Cammino

Il treno, come un tunnel, mi porta nella nuova dimensione.
Faccio un salto e vado per sentieri. Percepisco quelli infiniti dei compagni di viaggio.
Temo quasi di alzare lo sguardo sugli sbuffi di cielo grigio, sul grano verde, sui copri-zaino colorati di camminatori risoluti.
Giungono storie di gatti da biblioteca, di “pistacchie” nere e oro.
- Sigerico, arcivescovo di Canterbury, nel diario scrisse …
Cadenzo il passo, ascolto il respiro.
- Nikulàs, monaco benedettino, peregrinò dall’Islanda.
Piedi sui passi di pellegrini svaniti. Acqua dal cielo. Fango. Sole si sporge dalle nuvole e, ozioso, si ritrae. Vento che sferza. Appetito da lupi.
Nelle gambe centoventicinque chilometri freschi.
La strada non sarà più come prima.
Chi è questa donna che non ha male alle ginocchia?
Fuori, poi di nuovo dentro al tunnel che mi porta da Siena a Firenze. Da Firenze a Milano.

Anna Maria Antonaci
Lucca – Siena 5/11 aprile 2012

Redazione CdC
19 giugno 2012