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In Nepal sulle orme di Milarepa

«Milarepa fu mago, poeta ed eremita. Lo fu in questo ordine e in modo così completo che i tibetani fanno fatica a separare questi tre personaggi e, a seconda del loro punto di vista di maghi, di laici o di religiosi, Milarepa è il loro più grande mago, poeta o santo. Questo essere singolare visse nell’undicesimo secolo della nostra era e la sua memoria è ancora viva nel Tibet come fosse di una personalità da poco scomparsa.» Così lo descrive Jacques Bacot, eminente tibetologo.
Milarepa visse tra queste valli che esploreremo, nelle quali aleggia la sua presenza nelle case, dove sono presenti le sue icone, nei luoghi da lui toccati, come la grotta in cui meditò, ma anche sulle vette scintillanti che si stagliano all’orizzonte e nei boschi fitti dei fondovalle.
“Vestito di tela”, questo significa il suo nome, che svela il suo potere meditativo di sviluppare calore interno non avendo così bisogno di altri indumenti oltre a una stola di tessuto. La lettura in viaggio della sua vita, il vero vangelo del buddhismo tibetano, ci farà da guida nel cammino.

Lo scenario di questo cammino saranno le prime propaggini della catena himalayana, con i Laghi di Gosaikunda, sacri a induisti e buddhisti, e i boschi di rododendro in fiore, giganti arborei che si tingono di rosso in primavera.
Si attraverseranno diversi villaggi della etnia Hyolmo, in cui lasciarsi immergere nella loro ospitalità e godere della loro cucina vegetariana; qui il Dhal Bhat, piatto nazionale nepalese a base di riso e lenticchie si arricchisce di patate coltivate in quota e verdure piccanti. Imperdibile il curd, lo yogurt di yak.
Si attraversano due zone ben distinte, due ampie valli, quella del Lantang e quella dell’Helambu, separate da alti passi in quota a circa 4.600 metri.
La Valle del Lantang è Parco nazionale dal 1976, il primo in Nepal, e fa parte del Sacro Paesaggio Himalayano, un progetto che attinge alle credenze spirituali e all’etica della conservazione delle comunità locali per ripristinare gli habitat essenziali e proteggere specie in pericolo come il leopardo delle nevi.
Sono valli di transito di carovane di yak tra il Tibet e il Nepal, da sempre confini permeabili al flusso di uomini, cultura e religione; purtroppo negli ultimi trent’anni confini diventati sempre più rigidi a causa dell’occupazione cinese del Tibet.
Il Nepal è un paese estremamente sicuro e quello che colpisce sempre i visitatori occidentali è la gioia e la felicità che si respirano a ogni incontro lungo i sentieri. Che si tratti di portatori con carichi pesantissimi, o donne e uomini impegnati nei lavori nei campi o nell’accudimento del bestiame, fino ai bambini che in divisa saltellano da una pietra all’altra per recarsi alla scuola più vicina, spesso distante diversi chilometri, non mancheranno mai uno sguardo sorridente o un saluto. Il saluto nepalese Namastè, che tradotto liberamente significa "mi inchino alla divinità che è in te" riecheggia continuamente a ogni incontro lungo la strada.
L’ospitalità è sacra, non è raro che una famiglia offra il proprio letto agli ospiti cercando per sé una sistemazione di fortuna...

Il cammino sarà accompagnato da una guida locale affiancata da un supporto logistico. Viaggeremo cercando di lasciare il minor impatto possibile, sulle popolazioni e sull’ambiente e il nostro viaggiare e il nostro impattare saranno oggetto di riflessione nel gruppo.

Programma

Ore di cammino effettive, soste escluse

Sabato 11

Volo dall’Italia al Nepal (Kathmandu)

Domenica 12

Ritrovo a Kathmandu ore 8.00/8.30. Escursione di ambientamento a Changu Narayan

Lunedì 13

Bhaktapur – Syabrubesi (Bus, 7 ore)

Martedì 14

Syabrubesi – Lama hotel. 6 ore di cammino, 12 km, 1.100 m in salita, 100 m in discesa

Mercoledì 15

Lama hotel – Lantang. 6 ore di cammino, 13 km, 1.100 m in salita, 150 m in discesa

Giovedì 16

Lantang – Kyanjin Gompa. 4 ore di cammino, 7 km, 450 m in salita, 20 m in discesa

Venerdì 17

Kyanjin Gompa – Ghoda Tabela. 6 ore di cammino, 12 km, 300 m in salita, 600 m in discesa

Sabato 18

Ghoda Tabela – Thulo Syambru. 6 ore di cammino, 13 km, 600 m in salita, 400 m in discesa

Domenica 19

Thulo Syambru – Gosaikunda Lake. 8 ore di cammino, 16 km, 1.600 m in salita, 800 m in discesa

Lunedì 20

Gosaikunda Lake – Ghopte lodge. 7 ore di cammino, 10 km, 1.200 m in salita, 40 m in discesa

Martedì 21

Ghopte lodge – Tarke Ghyang. 5 ore di cammino, 15 km, 1.100 m in salita, 1.700 m in discesa

Mercoledì 22

Tarke Ghyang – Sermathang. 4 ore di cammino, 12 km, 600 m in salita, 500 m in discesa

Giovedì 23

Sermathang – Melanchi pul Bazaar. 6 ore di cammino, 8 km, 600 m in salita, 100 m in discesa

Venerdì 24

Melanchi pul Bazaar – Bhaktapur (Bus)

Sabato 25

Kathmandu. Volo per l’Italia

Altre informazioni utili

Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi
  • Visto d’ingresso: obbligatorio. Per ottenere il visto, disponibile ora anche all’arrivo, è comunque preferibile rivolgersi al Consolato Onorario del Nepal a Roma (Largo C. Grigioni 7/8 - 00152 Roma; tel.: 0039 0653293402/403/467; fax: 0039 06 53293416; e­mail: consolato.nepal.rm@gmail.com; paolo.nugari@gmail.com). Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.immigration.gov.np.

Polizza assicurativa: i viaggi della Compagnia dei Cammini sono coperti da polizza assicurativa Caes. Per questo viaggio si consiglia di stipulare un’estensione della polizza a copertura di eventuali spese mediche extra, eventuale rientro anticipato, eventuale rinuncia al viaggio.

Difficoltà tecniche: la quota elevata richiede adattamento (e i tempi del viaggio sono pensati per dare a tutti il tempo di ambientarsi), ma la reazione all’altitudine è soggettiva. Ci saranno passi a 4.600 m s.l.m.

Partenza: sabato 11 marzo, voli dall’Italia. Ritrovo domenica 12 marzo all’aeroporto di Kathmandu, ore 8.00 circa
Rientro: sabato 25 marzo dall’aeroporto di Kathmandu, volo ore 9.30 per Dubai da dove ci sarà la coincidenza per Roma o Milano.
Come arrivare al luogo di ritrovo: i voli da Roma e Milano fanno entrambi scalo a Dubai e proseguono su volo comune in Nepal (orario consigliato 15.10 da Roma; 13.40 da Milano).

Notti: lodges in stanze doppie / triple

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico, sacco a pelo medio (temperatura comfort 0°C). Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 280 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2023).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 614 In Nepal sulle orme di Milarepa. Il saldo di 270 euro deve essere versato entro il 27-02-2023. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.