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Mongolia sconosciuta

Viaggio con progetto di solidarietà.

È difficile non innamorarsi di questa terra e dei suoi abitanti, delle vette innevate del Kharkhiraa (3.400 m slm) e del Turgen (4037 m slm); queste sono le catene montuose che avremo di fronte a noi durante il nostro cammino, vette che appartengono al Parco Nazionale del Lago di Uvs Nuur, nell’Altaj Settentrionale (Mongolia Nord-Occidentale), dove vivere parte della nostra esperienza attraversando le grandi distese di erba verde e le decine di piccoli laghi della valle di Olon Nuuriin, che si estende a perdita d’occhio tra le due Montagne. Qui i nomadi si spostano con le loro Gher (yurta) in cerca di verdi pascoli durante la stagione estiva. Questo il nucleo del viaggio, stabilire un contatto vero e autentico con il territorio, incontrando gli ultimi nomadi “Khoton” che vivono nella valle con le loro mandrie di capre, bovini, cavalli e cammelli, in un ambiente eccezionale tra alte vette, tundra alpina e distese di erba verde. Potremo osservare e conoscere le usanze di queste genti, capirne gli stili di vita, conoscendone la leggendaria forza e la enorme dignità con le quali affrontano le loro dure giornate. Portare un contributo concreto alla conservazione di questi luoghi, attraverso il nostro modo di viaggiare consapevole, e alle genti che ci vivono, contribuendo attivamente a un progetto di sostegno delle famiglie nomadi più povere. Un viaggio unico per chi sa osservare con modestia e in assenza di pregiudizio, consapevole che solo così potrà vivere un’esperienza di grande realtà ed emozione, dove il tempo sembra essersi letteralmente fermato e immergendosi in una natura incredibile, a volte aspra ma sempre profondamente ospitale. Al ritorno in civiltà, quando raggiungeremo nuovamente la capitale mongola Ulaan Bator, il nostro viaggio continuerà visitando giornalmente alcuni luoghi simbolo della cultura Mongola, tra cui il Tarelj National Park, dove vedere l’altra faccia del nomadismo mongolo, quello vicino alle grandi città.

Micha Calà Shinebayar Shinee
Guida italiana:
Micha Calà
Guida in Mongolia:
Shinebayar Shinee

Progetto di solidarietà

Il progetto di solidarietà è parte integrante di questo viaggio. Si chiede a tutti un contributo individuale di minimo 35 euro.

Il progetto mira a dare sostegno alle famiglie nomadi della valle, ma anche a quelle stanziali del villaggio di Tarialan, attraverso piccoli interventi che possono realizzarsi con i fondi ricavati da ogni singolo viaggio. Per l’occasione del nostro primo viaggio, il “Progetto di Solidarietà” sarà indirizzato verso le famiglie nomadi più povere e più nello specifico per quei bambini che, durante l’inverno quando le temperature sono proibitive e non consentono gli spostamenti, lasciano le loro famiglie che vivono nella vallata per soggiornare per tutto il periodo nella scuola del piccolo villaggio. Alcuni di questi non hanno la possibilità economica di comprare il necessario che la scuola richiede; il nostro primo intervento darà quindi la possibilità di acquistare il grembiule, la cartella, i libri e tutto il necessario didattico a trenta bambini di famiglia nomade.

Sulla pagina Mongolia: progetto di solidarietà, troverete i dettagli del progetto e gli aggiornamenti annuali sui contributi ricevuti, i loro utilizzi...

Viaggio in carovana, accompagnati dai cammelli

Viaggio in carovana, accompagnati da cammelli e cavalli.

Programma

Martedì 23

Ritrovo all’Aeroporto di Ulaan Bator e partenza con volo per Ulaangom. Trasferimento a Ulaangom, pranzo e visita del mercato locale per gli acquisti personali, trasferimento nel villaggio di Tarialan, cena e pernottamento in Gher (yurta)

Mercoledì 24 – mercoledì 31

Cammino di circa 15-20 km e circa 5/7 ore al giorno, con dislivelli in salita tra i 400 e gli 800 metri al giorno. Il cammino si svolge a quote comprese tra i 1.800 metri sul livello del mare e i 3.000 metri circa. Pernottamento in tenda

Giovedì 1

Trasferimento presso il villaggio di Tarialan, visita della scuola locale (vedi progetto di solidarietà), cena e penottamento in tenda accanto alla Gher della famiglia della guida locale

Venerdì 2

Rientro a Ulaan Bator con pernottamento in hotel

Sabato 3

Trasferimento e visita del Tarelj National Park, Turtle Rock, possibilità di andare a cavallo

Domenica 4

Rientro in Italia

Altre informazioni utili

Documentazione necessaria per l’ingresso nel Paese:

  • Passaporto: necessario, con validità residua di almeno sei mesi
  • Visto d’ingresso: necessario. Per ottenere il visto e per eventuali ulteriori informazioni, ci si può rivolgere all’Ambasciata di Mongolia a Roma (Via Vincenzo Bellini 4 - 00198 Roma / Email: italy@mfa.gov.mn / Tel: +39 06 8540536)

Ulteriori informazioni invieremo alla conferma del viaggio.

Tipo di viaggio: itinerante con zaino leggero in spalla (solo oggetti indispensabili). Il resto viene trasportato dalla carovana di cammelli e cavalli a seguito.

Difficoltà tecniche: non ci sono difficoltà tecniche particolari; si dovranno attraversare guadi a cavallo

Clima: escursioni termiche che possono essere anche importanti, dai 25°C e oltre di giorno ai 0°C di notte. Possibili sporadiche nevicate in quota. È necessario essere provvisti di equipaggiamento estate/inverno (giacca anti pioggia, abbigliamento caldo, cappello, guanti, caldo sacco a pelo)

Notti: in tenda, condividendo un numero adeguato di tende tecniche da trekking portate dai partecipanti; indispensabile che le tende abbiano absidi sotto cui ricoverare zaini e scarponi durante la notte; chi non ne possedesse una tecnicamente adeguata potrà valutare se acquistarla o condividere quelle di altri partecipanti (previo accordo). L’accampamento sarà prevalentemente in luoghi selvaggi e disabitati, presso un corso d’acqua o lago per cucinare e bere; in alcune occasioni, oltre ai giorni di cammino, si potrà dormire in Gher locali. A Ulaan Bator alloggeremo in un hotel munito di sauna e spa.

Ritrovo: martedì 23 luglio, incontro all’aeroporto Gengis Khan di Ulaan Bator. L’orario verrà comunicato prima della partenza; è consigliabile essere in Mongolia già dal giorno prima (verranno consigliati luoghi per il pernottamento da 5 euro in su a persona). Il volo interno dovrà essere acquistato con largo anticipo e dovrà essere per tutti il medesimo (verrà comunicato alla conferma)
Rientro: mattina del domenica 4 agosto

Come arrivare al luogo di ritrovo: aereo su Ulaan Bator (verranno consigliate le compagnie più economiche) e voli interni.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento tecnico e comodo per camminare, adatto a escursioni termiche, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico piccolo per il cammino, assolutamente necessario un sacco a pelo di ottima qualità con temperature comfort sotto zero; materassino, tenda tecnica da montagna. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino. Importante non portare con sé oggetti superflui ma solo lo stretto necessario per non affaticare troppo gli animali che trasportano i bagagli e tutto ciò che ci occorre.

Sarà previsto un incontro con i partecipanti in Italia prima di partire (facoltativo).

Nota sui sacchi a pelo.
In questo viaggio occorre un buon sacco a pelo, perché di notte può far freddo. Siccome molte ditte sono poco serie nell’autocertificazione delle temperature, non è quello il metro per valutare un sacco a pelo. Non credete alle frottole di chi vi dice che con un sacco a pelo di 500 grammi si può star caldi! Il peso del sacco a pelo è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia caldamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20. Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 g di piumino (che corrisponde a un peso totale di 1,2 kg), meglio ancora se 600 g di piumino. I materiali sintetici sono a oggi meno caldi e affidabili del piumino, quindi dovrete avere un peso superiore per avere caldo.
Se volete consigli anche sui nomi delle marche, ecco una pagina di Luca Gianotti dedicata ai consigli.

Si sottolinea che nelle aree di cammino non ci sarà segnale telefonico (solo in alcuni tratti e solo per telefonare, no internet).

Letture consigliate: Ventun Giorni (Galsan Tschinag, AER editore 1998); In Mongolia in retromarcia (Massimo Zamboni, NdA 2009)

Filmografia consigliata: La storia del cammello che piange (Byambasuren Davaa, 2005); La principessa e l’aquila (Otto Bell, 2016)

Interviste radiofoniche:

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 330 euro (+ 20 euro se non avete la tessera per il 2019).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT46B0501812101000011354545, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 886 Mongolia sconosciuta. Il saldo di 330 euro deve essere versato entro il 11-07-2019. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. I viaggi di Velatrek invece tra i 6 e gli 8 mediamente. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Consigliamo di lasciare a casa il telefono cellulare. Offriamo ai partecipanti ai viaggi il lusso di essere irreperibili per alcuni giorni. Nella nostra quotidianità infatti è impossibile esserlo, e il viaggio invece ci può regalare un momento solo per noi, nel nostro qui e ora. Se avete la necessità di avere il telefono cellulare con voi sappiate che però durante i Cammini della Compagnia si può tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino, comprese le soste. Se volete lasciare a casa il telefono, sempre incontreremo quelli pubblici e quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che come Compagnia dei Cammini proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.