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Primavera in Ciceria: da mare a mare, nell’Istria sconosciuta

Un viaggio dal mare di Trieste al mare croato.

Che cos’è la Ciceria? Chiedi in giro, ma nessuno ti saprà rispondere (a parte Paolo Rumiz e pochi altri: guarda i link in fondo). Perché è una delle ultime terre sconosciute nel cuore dell’Europa, a cavallo tra Italia, Slovenia, Croazia. Un altipiano che occupa la cosiddetta Istria bianca, per la presenza di scintillanti rocce calcaree, che unisce il Golfo di Trieste al Golfo del Quarnero, una terra che per secoli è stata abitata da pastori, carbonai, contrabbandieri, e che oggi conosce uno stato di semi-abbandono. Fare un viaggio attraverso i boschi, i monti e le vallate della Ciceria significa allora fare un tuffo nel passato, passando per villaggi sconosciuti al turismo, godendo di eccezionali panorami dalle vette del mitico Sentiero Alpino Istriano e della generosa accoglienza di genti che hanno scelto, caparbiamente, di fermarsi qui. Praterie di cresta, doline, boscaglie e faggete che resistono all’impetuoso vento di bora accompagneranno questo viaggio da piazza Unità, la piazza più grande d’Europa affacciata sul mare, passando dalla riserva naturale della Val Rosandra, fino a giungere al parco naturale del Monte Maggiore, la cima più alta dell’Istria, da cui si scenderà per bagnarsi sull’altra sponda dell’Adriatico. Il viaggio sarà anche un’esperienza gastronomica: la jota (una minestra a base di crauti e fagioli), gli gnocchi di pane, la minestra di bobici (mais), il goulasch, le zuppe di funghi porcini, i fuzi e i pljukanci istriani (tipi di pasta), il pecorino e la ricotta del Monte Maggiore, i vini come la malvasia e il terrano, la biska (grappa di vischio), la crema carsolina, le palacinke (crepes dolci), la torta sacher, e poi il pesce una volta arrivati a Laurana: risotto di scampi, gamberi, sardine, calamari… tutto condito con un olio d’oliva eccezionale! Insomma, un vero e proprio tour nei sapori tipici e nelle tradizioni, capace di appagare ogni tipo di palato.

Programma

Martedì 14

Trieste – Draga Sant’Elia. 4 ore

Mercoledì 15

Draga – Podgorje. 7 ore

Giovedì 16

Podgorje – Račja Vas. 7 ore

Venerdì 17

Račja Vas – Poklon. 6 ore

Sabato 18

Poklon – Vojak – Laurana (bagno al tramonto). 6 ore

Domenica 19

Laurana – Abbazia (bagno mattutino), 3 ore; ritorno in bus alla stazione ferroviaria di Trieste nel pomeriggio

Altre informazioni utili

Ritrovo: martedì 14 maggio alla stazione ferroviaria di Trieste alle 12.15
Rientro: domenica 19 maggio, dalla stazione ferroviaria di Trieste, tra le 12 e le 13

Come arrivare al luogo di ritrovo: la soluzione migliore è il treno. Per chi fosse molto distante c’è l’alternativa dell’aereo: l’aeroporto dista 1h di autobus da Trieste e ha voli diretti con molte città italiane.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos soprattutto per le calze, zaino ergonomico. Dopo la conferma della partenza, riceverete le note di viaggio e l’elenco delle cose da portare.

Dislivelli: tranne l’ultima tappa, che è totalmente pianeggiante in riva al mare, le altre tappe prevedono dislivelli in salita e discesa compresi tra i 400 e gli 800 metri, ad eccezione della discesa dalla cima del Monte Vojak a Laurana (1.400 metri di dislivello). Si tratta sempre di salite e discese piacevoli, che possono essere affrontate in tranquillità.

Notti: si dorme in pensioni e case private

Per iniziare a farsi un’idea:
Luigi Nacci ha camminato in Ciceria assieme a Paolo Rumiz. Ai seguenti link trovate il reportage a puntate, scritto da Rumiz, e pubblicato sul quotidiano Il Piccolo:

1- Il viaggio a piedi di Rumiz da Trieste a Cherso: la partenza
2- L’ingresso in Slovenia
3- Attraverso la Ciceria
4- Sulle orme degli spartani
5- Verso Mali Vrh
6- La traversata Brestova-Feresinaerso
7- « Sono prigioniero dell’isola come Trieste del suo mare »

Barbara Urizzi ha realizzato su Radio Capodistria una trasmissione in 6 puntate dedicata al nostro cammino:
1- Puntata 1
2- Puntata 2
3- Puntata 3
4- Puntata 4
5- Puntata 5
6- Puntata 6

Potete anche leggere questi articoli scritti da Luigi Nacci sulla Ciceria:

Media:
Vini e sapori: In Ciceria con La Compagnia dei Cammini: a piedi attraverso terre ancora sconosciute nel cuore dell’Europa

Se volete entrare in queste terre prima di partire, consigliamo la lettura di Trieste selvatica (Laterza, 2019), di Luigi Nacci. Troverete il racconto non solo di Trieste, ma anche del Carso, della Ciceria, dell’Istria e in generale di quest’area di confine.

Documenti personali: documento valido per l’espatrio (carta d’identità o passaporto).
Nota importante: ricordiamo che le carte di identità prorogate con timbro da 5 a 10 anni, che pensiamo siano valide per l’espatrio, potrebbero creare problemi alla frontiera perché non sempre vengono ritenute valide dalle autorità straniere. Il Ministero degli Esteri consiglia di viaggiare con il passaporto o comunque, per stare tranquilli, di rifare la carta di identità, nel caso sia di quelle valide 5 anni con timbro di rinnovo.

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 210 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 843 Primavera in Ciceria: da mare a mare, nell’Istria sconosciuta. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.