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Il Sentiero del Viandante

Denominato Via Regia, o Via Ducale nei documenti storici, il tracciato dell’attuale Sentiero del Viandante unisce Lecco alla Valtellina da molto tempo prima dell’attuale strada lungolago, forse addirittura dall’epoca romana, ed è ricco di vestigia storiche: il Castello di Vezio e il borgo di Corenno Plinio, fra i più famosi.
Il panorama lacustre sembra creato apposta per infondere calma e invitare alla lentezza. A ben vedere però le forme dell’acqua sono molteplici: quella placida del lago, quella che sgorga con potenza dall’orrido, a Bellano, o bianca e spumosa a Fiumelatte e poi lavatoi, piccoli canali e fontanelle amiche dei viandanti.
Le calette appartate, gli acciottolati, i muretti, le mulattiere aspre, le frazioni minuscole, i castagneti abbarbicati alle pendici delle Grigne - sagome grigie, a tratti incombenti sulle sponde orientali del Lago di Como - raccontano il territorio lecchese e lasciano intuire la vita quotidiana di valligiani, pescatori e battellieri di un tempo passato.
Una semplicità contrastante con la ricchezza delle ville e dei giardini che si affacciano sul lago e con la severità degli antichi manieri.
All’acqua sono legate anche le tracce di una storia meno antica, ma non meno importante: gli opifici tessili a energia idraulica, ormai in disuso, muti testimoni della seconda rivoluzione industriale e di un grande passato operaio e manifatturiero.
Oggi tutto è cambiato e il "Viandante" è stato riscoperto dai camminatori che contribuiscono a valorizzare gli angoli più reconditi, rispetto alle più turistiche località rivierasche.
Infatti il cammino classico, che inizia ad Abbadia Lariana, consiste in quattro tappe che si inoltrano nell’entroterra in ripida salita per poi tornare, con conseguenti discese, sulle rive lariane a Lierna, Varenna, Dervio e, infine, Colico. Una fatica ampiamente ripagata dalla visuale che si gode dai tanti punti panoramici, dalla frescura dei tratti boscosi e da poetici dettagli da cogliere in cammino: dalie e garofani fioriti ai bordi delle vigne, caprette curiose, sottili veli di romantiche brume lungo i profili delle montagne.

Programma

Ore di cammino effettive, soste escluse

Giovedì 9

Abbadia Lariana – Lierna. 4 ore, 11 km, 350 m in salita, 350 m in discesa

Venerdì 10

Lierna – Varenna. 6 ore, 10 km, 850 m in salita, 750 m in discesa

Sabato 11

Varenna – Dervio. 5 ore, 10 km, 350 m in salita, 500 m in discesa

Domenica 12

Dervio – Colico. 6 ore, 13 km, 500 m in salita, 500 m in discesa. Arrivo a Colico ore 16.00, prima ora utile per prendere i mezzi di rientro ore 17.00

Altre informazioni utili

Ritrovo: giovedì 9 giugno ore 12.00 stazione ferroviaria di Abbadia Lariana, treni frequenti da Lecco
Rientro: domenica 12 giugno a partire dalle 17:00 dalla stazione Fs di Colico, treni frequenti per Lecco
Come arrivare al luogo di ritrovo: in treno da Lecco, sconsigliata l’auto per il rischio di code al rientro

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 160 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2022).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 463 Il Sentiero del Viandante. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.