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La Via degli abati

Nel cuore dell’Appennino emiliano, tra Bobbio (PC) e Bardi (PR), cammineremo il bel tratto dell’itinerario tracciato oltre 1300 anni fa dagli abati di Bobbio. Ricca di secoli di storia, di cultura e di devozione religiosa, questa Via, ancora oggi poco frequentata, si sviluppa in un territorio di grande fascino.

Tutto parte da Bobbio, dall’abbazia che l’irlandese Colombano (divenuto poi santo) qui fondò nel 613 d.C., in piena epoca longobarda, e dal successivo fermento religioso e culturale che da qui s’irradiò in tutta l’Italia settentrionale per un lungo periodo: da questo centro divenuto anche politicamente strategico, i monaci partivano per Roma ancor prima che la Via Francigena diventasse il percorso privilegiato nord-sud. La Via degli abati, che nel suo itinerario completo arriva a Pontremoli in Lunigiana (MS) e qui si ricollega proprio alla Francigena di Sigerico, è di grande fascino naturalistico e paesaggistico perché si sviluppa in una porzione di Appennino suggestiva, tra le province di Piacenza e di Parma: estesi boschi e piccoli borghi incastonati nel verde ci raccontano lungo il cammino questo territorio, la sua storia fatta non solo di religiosità e potentati signorili ma anche e soprattutto della gente comune, quella semplice che con i suoi saperi e i suoi sacrifici ha contribuito a valorizzare queste zone.
Come per tutti i percorsi devozionali, anche la Via degli abati è oggi al centro di un rinnovato interesse non solo dei pellegrini ma di tutto il movimento dei camminatori: al desiderio di ripercorrere un’antica via che è stata testimone di tante umane vicende, si unisce il piacere di conoscere un territorio che, tra colline e paesaggi di media montagna, è tra i più belli dell’Appennino settentrionale e che saprà anche offrirci interessanti momenti gastronomici.

La guida ha una lunga esperienza di meditazione orientale, secondo pratiche zen, e metterà la sua esperienza a disposizione del gruppo, per piccoli momenti di consapevolezza in cammino.

Programma

Sabato 20

Ritrovo a Piacenza (stazione ferroviaria), trasferimento in bus pubblico a Bobbio. Lasciamo gli zaini in ostello e visitiamo Bobbio.

Domenica 21

Bobbio (265 m) – Mareto (970 m). Dislivello 950 m in salita, 300 m in discesa, 7/8 ore di cammino, punto più alto della giornata "Sella dei Generali", 22 km

Lunedì 22

Mareto (970 m) – Groppallo (936 m). Dislivello 500 m in salita, 550 m in discesa, 6/7 ore di cammino, 16,5 km

Martedì 23

Groppallo (936 m) – Bardi (580 m). Dislivello 150 m in salita, 500 m in discesa, 6/7 ore di cammino, 20 km

Mercoledì 24

Bardi (580 m) – Osacca (820 m). Dislivello 350 m in salita, 100 m in discesa, 5 ore, 13,5 km

Giovedì 25

Trasferimento in bus per Fornovo e da qui treno per Piacenza (con cambio a Parma)

Altre informazioni utili

Ritrovo: sabato 20 aprile, ci incontriamo verso le 14.30 alla stazione ferroviaria di Piacenza.
Rientro: giovedì 25 aprile, si rientra alla stazione ferroviaria di Piacenza verso le 13.10. Chi vuole può fermarsi anche a Parma, dove arriveremo alle 12.06.

Come arrivare al luogo di ritrovo: per chi viene in treno (scelta da preferire), la stazione di Piacenza è ben raggiungibile (consultare il sito TrenItalia per le varie combinazioni). Per chi viene in automobile: Piacenza è snodo autostradale ed è raggiungibile direttamente dalla A1 (uscita Piacenza Sud), da Brescia e da Torino. Chi viene dalle zone ovest del centro Italia può trovare vantaggioso percorrere l’autostrada La Spezia/Parma e da qui raccordarsi con la A1 direzione Milano (uscita sempre Piacenza Sud).

Notti: ostello, alberghetti e posto tappa, in stanze sempre a letti multipli con servizi igienici in comune. Due strutture sono semplici ed essenziali, alcune camere hanno letti matrimoniali.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico, sacco-lenzuolo e federa per cuscino (non portare il sacco a pelo che è inutile e troppo ingombrante). Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 210 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 830 La Via degli abati. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.