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Portare i nostri cani in un viaggio con volo aereo

Alcuni vorrebbero portare il cane in viaggi che prevedono il volo aereo, abbiamo chiesto a Tomas Pirani, zooantropologo e guida della Compagnia dei cammini per i viaggi con i cani, un suo parere.

Foto: Paola Napolitano

Da un punto di vista prettamente burocratico, i cani che insieme a un trasportino adeguato non superino un peso di 8-10 kg (il peso massimo dipende dalle compagnie) possono viaggiare in cabina, tutti gli altri in stiva; inoltre ci sono delle limitazioni al numero di cani che possono esserci per volo sia che questi viaggino in cabina che in stiva.
Questioni sanitarie: occorre passaporto + antirabbica più altre pratiche sanitarie che variano a seconda del paese di destinazione. La prassi per fare l’antirabbica prevede una organizzazione anticipata almeno di un mese.
Per quanto riguarda l’aspetto comportamentale: poter andare a fare dei cammini in Europa con il proprio cane può essere un’esperienza molto bella, ma fargli vivere l’esperienza dell’aereo, o meglio della stiva… potrebbe diventare un’esperienza potenzialmente difficile da sostenere da parte del cane, anche proprio per le esperienze sensoriali che vivrebbe durante il volo, poi è da valutare caso per caso. Sapere se il cane è abituato, oppure se ha un profilo sicuro e resiliente, ti permette di provarci, comunque forzando la mano, senza problemi di innescare paure o fobie a posteriori. I cani pronti e capaci di affrontare un viaggio in stiva non sono molti.

Direi però che in genere sottoporlo ad uno stress così ravvicinato nel tempo, con una andata e ritorno i pochi giorni, secondo me va ad inficiare anche sulle belle esperienze che il cane ha vissuto nel corso della vacanza.
Discorso diverso potrebbe essere il cane in cabina, in cui comunque c’è la presenza del proprietario che potrebbe essere d’aiuto al cane. Quindi secondo me potrebbe essere attuabile per i cani di piccola taglia, con delle riserve per i cani sopra gli 8-10 kg (trasportino compreso). Si potrebbe pensare di raggiungere le destinazioni dei viaggi con mezzi diversi dall’aereo, e poi unirsi al resto del gruppo.

In sintesi
Parere negativo:
- quando il cane non è abituato a viaggiare, esperienza potenzialmente traumatica
- quando il cane che va in stiva fatica a stare da solo
- esperienza con risvolto incerto, considerata la gestione in stiva e l’impossibilità di assicurarsi dell’esperienza che il cane vive
- pericoli sanitari

Parere positivo:
- muoversi insieme in una esperienza importante e condivisa

Preciso che se il cane non può essere lasciato a casa perché non sa stare a casa da solo, è proprio il soggetto che può rimanere traumatizzato dalla stiva.
Tomas Pirani

Fonte: il cammino /216


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