Meno male
Molti di noi, quando abbiamo ricevuto la notizia che Dina Alberizia era stata liberata dopo l’incubo della detenzione nelle carceri libiche, insieme agli altri volontari della missione umanitaria diretta a Gaza, abbiamo tirato un sospiro di sollievo e ci siamo detti “meno male”.
13 Juillet 2026
“Meno male” anche in senso letterale è la speranza nel buio di questi anni terribili. Che possa esserci meno male, questo ci auguriamo. Tanti di noi ammirano Dina, perché ha saputo fare un gesto coraggioso, passare dalle parole ai fatti. Io stesso tante volte ho pensato che vorrei imbarcarmi su una flotilla, ma poi non l’ho fatto. Chi mette la propria vita al servizio della pace e dell’umanità va rispettato, perché appartiene alla categoria dei giusti.
È quindi con grande piacere che ospitiamo uno scritto di Dina su questo numero. Non ci racconta della prigionia, ma ci fa riflettere allargando l’orizzonte. Dina è tornata a camminare, il cammino cura le ferite, il cammino dà la forza di combattere per aiutare gli altri, noi camminiamo con lei.
Guardate la foto qui sopra. Fatta pochi giorni fa durante il cammino per ragazzi e ragazze sulle Dolomiti, un cammino davvero selvatico che è diventato esperienza intensa, come potete leggere nelle lettere in fondo. È a questi ragazzi che dobbiamo pensare, dobbiamo difendere il loro cammino nel mondo, indignarci, rimanere umani, combattere per un mondo dove ci sia meno male.
Luca Gianotti, editoriale della newsletter il cammino /327
