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Recensioni: Trieste selvatica

Di solito recensisco libri dedicati al camminare in questa rubrica, questo libro esce un po’ dal tema, ma solo un po’. È il nuovo libro di Luigi Nacci, amico e collega nella Compagnia dei Cammini, che dopo “Alzati e cammina” e “Viandanza” ha scritto per la prestigiosa collana Contromano di Laterza “Trieste selvatica”. Un viaggio sentimentale nella sua città. Che parte dal centro, e racconta episodi sulla letteratura di questa città di confine, vissuta da Slataper, Joyce, Svevo, Tomizza, Magris, Rumiz… ma poi indossa gli scarponi grossi, e si avvia verso la montagna, verso i grembani, i sassi taglienti. Giunti infatti a metà del libro, superate le periferie delle minoranze slave, Nacci ci invita a metterci in cammino da Campo San Giacomo lungo la pista ciclopedonale ricavata sulla ferrovia dismessa che porta in Val Rosandra, porta al Carso. E qui Trieste si fa decisamente più selvatica: labirinto di sassi, boscaglie, doline, foibe, trincee. Ci sono boschi e foreste sterminate, luoghi in cui si è combattuto, ci si è vendicati spietatamente, si sono nascoste prove di stragi feroci, e allo stesso tempo rifugi per vagabondi pacifici, viandanti senza bandiera che non conoscono l’odio. Il selvatico batte alle porte del centro.

Ma il colpo di scena arriva nell’ultima parte del libro. Luigi Nacci allarga ancora l’orizzonte, ci porta fino in Istria, ci racconta che Trieste è anche qui, che non si può capire l’una senza l’altra. E la Trieste selvatica allora è anche quella parte dell’Istria così misteriosa, popolata da un popolo antico, i Cici, antichi pastori profughi valacchi, ma pochissimo popolata, terra povera ma tanto vera, stiamo parlando della Ciceria. E gli scarponi diventano quindi essenziali per visitare questa Trieste dilatata verso la Slovenia e la Croazia, questa Trieste che dai caffè letterari e dal Molo Audace l’autore, anche lui audace, lega con filo sottile ai diversi in un gesto di pacificazione.

Siamo felici del successo del libro di Luigi, da due mesi è in cima alle classifiche di vendita nella sua regione. I suoi racconti Luigi Nacci li condivide sempre con gioia e passione anche con i viandanti che accompagna sul Carso, in Ciceria, o da Lubiana a Trieste, o negli altri luoghi dell’Est con i viaggi della Compagnia dei Cammini.

Luigi Nacci – “Trieste selvatica”, Laterza 2019 – 14 euro

Recensione di Luca Gianotti, scritta per il cammino /207