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Camminare

[Lettere] Di ritorno dal Cammino ibleo con Nanni

Maggio 2019

« Bel tempo mentre pioveva in quasi tutta l’Italia e vento fresco che faceva ondeggiare i campi verdi e colorati racchiusi dai muretti a secco.
Piccolo gruppo variegato, 2 catalani simpatici, loquaci e affettuosi, 2 giovani modenesi taciturni, gentili e attenti, una versatile romana cittadina del mondo, una catanese leggera, sorridente e tenace, una trentina dolce, discreta e adattabile, una guida che si è mossa nei suoi territori con garbo e discrezione avvicinandoci a realtà che non avremmo lontanamente immaginato.
Solo qualche esempio… la cena in un circolo Arci che ha spostato indietro di qualche decennio le lancette del tempo, con un gruppo di donne entusiaste e resistenti; un forno caldo e accogliente che ci ha regalato l’emozione di cenare insieme ai proprietari e ai loro amici con semplicità e allegria; le guide volontarie che ci hanno mostrato le bellezze dei loro piccoli paesi, spersi e con la voglia di riemergere, Giusy che lavora in un centro commerciale ma che potrebbe aprire un ristorante già domani grazie alla sua capacità, non solo di cucinare piatti succulenti, ma di adattarsi velocemente e con grazia alle piccole scomodità di un rifugio, quello più a sud d’Italia, il fantastico rifugio Scirocco.
E poi:
Anna che alleva l’asino ragusano;
le signore della cooperativa Siciliando che cucinano delizie come a casa loro;
i paesaggi e i colori della trazzera regia;
la “cava” della Misericordia, bella quasi quanto la “cava” d’Ispica (ma non esageriamo);
le scure mucche modicane;
l’ape nera che resiste ai pesticidi;
le civette, l’allocco, gli usignoli nella notte al Rifugio Scirocco.
Grazie Nanni »

Catì Coppola