“Non mi siete affatto indifferenti”

Avevamo scritto, festeggiando il quattordicesimo anno di pubblicazione, che ci sarebbe piaciuto avere dai lettori ogni tanto due parole, per farci sentire che lì fuori ci siete, e che non vi siamo indifferenti. Non l’avessimo mai detto, ci avete sommersi di lettere, ci hanno fatto davvero molto molto piacere, ci fanno sentire parte di una comunità, quindi grazie grazie grazie!
Eccole, alcune delle vostre lettere di questi giorni, è una bella lettura…


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Redazione CdC
23 gennaio 2014

“Non mi siete affatto indifferenti”
Salve, vi seguo da un paio di anni ormai
non ho mai partecipato ad una delle vostre iniziative ma il mio modo di camminare è sempre stato il vostro e tutte le volte che arriva il vostro giornale vi trovo qualcosa che già era passato dai miei piedi alla mia testa -naturalmente passando per il cuore- durante una delle mie camminate e tutto questo è meraviglioso quindi
grazie
davvero
ecco le mie due righe
per dirvi che non mi siete affatto indifferenti
con stima ed affetto
agi


Beh, ecco il mio personale “ritorno”, Luca&Stephane…

“Gli imprevisti possiamo viverli male, o trasformarli in insegnamenti. Il viandante, volente o nolente, agli imprevisti cammina incontro”…

a me questa frase è piaciuta moltissimo, e mi ha un po’ cambiato la giornata, dandole un senso… perciò grazie… il vostro, tanto, lavoro, non è certo inutile…
Anna


Per quello che può contare, sappi che la lettura delle Vs.newsletters mi provocano diverse sensazioni e sentimenti.
Provo PACE cercando di immedesimarmi in chi misura il mondo non con la bocca (inteso come chiacchiere) ma con i piedi cercando di sfuggire alla forma di inquinamento per me più pericolosa, cioè quella che va contro le leggi della fisica, la relazione spazio/tempo cioè la velocità; mi chiedo: “se il nostro pianeta viaggiasse al doppio della velocità vivremmo il doppio tempo (vissuto più veloce) o la metà?”
Provo COMMOZIONE carpendo l’umanità che traspare da alcuni racconti/esperienze.
Provo SPERANZA vedendo quello che riuscite a fare e la consapevolezza che sboccia nelle persone che vi seguono, la consapevolezza di voler trovare il proprio posto in un mondo più a misura d’uomo.
Provo anche un poco di sana INVIDIA visto che vivo in un bellissimo posto con la mia famiglia e stiamo cercando di creare una economia locale basata su turismo consapevole e scambio di tempo tra vicini, ma è un’impresa ardua e la lettura serve da stimolo e spesso da spunto per ritrovare le energie per andare avanti e sentirsi meno soli.

In conclusione ti ringrazio perché la mia mente si nutre delle vs. letture, lo spirito si rinsalda e domani è un nuovo giorno.
Luca


Ciao Luca, io Il Cammino lo leggo sempre!
Vado nella mia posta e spulcio, spulcio, cancello, elimino e poi… mi fermo sul Cammino!
È un legame importante con l’organizzazione che mi ha iniziata a questa attività direi… “salvifica”.
Quando non posso essere con voi fisicamente (purtroppo accade più di quanto vorrei) vi sono vicino così… e mi basta per sognare e riflettere.
Un forte abbraccio
stefania p., Roma


grazie… anche se sono una nuova ricevente vi faccio i complimenti perché da tanto tempo portate avanti un messaggio prezioso come quello che diffondete.
francesca


Ciao a tutti,
da un anno ricevo questo “giornaletto” online… da quando cioè ho contattato la Compagnia dei Cammini per unirmi a un viaggio che però poi non ho potuto svolgere per mancanza di posti e, per miei successivi impedimenti di lavoro, non ho potuto aggregarmi ad altre opzioni tutte sempre molto interessanti… spero quest’anno di riuscirci prima o poi…
Ma volevo tornare al “giornaletto”… da un anno lo ricevo e lo leggo con grande interesse. Per me è davvero una gioia quando nella mia casella di posta elettronica appare inaspettato l’ultimo numero de “Il cammino”… una ventata di colori (l’impaginazione è riuscita nella sua totale semplicità), di link interessantissimi e di esperienze umane autentiche… Io stessa ho avuto il grande privilegio di viaggiare moltissimo e adoro camminare e lo faccio ogni volta che posso. Leggendo i racconti delle guide e dei partecipanti sulla vostra pubblicazione trovo sempre spunti di condivisione e di riflessione nuovi e originali per i luoghi che si approcciano e le situazioni di volta in volta diverse.
Volevo farvi sapere che non mi siete per nulla indifferenti e che il vostro/ “nostro giornaletto” mi piace moltissimo. Faccio i complimenti ed esprimo la mia gratitudine a tutti coloro che mettono a disposizione di tutti noi tempo ed energie non solo per la riuscita del giornaletto, ma anche delle ricchissime proposte di viaggio … a disposizione della comunità dei camminatori e di quelli che stanno cercando in sé stessi le ragioni più profonde per mettersi in cammino…
Buon anno a tutti e pace a voi,
Nadia
Viverone (Biella)


caro Luca e tutti quelli che ti danno una mano per scrivere,
Grazie di accompagnarmi con i vostri messaggi.
Ogni vostra parola che scrivete mi fa sognare, vivere e camminare con forza.
buon anno di cammino anche a Voi.
Un abbraccio forte forte. Ciao
Z. Pietro


Cari “viandanti” nella vita,
Vi leggo volentieri, come ho letto con interesse “il cammino come condizione umana”, che condivido perfettamente. Infatti anche per me, “camminare” è la mia migliore terapia
antistress. mi basta una mezz’ora sul lungomare, per ricaricarmi e ritrovarmi in sintonia con il tutto di cui facciamo parte, al di là delle cose che possediamo e con cui ci illudiamo di riempire i nostri vuoti.
Buon anno!! Anna


Grazie Luca,
ti continuo a leggere grazie ai miei genitori… io a novembre sono andata a camminare in cielo e da lassù vi seguo ancora tramite loro.
Un abbraccio a tutti e buon cammino.
Stefy


Feedback sulla newsletter… per quanto mi riguarda non mi lascia assolutamente indifferente, è una fonte preziosa di spunti di riflessione e un forte invito a mettersi in cammino…
non sono ancora riuscito a partecipare ai cammini organizzati, ma mi piacerebbe davvero!
Ciao e grazie per il vostro lavoro!!
Stefano L.


Grazie per l’invio
Io solo leggo e non ho ancora partecipato attivamente ma mi fa bene
Flavia, Susa’ di Pergine, Trento


Caro Luca volevo confermarti la validità delle preziose riflessioni e degli spunti che offre questo quindicinale di notizie. Non sempre leggo ogni articolo ma annoto sempre i titoli dei libri che indichi, proprio in questi giorni sto scorrendo le pagine dei “Luoghi selvaggi” di Macfarlane
grazie!
Anna


Buona sera, volevo solo farvi sapere che ricevere la mail “Il Cammino” è sempre una bella novità e la sua lettura è sempre molto stimolante e mi permette di condividere dei pensieri. Dell’ultimo numero mi è piaciuta tanto la riflessione sugli “imprevisti”.
Grazie Catia


Salve e Buon Anno!!! Leggo sempre con interesse e curiosità il vostro giornalino. È fonte di riflessioni. stimoli, e… nuove idee da realizzare!! I miei complimenti per un felice proseguimento di questo lavoro e grazie per esserci!! Saluti
Palmeria


Sono un camminatore, ho partecipato ai vostri cammini e mi fa sempre piacere ricevere il giornale Non mi siete assolutamente indifferenti. Continuate così e buon anno a tutti
Orny


Ciao, raccolgo il tuo invito a farti sapere se non sono indifferente al giornaletto per annunciarti che MI FA MOLTO MOLTO PIACERE riceverlo, magari non lo leggo tutto… per pigrizia… ma ho sempre trovato molti spunti di riflessione e soprattutto molti pensieri che condivido e che ho sperimentato io stessa per i fatti miei.
Partecipai anni fa ad un trekking sulle Eolie con Nanni e poi più nulla con Voi, ma sono sempre in cammino.
Grazie per l’impegno che mettete in tutto quello che fate o che fai non so quanti siete.
Buon inverno!!! Elena


Carissimi (anche se non vi conosco)
ecco due parole.
Sono una lettrice silenziosa.
Nella mia vita precedente non sono mai stata una camminatrice veloce, ero sempre l’ultima della fila: con la parrocchia in montagna, in gita con la scuola, con gli amici per qualche escursione… e quando arrivavo io gli altri erano belli riposati e pronti per ripartire subito…… uffa!
Con la Boscaglia ho fatto due viaggi il primo nel Sinai (credo l’ultimo organizzato lì), e l’anno dopo nella valle del Draa.
Avevo un po’ di tempo, un po’ di soldi, un po’ di voglia di girare, e un po’ di “coraggio”, da sola sola non l’avrei mai fatto.
Ho ricordi molto belli di entrambi i viaggi, dei posti (… oh… il deserto…), delle persone, del modo di andare.
Nella mia vita attuale nel 2008 è arrivata Marta, con la pancia e con la fascia con il papà, abbiamo continuato a fare altri giretti, cose piccole, un po’ per comodità un po’ per timore di non sapere affrontare situazioni “pericolose” per la piccola… ai 12 kg della piccola la schiena comincia a risentirne e lei ancora va molto piano anche se per le sue gambette è una camminatrice.
I suoi tempi sono circa quattro volte i nostri, e in giro c’è sempre qualcosa di interessante: un sasso, un bastoncino, una bestiolina microscopica… UUAAAHHHHHH BACCIU BACCIU (trad. in braccio in braccio)… per poi scendere e correre avanti indietro e fare il doppio di strada…
Quando arriva un piccolo (almeno per me è stato così gia dal pancione) si scopre un nuovo mondo e che il “nostro mondo” non è per i “piccoli” (tutti i piccoli in senso molto ampio) i ritmi, il potersi muovere senza una fatica esagerata, gli spazi, i rumori… il rispetto reciproco…
Comunque in questi nuovi anni mi sono un po’ consolata leggendomi la newsletter, fantasticando con il catalogo, e chiedendo informazioni… per poi rimanere a casa.
Da qualche anno anche nei parchi vicino a Bologna organizzano passeggiate per bimbi dai 4/5 anni e qualche volta abbiamo partecipato.
Forse quest’anno ce lo facciamo un giro con la compagnia dei bambini chissà…

Una domanda a Luca: cos’è cambiato nel tuo modo di vedere il mondo all’arrivo del tuo bimbo?

A proposito di imprevisti, nel viaggio in Marocco a una signora, poi diventata nostra amica e con la quale sono ancora in contatto, era stato “perso” il bagaglio all’areoporto. Era rimasta solo con lo zainetto a mano e quello che aveva addosso. Dopo un paio di giorni è ricomparsa la sua valigia. Nel frattempo abbiamo tamponato la situazione, insieme alla guida, comprando qualcosa e scambiandoci calzini, pantaloni, e quello che le serviva, anche questo ci ha aiutato a conoscerci un po’ oltre alla calma che lei è riuscita a mantenere in una situazione così.

E alla fine le parole sono molto più di due…
Un abbraccio e buon lavoro
Paola G.


Risponde Luca: tanto, tantissimo. Ho spostato il centro del mio essere da me a lui. Ma continuo a camminare. Grazie per le tue riflessioni! (e per tutte le altre)

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