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Camminare

Di ritorno dal Capodanno tra i greci di Calabria

Cara Compagnia dei Cammini,
prima di tutto sono grata di avervi conosciuti tramite l’intramontabile passa parola tra amici. È stato proprio dopo aver ascoltato con attenzione e coinvolgimento, il racconto di uno fra loro che ho scelto questo viaggio e, devo proprio dire, non potevo fare scelta migliore.
Fin dal punto di partenza, la stazione di Padova, la Calabria era già presente, tramite un ragazzo di giù che vive quassù, con il quale ho piacevolmente condiviso una buona parte di viaggio in treno e le cui parole si sono concretizzate per davvero: “Bellissimo l’Aspromonte, sono zone molto ricche, vedrai che tornerai rigenerata!”
A Reggio sono arrivata il giorno prima del ritrovo con tutto il gruppo e, presso il B&B in cui ho trascorso la notte, ho condiviso la stanza con due ragazze del gruppo, con cui ho legato fin da subito.
Già dal ritrovo con il gruppo, di ben 16 persone (esclusa la guida), fra cui ben 13 donne, ci si è dimostrati tutti ben felici della scelta condivisa e già si respirava armonia e solidarietà, accompagnata dal clima mite e piacevole di Reggio Calabria e inaugurata da un ottimo gelato con gusti locali unici, primo fra tutti il bergamotto.
Da quel momento in poi è proseguito tutto in escalation…

L’aria del parco dell’Aspromonte profuma di agrumi, bergamotti, erbe aromatiche, sa di pulito e dona vitalità.
Il cibo, anche il più semplice, ha sapori incredibili e tutti da provare.
La natura è regina ed in equilibrio con l’uomo.
La musica locale ti scalda dentro e ti è impossibile resistere alle danze.

Tutte queste essenze vitali ci nutrono e ci fanno capire che per essere felice ci basta sorridere alla vita e camminare assieme ci fa conoscere meglio. Abbiamo quasi la percezione di conoscerci da molto più tempo e ci sentiamo a nostro agio e liberi nella nostra unicità e spontaneità.

La Calabria che abbiamo potuto gustare, con tutti i nostri sensi, assieme alla bravissima guida Andrea Laurenzano, si è dimostrato essere un vero Paradiso e per il mio personale sentire, è stato come fare un tuffo in un passato, in luoghi dove la gente è generosa, molto legata alla propria terra, storicamente molto preparata e sa comunicare da cuore a cuore, senza barriere ne tecnologia.

I paesini sorgono in punti unici, i panorami sono mozzafiato e la vista sulla Fiumara ti fa sentire a casa.

Non di solo cibo vive l’uomo, questo è verissimo ma mai in vita mia ricordo di aver mangiato così bene, così tanto e con così grande e sano appetito.
Un vero trionfo di sapori, nel cibo si assapora la terra, l’aria, l’acqua ed in genere gli elementi naturali che hanno reso unici i piatti che i cuochi bravissimi ci hanno preparato.
Ma fra tutti c’è un profumo che ti entra dentro, unico e inconfondibile, l’essenza di bergamotto, questo prezioso frutto che ha una lunga storia e veramente molto interessante.

Un grande e caro saluto a voi tutti e a chi che, come me, vorrà cogliere l’occasione per fare un viaggio laggiù, fra le terre grecaniche di Calabria.

Voglio infine ringraziare la nostra guida, Andrea Laurenzano, che come un raggio di sole di ha guidato ed accompagnato in questo viaggio, con la filosofia del camminare lento, la grande preparazione storico-culturale e la sua lodevole attenzione verso ognuno di noi.

Francesca Zagolin
Arzergrande (PD) 18-1-19