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Di maso in maso da Trento a Bressanone

Lungo la Via di Stade, sulle orme dei pellegrini romei, risaliremo la Valle dell’Adige e dell’Isarco, porta di comunicazione tra mondo latino e mondo tedesco. Abbazie, castelli, vigneti, laghi e boschi accompagneranno il nostro cammino con la tavolozza dei colori autunnali; masi e locande ci accoglieranno nei giorni del Törggelen: la festa della pigiatura, delle castagne e del vino nuovo. Conclusione rilassante alle Terme di Bressanone.

Una camminata di maso in maso ad assaggiare il vino nuovo accompagnato dai piatti tipici locali: questo è fare Törggelen in Alto Adige. Si va per colorati boschi di latifoglie, prati ancora verdi e castagneti secolari tra castelli e balconi naturali sulla Valle dell’Adige e sulle Dolomiti trentine e altoatesine.
Dalle colline lavisiane per la Rotaliana alla Bassa Atesina, giardino dell’Alto Adige, con i laghetti di Caldaro e di Monticolo. Si passa per Bolzano, crocevia di culture e storia, per poi alzarsi piano piano sull’Altopiano del Renon dalle magiche piramidi di terra, per castagneti, pascoli e boschi. Conclusione a Bressanone, la città più vecchia del Tirolo, antica sede vescovile e affascinante connubio tra montagna e città.
Dopo la visita all’abbazia di Neustift/Novacella, chi lo desidera può concludere la settimana con una meritata immersione nel relax delle Terme di Bressanone.

Il nome Törggelen deriva dal latino "torquere" che significa pressare, strizzare, in riferimento ai grappoli di uva pressati nelle cantine. Dalla parola latina "Torculum" si è quindi arrivati alla denominazione tedesca "Törggelen" che non ha un equivalente in italiano. I contadini della Valle d’Isarco festeggiavano il periodo della vendemmia e il vino nuovo offrendo un banchetto ai contadini dei masi di montagna che ne custodivano il bestiame durante l’estate: il Törggelen è nato dunque come giorno di ringraziamento e di scambio. Le bevande tipiche del Törggelen sono il mosto (in tedesco Süßer, pronunciato Sìaser) e il vino nuovo (in tedesco Nuier, pronunciato come si legge) consumati insieme ai piatti tipici nella Stube in legno riscaldata dalla stufa in maiolica. A chiusura del Törggelen non mancano mai le caldarroste (in tedesco Keschtn) e per i più golosi i Krapfen. La cultura del vino in Alto Adige risale al periodo dei Reti, prima della dominazione romana, mentre la presenza della castagna nella zona alpina è documentata dal periodo longobardo.

Programma

Domenica 27

Ritrovo a Trento ore 15. Trasferimento a San Michele all’Adige.
San Michele all’Adige – Faedo. 1h30 di cammino, 350 m in salita

Lunedì 28

Faedo – Kurtatsch/Cortaccia. 7/8 ore, 700 m in salita, 800 m in discesa

Martedì 29

Kurtatsch/Cortaccia – Girlam/Corlaiano. 6/7 ore, 650 m in salita, 550 m in discesa

Mercoledì 30

Girlam/Corlaiano – Santa Maria Hilfe/L’Assunta. 6/7 ore, 900 m in salita, 400 m in discesa

Giovedì 31

Santa Maria Hilfe/L’Assunta – Lengstein/Longostagno. 5/6 ore, 650 m in salita, 850 m in discesa

Venerdì 1

Lengstein/Longostagno – Klausen/Chiusa. 5/6 ore, 250 m in salita, 600 m in discesa

Sabato 2

Klausen/Chiusa – Brixen/Bressanone. 5/6 ore, 650 m in salita, 600 m in discesa

Domenica 3

Brixen/Bressanone – abbazia di Neustift/Novacella e ritorno. 3 ore, dislivello trascurabile

Altre informazioni utili

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Notti: in bed&breakfast, agriturismi, masi tipici di montagna

Ritrovo: domenica 27 ottobre, ore 15, a Trento
Rientro: domenica 3 novembre, ritorno a Bressanone per le 15. Chi lo desidera al pomeriggio può fermarsi presso le Terme di Bressanone, dotate di piscine e di centro saune e benessere (www.acquarena.com per orari e prezzi) e raggiungibili a piedi in quindici minuti dal centro città e dalla stazione FS. L’ultimo treno da Bressanone per Trento parte alle 22.30.
Come arrivare al luogo di ritrovo: Trento e Bressanone sono serviti dalla linea ferroviaria del Brennero.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 230 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 940 Di maso in maso da Trento a Bressanone. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.