La Via degli Dei in ottobre

Ottobre è un bel periodo per camminare. I boschi cambiano colore e sui sentieri c’è meno gente. Si cammina con più calma, senza quella sensazione di dover arrivare da qualche parte il prima possibile.

Negli ultimi anni la Via degli Dei è diventata molto conosciuta. Ma il percorso raccontato da Wu Ming 2 nel libro Il sentiero degli Dei non è soltanto una strada tra Bologna e Firenze, ma un territorio fatto di paesaggi, persone, storie e tracce del passato.

Redazione CdC
18 Août 2026

Leggere il libro prima di partire cambia un po’ il modo di guardare quello che si incontra. I luoghi non sono più soltanto nomi sulla traccia GPS o punti tra una tappa e l’altra. Dietro una strada, un paese, un crinale, ci sono storie che continuano a stare lì, anche quando non si vedono. Forse è anche per questo che vale la pena affrontare il cammino senza trasformarlo in una sfida o in una lista di tappe da completare. Si cammina e si guarda il paesaggio, si parla, oppure si sta in silenzio, si entra in quel paesaggio e in nel territorio. E camminando, inevitabilmente, qualcosa di quelle storie si sovrappone a ciò che si vede. Per qualche giorno cambiano semplicemente le abitudini: ci si alza, si prepara lo zaino e si parte. Poi ci sono un caffè che diventa più buono, una pausa, qualche incontro che si ricorderà, il profumo del bosco, il rumore dei passi… Alla fine rimangono soprattutto queste cose. Non tanto l’idea di aver fatto la Via degli Dei, quanto i giorni passati a camminare e quello che, lungo la strada, si è avuto il tempo di vedere.
Senza fretta e senza aspettarsi troppo.
Solo un passo dopo l’altro.
(se volete camminare con Mara sulla Via degli Dei dal 3 al 10 ottobre, ci sono ancora posti disponibili, ecco la scheda del cammino)