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Zagorochoria e i ponti di pietra

L’Epiro deve il nome alla sua forma: regione montagnosa, solcata da varie e profonde gole, impervia, non fu mai di facile attraversamento: a-pìros, letteralmente, senza passaggio. Da sempre inattaccabile, ha quindi reso i propri abitanti fieri cultori della libertà, come ricorda questo canto tradizionale:

Τα κόκκαλα σου ανθίζουν
σε κάθε πλαγιά σε κάθε κορφούλα
το άρωμα της λευτεριάς κυλάει
στου κήπου τη βρυσούλα

Le tue ossa fioriscono
su ogni pendio e cima
l’odore della libertà scorre
nelle fontane di campo

L’itinerario attraversa il Parco nazionale di Vìkos – Àoos e inizia con la risalita del corso del Voidomàtis, il fiume più limpido della Grecia, che ha scavato la gola più profonda d’Europa, la gola di Vìkos. Si tratta di un viaggio in un territorio dove il tempo segue ancora un ritmo dettato dalla tradizione più che dalla modernità, in un contesto di case e ponti in pietra in simbiosi con l’ambiente circostante.
Dopo aver superato l’abisso della gola di Vìkos, l’itinerario alza sempre di più lo sguardo: si passa da un villaggio all’altro, da un ponte in pietra all’altro, da una fonte a quella successiva, da Monodèndri a Kìpi, da Vìtsa a Vradèto, borghi e luoghi in cui si entra in contatto con le persone che vi abitano e con il loro stile di vita.

Questa risalita a tappe conduce quindi al ventre della regione e porta fino alle sue vette. Dopo Vradèto infatti si sale in quota, oltre i mille metri, e ci si lascia dietro ogni traccia del pur minimo inquinamento luminoso. La vegetazione rigogliosa lascia spazio alla roccia viva, al calcare e alle dolomie. L’aria si fa via via più pungente, sia all’alba che al tramonto, mentre si gode degli ampi panorami e dei laghi in quota, luoghi unici dove riposarci e ricaricarci.

Si toccano poi le cime più alte del massiccio del Tìmfi (quasi 2.500 m) e lo sguardo può spaziare a 360 gradi sul cuore delle resistenze greche: quella politica, in quanto l’Epiro, nei confronti dei turchi prima e dei nazisti poi, ha rappresentato l’entroterra inespugnabile che ha operato da base sicura per le lotte partigiane; e quella naturalistica, nei confronti dell’antropizzazione, poiché questa regione si conserva intatta, con un terzo della flora presente sull’intero suolo greco, oltre a orsi, lupi, cinghiali, volpi e camosci.
L’ultima tappa ridiscende a valle e permette di chiudere l’anello, modo perfetto per congedarsi dalla terra senza passaggio.

Foto: Geoparko Unesco Vikos - Aoos

Programma

Lunedì 23

Viaggio in nave

Martedì 24

Ritrovo al porto di Igoumenìtsa, per trasferimento a Ioànnina e ad Ajos Minàs. Ajos Minàs – Vìkos. 2 ore, 5 km, 450 m in salita, 300 m in discesa

Mercoledì 25

Vìkos – Monodèndri. 6 ore, 14 km, 1.400 m in salita, 1.100 m in discesa

Giovedì 26

Monodèndri – Kìpi. 5 ore, 13 km, 550 m in salita, 1.100 m in discesa

Venerdì 27

Kìpi – Vradèto. 6 ore, 14 km, 1.400 m in salita, 800 m in discesa

Sabato 28

Vradèto – Astràkas. 7 ore, 16 km, 1.800 m in salita, 1.200 m in discesa

Domenica 29

Astràkas – Via delle cime – Astràkas. 5 ore, 12 km, 1.100 m in salita, 1.100 m in discesa

Lunedì 30

Astràkas – Pàpingo. 3 ore, 8 km, 200 m in salita, 1.200 m in discesa. Rientro a Igoumenìtsa per il traghetto delle 20

Martedì 31

Sbarco in Italia

Altre informazioni utili

Difficoltà tecniche: qualche tratto esposto, sole molto intenso

Notti: hotel / b&b, rifugio di montagna (in stanze doppie/triple)

Ritrovo: lunedì 23 agosto, ore 7.30 al porto di Igoumenìtsa
Rientro: martedì 31 agosto nel pomeriggio, da Igoumenìtsa, per coincidenze con le traversate notturne verso l’Italia
Come arrivare al luogo di ritrovo: il porto di Igoumenìtsa è raggiungibile con traghetto da Ancona, da Brindisi e da Bari (da Venezia e da Trieste in base alla disponibilità: compagnie che si occupano delle tratte: Minoan Lines, Anek Lines, Grimaldi Lines ecc.), dopo traversata notturna

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 250 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2021).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 361 Zagorochoria e i ponti di pietra. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

I nostri cammini si svolgono in conformità alle norme covid-19, rispettano le disposizioni che ogni struttura ricettiva ha adottato, e ovviamente il buon senso, sempre e comunque.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.