Fotografie: meno è meglio

Più foto facciamo, meno belle foto ci ritroviamo! Ci avete mai pensato? Un tempo, quando esistevano i rollini, i costi di sviluppo e di stampa, si fotografava con giudizio. Ora si fotografa in modo a dir poco spregiudicato. “Faccio 400 foto, così qualcuna bella dovrà per forza esserci!”. Niente di più sbagliato. Una foto per essere bella richiede tempo, riflessione, studio, osservazione, occhio.

Ecco la proposta che facciamo a tutti i camminatori. Durante i vostri cammini datevi un massimo, 10 foto per esempio è un ottimo massimo. 10 foto al giorno, non una di più. E cominciate a godervi il gusto di questo bene scarso, assaporandolo con cura, con attenzione, con amore. Alla fine del viaggio, se dura una settimana, riporterete a casa circa 70 foto. Guardatele, sentirete che dentro quelle foto c’è più anima, più vita. Attenzione però: non vale fare 100 foto al giorno e poi alla sera cancellarne 90, questo non è il modo. Dovete proprio scattarne solo 10 al giorno. E forse il viaggio successivo abbasserete a 5 il vostro traguardo, e saranno ancora più belle…

Luca Gianotti, editoriale della newsletter il cammino /217

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Luca Gianotti
20 febbraio 2020

Murales attribuito a Bansky, Londra, apparso ad aprile 2019 in occasione delle proteste di Extinction Rebellion. “Da questo momento la disperazione finisce e iniziano le tattiche”

Sommario della newsletter del 20 febbraio 2020:

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