 2010
  • Pietro Laureano, Sahara. Oasi e deserto. Un paradiso perduto ricco di storia e civiltà, Giunti, 2001
  • Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, Bompiani, 2010
  • Paul Bowles, Il tè nel deserto, Feltrinelli, 2008

Siti:

Intervista:

FAQ - domande frequenti

  • Per quanto riguarda i soldi che dovremo portare per le spese previste sul posto, conviene cambiarli in Italia in Dirham marocchino o direttamente in aeroporto a Marrakech?
    Il Dhiram marocchino (sigla internazionale: MAD) è una moneta non convertibile che può essere acquistata solo in Marocco. Potrai comodamente cambiare in aeroporto oppure in una delle molte agenzie della medina (centro città).

Scarica la scheda dettagliata, in versione stampabile

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo la conferma telefonica per verificare la disponibilità di posti, inviare 210 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2018).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 737 Nel deserto del Sahara: dune e incisioni rupestri. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.