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Ai genitori: invito alla disobbedienza civile

Il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (Mipaaft) ha lanciato una campagna di sensibilizzazione all’uso della frutta a scuola, che bello, finalmente merende sane… ma c’è un problema!

Verranno distribuite un milione di bustine di plastica contenenti una mela tagliata a spicchi (e anche pere, e carote). Un milione di sacchetti di plastica in discarica. Mele confezionate, mele non biologiche, piene di pesticidi. Questa è la politica intelligente di un ministero? È così che ci si prende cura dei nostri figli, delle generazioni future?

Cari genitori, vi invitiamo a una forma di boicottaggio per protesta. Mettete negli zainetti dei vostri figli mele intere, possibilmente biologiche, e dite ai vostri figli di rifiutare i sacchetti del ministero: “no, grazie”. Contro le assurde regole e norme igieniche che ci vogliono far credere che è più sana una mela piena di pesticidi imbustata in plastica. Perché sono norme fatte per far guadagnare qualche industria, quella che ha preso l’appalto di questo enorme business.
Disobbedienza civile, si chiama. Vediamo se qualcuno ci denuncia per “somministrazione illegale di una mela” o “porto abusivo di mela”.

Che il ministero abbia la coda di paglia è dimostrato dal fatto che il sito web che hanno costruito mostra solo frutta libera e bella, non si mostrano mai i tristi sacchetti di plastica, li nascondono, quindi un po’ di coscienza sporca ce l’hanno… Vergogna!

Fonte: newsletter il cammino /204, newsletter della Compagnia dei Cammini, composta da Luca Gianotti

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