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La Valle Felice e il Monte M’Goun (4.071 m)

In carovana con le popolazioni berbere di montagna.

Il Monte M’Goun (berbero: Ighril M’Goun) è, con i suoi 4.071 metri, la terza vetta della catena montuosa dell’Atlante e di tutto il Nord Africa. La vetta non presenta difficoltà alpinistiche, ma è molto impegnativa da raggiungere per il dislivello, il lungo crinale da percorrere in alta quota e le particolari caratteristiche ambientali e climatiche. La valle in cui si trova è anche detta “Valle dei Nomadi” per la presenza di pastori che ancora vivono in una dimensione fuori dal tempo e abitano in grotte naturali, circondate da verdi pascoli e imponenti falesie. Con zaino leggero, accompagnati dai muli, percorreremo sentieri, supereremo gole spettacolari e torrenti montani. Un cammino selvatico, che richiede spirito di adattamento e allenamento.

"Tuttavia le traccerò una prospettiva piacevolissima: lunghe ore tranquille durante le quali lei contemplerà il tramonto del sole come gli uomini del mondo esterno ascoltano l’orologio che batte le ore, e con preoccupazione assai minore." (James Hilton, Orizzonte perduto, Sellerio 2006)

Fra le montagne dell’Alto Atlante si trovano i più interessanti granai fortificati del Marocco, insediamenti pastorali neolitici, impronte fossili del passaggio dei dinosauri e una flora spontanea eccezionale che crea contrasti cromatici stupefacenti con gli intensi colori della terra rossa, dei bianchi calanchi argillosi e del cielo di un blu intensissimo.

Nei villaggi, fra campi coltivati e torrenti tortuosi, scopriremo piccoli mulini per i cereali e un sistema di irrigazione – concepito con metodi antichi – ancora perfettamente funzionante. Potremo osservare le cicogne che nidificano in gran numero sui minareti delle moschee, mentre nei campi fervono i lavori di raccolta di frumento, mais, foraggio, patate e frutta.

Guida in Marocco:
Said Zarrouk
Guida italiana:
Marina Pissarello

Le valli rurali dell’Alto Atlante affascinano e infondono serenità per la frugale bellezza dei villaggi costruiti con terra e paglia, le molteplici distese di panni variopinti stesi ad asciugare e l’accoglienza, riservata e cordiale, delle popolazioni berbere che le abitano, coltivando ancora la terra con l’ausilio degli animali da tiro e da soma.

Viaggio a piedi in compagnia di muli

Viaggio a piedi in compagnia di muli

Programma

Sabato 20

Ritrovo all’aeroporto di Marrakech in mattinata e partenza in minibus per Ait Bou Guemez

Domenica 21

Ait Bou Guemez (1.800 m) – Gorges de Aaraus (2.300 m). Lungo il sentiero, che segue il corso di un rio montano, incontreremo abitazioni di epoca neolitica scavate nella roccia e i pittoreschi villaggi rurali, principali produttori di mele del Marocco.

Lunedì 22

Gorges de Aaraus (2.300 m) – Tizi Ait Imi (3.400 m) – Plateau Terkedirt (2.900 m). Salutati gli ovili e i campi di grano, con vista costante sul corso tormentato del rio montano incassato nelle Gole di Aaraus, il paesaggio diventa più aspro, circondato da contrafforti rocciosi. Raggiunto il passo la vista si apre sull’imponente massiccio del Monte M’Goun, le sue cime e il suo lunghissimo crinale che snoda sulla soglia dei 4.000 m. Qui il sentiero scende ripido fino ai pascoli del Plateau Terkedirt mostrando calanchi e formazioni geologiche eccezionali.

Martedì 23

Plateau Terkedirt (2.900 m) - Monte M’Goun (4.071 m) e ritorno. Partenza alle ore 02.00, muniti di torce frontali per salire in vetta e rientrare entro le 12.00. Andata e ritorno comportano circa 10 ore di cammino. Una volta in quota occorre infatti percorrere un lungo tratto di crinale per raggiungere la cima principale. Il cammino verso la vetta verrà intrapreso solo in presenza di condizioni meteo ottimali e richiede in ogni caso una dotazione di abbigliamento tecnico adeguata. Pomeriggio di riposo e notte in tenda. Se si preferisce evitare questo impegno si può scegliere di rimanere a valle.

Mercoledì 24

Plateau Terkedirt (2.900 m) – Tizi (3.100 m) – Plateau de Tanfanfan (2.700 m) – Abachkou (1.800 m). Valicheremo un altro passo per raggiungere il Plateau Tanfanfant con i suoi insediamenti pastorali, attraverseremo una gola dominata da falesie imponenti, un bosco di tuje e ginepri monumentali e, infine, il fondovalle del villaggio Abachkou.

Giovedì 25

Zigzagando lungo il corso del fiume scenderemo al villaggio in terra cruda di Iglouane, col suo piccolo mulino ad acqua, e raggiungeremo la sorgente di Ait Mazalte.

Venerdì 26

In minibus lasceremo l’Alto Atlante per trasferirci alla casbah Ait Ben Addou, patrimonio dell’Unesco.

Sabato 27

Rientro a Marrakech. Pomeriggio libero. Cena e notte in un tipico Riad della Medina

Domenica 28

Rientro in Italia

Altre informazioni utili

Documenti: passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi.

Blog e foto: atlanteincammino.com

Dislivelli in salita: nei vari giorni, da 400 m a 1.000 m in salita
Notti: in tenda, in gite d’étape, in hotel o riad in camere da 2-3 posti
Clima: montano estivo

Ritrovo: sabato 20 giugno, all’aeroporto di Marrakech, entro le ore 12.00
Rientro: domenica 28 giugno dal primo mattino
Come arrivare al luogo di ritrovo: volo, preferibilmente diretto, da Milano Malpensa, Milano Orio al Serio, Roma Ciampino, Pisa, Bologna

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino piccolo per fabbisogno giornaliero, sacco a pelo. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Nota sui sacchi a pelo.
In questo viaggio occorre un buon sacco a pelo, perché di notte può far freddo. Siccome molte ditte sono poco serie nell’autocertificazione delle temperature, non è quello il metro per valutare un sacco a pelo. Non credete alle frottole di chi vi dice che con un sacco a pelo di 500 grammi si può star caldi! Il peso del sacco a pelo è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia caldamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20. Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 g di piumino (che corrisponde a un peso totale di 1,2 kg), meglio ancora se 600 g di piumino. I materiali sintetici sono a oggi meno caldi e affidabili del piumino, quindi dovrete avere un peso superiore per avere caldo.
Se volete consigli anche sui nomi delle marche, ecco una pagina di Luca Gianotti dedicata ai consigli.

Letture:

  • Fatima Mernissi, L’harem e l’occidente, Giunti, 2006
  • Mohammed Bennis, Il Mediterraneo e la parola. Viaggio, poesia, ospitalità, Donzelli, 2009
  • Muhammad Barrada, Il gioco dell’oblio, Bartuli, 2009
  • Zemouri Abdelkader e Antonella Antonelli, Salim el Katami e altre fiabe berbere, Sinnos, 2006
  • James Hilton, Orizzonte perduto, Sellerio, 1995

Siti:

Intervista:

Suoni:

FAQ - domande frequenti

  • Per quanto riguarda i soldi che dovremo portare per le spese previste sul posto, conviene cambiarli in Italia in Dirham marocchino o direttamente in aeroporto a Marrakech?
    Il Dhiram marocchino (sigla internazionale: MAD) è una moneta non convertibile che può essere acquistata solo in Marocco. Potrai comodamente cambiare in aeroporto oppure in una delle molte agenzie della medina (centro città).

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 210 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2020).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 064 La Valle Felice e il Monte M’Goun (4.071 m). Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.