Marocco

Tra i berberi del Jbel Saghro

Un cammino esplorativo di un’area montana in cui contattare l’essenza profonda delle popolazioni berbere di montagna, in un territorio tanto affascinante quanto aspro e selvaggio, dove impetuosi wadi e antichi vulcani hanno disegnato canyon profondi e poderose formazioni di pietra ora bizzarre, ora incombenti. Qui gli Ait Atta, genti ospitali ma indomite che opposero la più strenua resistenza all’occupazione francese, coltivano piccole oasi e stretti lembi di terreno nei fondovalle; mentre più in alto, in malghe di muri a secco dette azib, si ricoverano i pastori erranti. Cammino di 9 giorni in carovana, accompagnati da Marina e Said, con i suoi preziosi assistenti e con gli amici muli, che porteranno l’attrezzatura da campo. Nelle notti in montagna si dorme in tende condivise.

Marina Pissarello
Said Zarrouk
24 avril – 2 mai 2027
9 giorni / 8 notti
Neuf
14
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Descrizione cammino

Il massiccio del Jbel Zaghro è un ambiente desertico roccioso, incastonato fra la valle del Dadès e quella della Dràa. Meno conosciuto di queste e meno sfruttato turisticamente, offre la possibilità di vivere un’esperienza di cammino selvatica e suggestioni impensate. Fra i suoi multiformi contrafforti non è raro scorgere, celate nei pinnacoli e nelle colonne basaltiche, enormi creature fantastiche imprigionate lì da un incantesimo e trovarsi così catturati da una sequenza del Signore degli Anelli. Lo si direbbe anche il Bengodi della geologia per l’infinita varietà di affioramenti lavici e clastici, di ossidi colorati di ferro e di rame, cristalli, geodi e altre meraviglie.

Alle quote più basse si cammina seguendo il tracciato degli wadi, corsi d’acqua africani a regime torrentizio, in secca. La vegetazione ripariale endemica è molto tipica: la caratterizzano in particolare ampi cespugli di palma nana e l’odoroso agnocasto.

Non meno della natura selvaggia, incanta la straordinaria capacità di adattamento delle comunità locali a un ambiente spettacolare ma insieme ostile, apparentemente inadatto a ogni attività umana. Eppure vi si incontrano coltivazioni di pregio: prima fra tutte quella dell’henné, la pianta da cui si ricava il prezioso pigmento naturale per la colorazione dei capelli e per i tradizionali tatuaggi non permanenti tanto amati dalle donne marocchine e non solo; quindi palme da datteri, mandorli, grano e ortaggi.

Invece solo la frugale capra può essere allevata con discreto profitto nei magri pascoli che raggiungono e superano i 2.000 metri di altitudine. I pastori nomadi sono gentili ma riservati: solo i bambini e le giovani ragazze si fanno timidamente avanti per vendere piccoli manufatti, ricavati con ingegno da quel che trovano: lana, fili colorati, tappi di bottiglia, gusci di chiocciole. Impossibile non desiderarne uno da appendere allo zaino, anzi molti!

Lo stile del cammino

Il cammino in carovana rappresenta una scelta che non ha il semplice scopo di alleggerirci del peso dei nostri zaini. È un’esperienza che ci consente di entrare in diretto contatto con lo stile di viaggio che ha costituito il cuore della civiltà sahariana. Una scelta che oggi consente almeno a una piccola parte della popolazione locale di mantenere le proprie abitudini di vita seminomade e di non rinunciare alla propria identità culturale, sempre più minacciata dal restringersi degli spazi vitali del nomadismo.
Con gli amici carovanieri avremo modo di entrare in confidenza, condividendo giochi, racconti, musica e momenti conviviali.
Inoltre privilegeremo sempre, ove possibile, l’utilizzo di servizi, cibi e materiali del territorio.

Le nostre scelte di responsabilità

Ai generali valori fondanti del turismo responsabile – equità economica e distribuzione sul territorio dei guadagni, tolleranza, rispetto, incontro con le popolazioni locali – che sono centrali e fondanti del nostro stile di viaggio, ci piace unire elementi di conoscenza non didascalica dei territori che con lentezza e attenzione attraversiamo: ammirarne le bellezze, prendendo tuttavia coscienza di criticità e contraddizioni.
Questo cammino sarà particolarmente attento, dunque, all’informazione su attualità e futuro delle popolazioni di tradizione nomade e di quelle contadine delle oasi. La presenza di Said, guida locale, e di Marina, guida italiana, è voluta proprio per facilitare l’incontro e la comprensione della complessità della cultura e delle tradizioni locali.

Programme

Ore di cammino effettive, soste escluse.
Ore, chilometri e dislivelli sono comunque puramente indicativi.

Samedi 24 / Ritrovo a Marrakech e trasferimento a Ouarzazate
Ritrovo entro le ore 12.00 all’aeroporto di Marrakech, trasferimento a Ouarzazate in minibus. Notte in hotel.

Dimanche 25 / Ouarzazate – n’Kob – Handour
Da Ouarzazate a n’Kob trasferimento in minibus.
Da n’Kob a Handour: 2h30 in cammino, 9 km, 200 m in salita, 200 m in discesa.
Notte in gite d’étape.

Lundi 26 / Handour – Timharir
6h30 di cammino, 18 km, 650 m in salita, 100 m in discesa. Notte in tenda (occorre contribuire a montare e smontare la propria tenda).

Mardi 27 / Timharir – Azib Tiblah
5h30 di cammino, 18 km, 400 m in salita, 100 m in discesa. Notte in tenda.

Mercredi 28 / Azib Tiblah – Bab n’Ali – Igli
6 ore di cammino, 18 km, 650 m in salita, 300 m in discesa. Notte in tenda.

Jeudi 29 / Igli – Azib Almo n’Ouarag
5 ore di cammino, 15 km, 850 m in salita, 300 m in discesa. Notte in tenda.

Vendredi 30 / Azib Almo n’Ouarag – Tafraout n’Sarghin
5h30 di cammino, 16 km, 600 m in salita, 700 m in discesa. Notte in tenda.

Samedi 1 / Tafraout n’Sarghin – Marrakech
Da Tafraout n’Sarghin a Marrakech trasferimento in minibus. Notte in hotel.

Dimanche 2 / Rientro in Italia
Possibile a partire dalle prime ore del mattino.

Autres informations utiles

Ritrovo: aeroporto di Marrakech entro le ore 12.00 di sabato 24 aprile.
Rientro: domenica 2 maggio dalle prime ore del mattino.
Come arrivare al luogo di ritrovo: voli preferibilmente diretti dai principali aeroporti italiani (le guide daranno suggerimenti circa i voli al momento della conferma del viaggio).

Tipo di viaggio: itinerante con l’accompagnamento dei muli.
Tipo di zaino: zaino con l’attrezzatura di giornata; il bagaglio con il cambio e l’essenziale per la notte, che deve comunque essere di dimensioni contenute - massimo 8 kg, verrà trasportato dai muli.

Notti: tenda (2-3 posti), gite d’étape (camerate), albergo (camere multiple).

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare (pantaloni lunghi), si consiglia lana merino per calze e magliette, zaino ergonomico, sacco a pelo.
Attenzione: scarponi alti e pantaloni lunghi sono necessari e importanti perché nell’Anti Atlante marocchino sono presenti serpenti il cui morso può essere pericoloso per l’uomo. Per quanto siano di norma animali difficili da avvistare, è opportuno essere prudenti.
Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Per approfondire

Letture

  • Fatima Mernissi, L’harem e l’occidente, Giunti, 2006
  • Mohammed Bennis, Il Mediterraneo e la parola. Viaggio, poesia, ospitalità, Donzelli, 2009
  • Tahar Ben Jelloun, Marocco, romanzo, Einaudi, 2010
  • Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, Bompiani, 2010
  • Leila Slimani, Nel giardino dell’orco, Rizzoli, 2016
  • Leila Slimani, Il Paese degli altri, La nave di Teseo, 2020

FAQ – domande frequenti

  • Per quanto riguarda i soldi che dovremo portare per le spese previste sul posto, conviene cambiarli in Italia in Dirham marocchino o direttamente in aeroporto a Marrakech?
    Il Dhiram marocchino (sigla internazionale: MAD) è una moneta non convertibile che può essere acquistata solo in Marocco. Potrai comodamente cambiare in aeroporto.
Jour de la libérationFesta dei lavoratori

Période: du 24 avril au 2 mai 2027

Durée: 9 giorni / 8 notti

Difficulté: Niveau 3

Heures de marche (par jour): 6 - 7

Costi del cammino:

  • 310,00 € corrispettivo specifico per la partecipazione, da inviare all’Associazione Compagnia dei Cammini.
  • 730,00 € ca. da portare con sé per la cassa comune gestita in autonomia dal gruppo, per le spese di: 35% guide locali, personale al seguito e noleggio muli, 25% alimenti e noleggio materiale per i bivacchi, 20% alberghi, 20% trasporti con minibus

Repas: in ristorantini nei percorsi di avvicinamento. In cammino: pranzi, cene e merende saranno preparati dal nostro cuoco berbero nella cucina da campo. I piatti tipici sono tajine, insalate, zuppe, frutta secca e fresca.

Itinérant/en étoile
Itinérant

Type de sac à dos
Zaino con l’attrezzatura di giornata

Points forts

  • Gli alpeggi d’alta quota dei pastori nomadi
  • I titani di roccia dell’Anti Atlante orientale
  • I mandorli e i campi di grano e di henné

C'est bon à savoir
L’ambiente selvatico del cammino richiede buono spirito di adattamento.

Remarques

Alimentation: si vous êtes végétarien/vegan ou si vous avez des nécessités alimentaires particulières, faites-le savoir à l’avance, c’est-à-dire dès votre inscription.

Inscriptions: i cammini della Compagnia dei Cammini sono riservati ai soci dell’Associazione. Se sei socia/o, dopo aver ricevuto conferma dalla Segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, invia 310,00 € di corrispettivo per la partecipazione. Se non sei ancora socia/o, invierai 310,00 € (+ 20 € di quota associativa per il 2027) solo dopo aver avuto conferma della tua iscrizione dalla Segreteria. Clicca qui per fare richiesta di diventare socio.

Paiement: par virement sur le compte bancaire Banca Etica, IBAN: IT68M0501812101000017245945, BIC: ETICIT22XXX, à l’ordre de “Compagnia dei Cammini”, en précisant en motif du virement Prénom Nom – 437 Tra i berberi del Jbel Saghro. Si cela vous est demandé par le secrétariat, il faudra remettre au guide le reçu du paiement.

Nos groupes sont constitués en moyenne de 8 à 15 participants. Pour les voyages "trekking + voilier", 6-8 participants en moyenne. Le départ du voyage sera confirmé lorsqu’un nombre minimum de participants sera atteint.

Assurance et conditions: plus d’informations d’assurance et les conditions générales du voyage.

Portable: nous conseillons de laisser chez soi le téléphone portable. Nous offrons aux participants le luxe d’être injoignables pendant quelques jours. Dans nos vie quotidienne, il est en effet impossible de l’être, et le voyage peut justement nous offrir un moment seulement pour nous, dans le lieu et le temps présents. Si vous avez la nécessité d’avoir votre téléphone portable avec vous, sachez qu’une condition nécessaire pour participer au trekking est de le laisser allumé seulement le soir après chaque étape et le matin avant de partir. Jamais pendant la marche, y compris pendant les pauses. Si vous souhaitez laisser votre téléphone chez vous, nous aurons accès à des téléphones publiques et le téléphone du guide sera à votre disposition en cas d’urgence. La Marche est une marche de groupe et de l’ici et maintenant ; le téléphone portable, l’IPod et les objets similaires ne permettent pas de profiter pleinement de l’expérience de marche que la Compagnia dei Cammini propose.

Nous conseillons aux marcheurs qui ont peu d’expérience des voyages à pied la lecture du livre L’arte del camminare de Luca Gianotti (Ediciclo 2023, en italien), qui contient de nombreux conseils pratiques et psychologiques pour se préparer à nos marches. Nous vous recommandons également la lecture du livre Alzati e cammina de Luigi Nacci (Ediciclo 2014) pour trouver la motivation intérieure nécessaire pour se mettre en route.