Di ritorno dalla Libia

Finalmente, venerdì 10 luglio, due giorni di cammino, al confine con il parco della val Grande (VB), immersi in un paesaggio meraviglioso. Pensando all’incendio che a pochi km stava divorando ettari di vegetazione, ci siamo chiesti “chissà quanti elicotteri antincendio si potrebbero acquistare con un aereo F35? ci sarebbero più utili. Che spazio ha nell’economia di guerra il rispetto per la natura, per la vita in tutte le sue manifestazioni?” E pensando a Gaza voglio condividere parole che sento mie, pur non avendole scritte.

Redazione CdC
13 Juillet 2026

“Gaza non è solo un luogo, è uno specchio. Ciò che sta accadendo oggi a Gaza non è solo un attacco a un popolo, ma un assalto all’essenza stessa dell’umanità.
Se un popolo può essere affamato, ridotto al silenzio e lasciato senza medicine o pietà, e il mondo rimane impassibile, cosa significa essere umani? Questo silenzio non ferisce solo le vittime. Ferisce l’anima di ogni testimone. Perché in un mondo senza giustizia, nessuno di noi è veramente al sicuro.” di Huseyin Durmaz.
Voglio ringraziare la “Compagnia dei Cammini” con i suoi camminatori, per l’affetto che mi avete dimostrato. Io e le altre nove persone del Land Convoy siamo tornate a casa, siamo state prigioniere privilegiate… anche in assenza di diritti umani non siamo tutti uguali.
Grazie di cuore per il sostegno e la mobilitazione.
Non possiamo noi, persone comuni, fermare chi sta distruggendo un popolo, ma abbiamo il potere, tutte insieme, se diventiamo sempre di più, di influire sulle decisioni di chi può farlo. C’è chi parte per una missione, chi resta a casa, ognuno come può, se vuole, può fare un pezzo.
A presto… su qualche sentiero!!
Dina