Marocco

Le dune Zahar e l’Oasi Sacra

Dai fertili palmeti di Zagora, fino al mare di sabbia su cui svetta la grande duna rossa dell’Erg Zahar, per ammirare i tramonti più struggenti di questa parte di Sahara. Si bivacca in luoghi magici, come l’Oasi Sacra, dove acqua e datteri sono beni comuni e ogni viandante può dissetarsi e sfamarsi. La sera, i racconti intorno al fuoco, sotto un cielo di stelle, svelano miti, leggende e ataviche consuetudini dei carovanieri.

Said Zarrouk
Marina Pissarello
3 – 11 febbraio 2024
9 giorni / 8 notti
0
posti disponibili
partito

Descrizione cammino

Situata nella zona più ampia e lussureggiante della Valle della Dràa, la città di Zagora è il cuore economico e culturale del grande sud del Marocco e il principale centro di produzione e commercializzazione delle più pregiate varietà di datteri del Paese.

Il cammino inizia qui, nell’immensa distesa verde formata da canali e giardini, dove vengono coltivati i preziosi frutti che da secoli sono alla base dell’alimentazione delle popolazioni sahariane, sia nomadi che sedentarie.
Si procede verso sud attraversando i contrafforti del Jebel Bani, una serie di aspre colline pietrose dove Bernardo Bertolucci girò alcune fra le più emozionanti riprese de "Il the nel deserto". Valicato il passo Tizi Oum Laachar, la vista si apre sull’immensa piattaforma rocciosa detta hammada, preludio al Sahara più affascinante e romantico: quello delle grandi dune di sabbia, le cui sagome sinuose indicano, a chi sa interpretarle, la giusta direzione.

Vi è una struggente poesia nel percorre il deserto a piedi, in carovana coi dromedari, avvolti dal mormorio del vento, nel dormire fra terra e cielo e percepirne l’energia vitale. Nel condividere per alcuni giorni uno stile di vita essenziale, in totale comunione con le compagne e i compagni di cammino.
Incamminarsi per un viaggio dell’anima è un’esperienza che tocca corde profonde, invita alla riflessione e trasforma. Nulla poi sarà come prima.

La traversata termina a M’hamid el Ghizlane (Piana delle gazzelle), il primo centro abitato dopo il deserto. Dal suo Kzar (villaggio fortificato) inizia la mitica via carovaniera per Tombouctou, nel Mali, prezioso raccordo commerciale e culturale fra il Nord Africa e l’Africa continentale che, ancora in un passato non troppo lontano, veniva percorsa con cinquanta giorni di cammino.
Si finisce a casa di Said, per assaggiare i frutti del suo giardino strappato alla sabbia.

La nostra mappa del viaggio a piedi

Lo stile del cammino

Il cammino in carovana rappresenta una scelta che non ha il semplice scopo di alleggerirci del peso dei nostri zaini. È un’esperienza che ci consente di entrare in diretto contatto con lo stile di viaggio che ha costituito il cuore della civiltà sahariana. Una scelta che oggi consente almeno a una piccola parte della popolazione locale di mantenere le proprie abitudini di vita seminomade e di non rinunciare alla propria identità culturale, sempre più minacciata dal restringersi degli spazi vitali del nomadismo.
Con gli amici carovanieri avremo modo di entrare in confidenza, condividendo giochi, racconti, musica e momenti conviviali.
Inoltre privilegeremo sempre, ove possibile, l’utilizzo di servizi, cibi e materiali del territorio.

Le nostre scelte di responsabilità

Ai generali valori fondanti del turismo responsabile – equità economica e distribuzione sul territorio dei guadagni, tolleranza, rispetto, incontro con le popolazioni locali – che sono centrali e fondanti del nostro stile di viaggio, ci piace unire elementi di conoscenza non didascalica dei territori che con lentezza e attenzione attraversiamo: ammirarne le bellezze, prendendo tuttavia coscienza di criticità e contraddizioni.
Questo cammino sarà particolarmente attento, dunque, all’informazione su attualità e futuro delle popolazioni di tradizione nomade e di quelle contadine delle oasi. La presenza di Said, guida locale, e di Marina, guida italiana, è voluta proprio per facilitare l’incontro e la comprensione della complessità della cultura e delle tradizioni locali.

Programma

Ore di cammino effettive, soste escluse

Sabato 3 / Ritrovo
Ritrovo in mattinata all’aeroporto di Marrakech. Trasferimento in minibus a Ouarzazate, attraversando il Tizi n’Tichka (Passo dei Pascoli). Notte in hotel

Domenica 4 / Zagora – Jebel Bani
Trasferimento in minibus a Zagora. Pomeriggio in cammino, valicando il Jebel Bani (Monte Bani) attraverso il Tizi Oum Laachar (Passo Oum Laachar) a 1.073 m. 2h30 di cammino, 8 km, 250 m in salita, 250 m in discesa. Notte in campo tendato

Lunedì 5 / Jebel Bani – Oasis Diaby (Oasi degli sciacalli)
Ancora in cammino lungo spettacolari contrafforti rocciosi del versante sud della catena del Jebel Bani. 5 ore di cammino, 20 km, 30 m in salita, 250 m in discesa. Notte in campo tendato

Martedì 6 / Oasis Diaby – Oasis Sacrée – Dune Sidra
Passando dal Marabutto Sidi Adrahmane si raggiunge il deserto di sabbia e il nuovo bivacco presso le Dune Sidra. 6 ore di cammino, 22 km, 40 m in salita, 200 m in discesa. Notte in campo tendato

Mercoledì 7 / Dune Sidra – Erg Zahar
Dalle dune chiare dell’Erg Sidra a quelle rosso ocra dell’Erg Zahar. 4 ore di cammino, 16 km, dislivelli non significativi. Notte in campo tendato

Giovedì 8 / Erg Zahar – Sidi Naji
Verso il Marabutto Sidi Naji. 6 ore di cammino, 22 km, dislivelli non significativi. Notte in campo tendato

Venerdì 9 / Sidi Naji – M’hamid El Ghizlane
Si raggiungono i palmeti del villaggio “porta del deserto”, passando per l’antico villaggio fortificato da cui un tempo partivano le carovane dirette a Tombouctou. 4h30 di cammino, 18 km, dislivelli non significativi. Notte al Giardino della Dràa

Sabato 10 / Marrakech
Trasferimento a Marrakech. Notte in Riad

Domenica 11 / Rientro
Rientro in Italia

Altre informazioni utili

Documenti: passaporto, con validità residua di almeno 3 mesi.

Clima: primaverile, può essere molto caldo il giorno, con intensa escursione termica notturna.

Notti: due notti in albergo in camere doppie / triple / quadruple; durante il cammino (6 notti) in tende berbere da quattro posti.

Ritrovo: sabato 3 febbraio, all’aeroporto di Marrakech, entro le ore 12.00.
Rientro: dall’aeroporto di Marrakech a partire dal primo mattino di domenica 11 febbraio.
Come arrivare al luogo di ritrovo: voli diretti da Milano Orio al Serio, Milano Malpensa, Treviso, Torino, Pisa, Roma, Napoli, Catania con compagnie low cost Easyjet, Ryanair e Wizzair; voli con scalo a Casablanca da Milano Malpensa, Bologna con compagnia di bandiera Royal Air Maroc.

Cosa portare: scarponi da trekking collaudati e alti alla caviglia (consigliati di pelle), abbigliamento comodo per camminare, si consiglia lana merinos per calze e magliette, zaino ergonomico, sacco a pelo. Alla richiesta di perfezionamento della prenotazione, riceverete l’elenco delle cose da mettere nello zaino.

Nota sui sacchi a pelo. In questo viaggio occorre un ottimo sacco a pelo, perché di notte può far freddo. Siccome molte ditte sono poco serie nell’autocertificazione delle temperature, non è quello il metro per valutare un sacco a pelo. Non crediate a chi dice che con un sacco a pelo di 500 grammi si può star caldi! Il peso del sacco a pelo (per i sacchi a pelo tecnici) è direttamente proporzionale al suo potere calorico! Si consiglia caldamente un sacco a pelo in piumino, con percentuale di piumino almeno 80/20. Valutare attentamente il peso del piumino interno, è l’altra variabile fondamentale: consigliamo almeno 500 grammi di piumino (che corrisponde a un peso totale di 1,2 kg), meglio ancora se 600 grammi di piumino. I materiali sintetici sono a oggi meno caldi e affidabili del piumino, quindi dovrete avere un peso superiore per avere caldo. Se avete dei dubbi telefonate alla Segreteria per un consiglio, anche sui nomi delle marche (vedi anche il file con le NOTE sul viaggio o in questa pagina).

NB: nel deserto i nostri cellulari potrebbero non essere utilizzabili anche per 2 o 3 giorni (è consigliabile avvertire le persone a casa di non preoccuparsi)

Per approfondire

Letture

  • Fatima Mernissi, L’harem e l’occidente, Giunti, 2006
  • Mohammed Bennis, Il Mediterraneo e la parola. Viaggio, poesia, ospitalità, Donzelli, 2009
  • Tahar Ben Jelloun, Marocco, romanzo, Einaudi, 2010
  • Pietro Laureano, Sahara. Oasi e deserto. Un paradiso perduto ricco di storia e civiltà, Giunti, 2001
  • Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe, Bompiani, 2010
  • Paul Bowles, Il tè nel deserto, Feltrinelli, 2008
  • Leila Slimani, Nel giardino dell’orco, Rizzoli, 2016
  • Leila Slimani, Il Paese degli altri, La nave di Teseo, 2020

Siti

FAQ – domande frequenti

  • Per quanto riguarda i soldi che dovremo portare per le spese previste sul posto, conviene cambiarli in Italia in Dirham marocchino o direttamente in aeroporto a Marrakech?
    Il Dhiram marocchino (sigla internazionale: MAD) è una moneta non convertibile che può essere acquistata solo in Marocco. Potrai comodamente cambiare in aeroporto.
  • Come si va in bagno, come ci si lava durante il cammino?
    Il bagno sarà in natura, dove non mancheranno né lo spazio, né la possibilità di appartarsi; inoltre, a fine giornata, verrà fornito a ciascuno un secchiello di acqua calda per lavarsi.

Periodo: dal 3 al 11 febbraio 2024

Durata: 9 giorni / 8 notti

Difficoltà: 2 orme

Ore di cammino giornaliere: 6-7

Quota: 250,00 €
Comprende guida italiana e organizzazione

Altre spese previste (cassa comune): 610,00 € ca.
48% guide locali, personale al seguito e noleggio dromedari, 20% alimenti e noleggio materiale per i bivacchi, 17% alberghi, 15% trasporti con minibus e fuoristrada. Da non inviare, ma da portare con sé.

Note sui prezzi: per il volo i prezzi sono molto variabili a seconda di quando lo si compra, quindi prima li comprate meno spendete. Dopo la conferma della partenza, la Compagnia dei Cammini fornirà il piano voli e i partecipanti provvederanno singolarmente all’acquisto del biglietto aereo.

Pasti: in città, ristorantini e strutture ospitanti; cucina da campo durante il cammino.

Tipo di viaggio
Itinerante

Tipo di zaino
Zaino con l’attrezzatura di giornata

Punti forti

  • Cultura, miti e leggende delle oasi
  • Albe e tramonti fra le dune
  • Il nomadismo raccontato dai nomadi

È bene sapere che
Le notti possono essere molto fredde

Note

Alimentazione: chi è vegetariano/vegano o chi ha particolari necessità alimentari lo comunichi per tempo, cioè al momento dell’iscrizione.

Iscrizioni: dopo aver ricevuto conferma dalla segreteria sulla disponibilità e l’avvenuta iscrizione, inviare 250,00 € (+ 20 € se non avete la tessera per il 2024).

Pagamento: tramite c/c bancario Banca Etica, IBAN: IT68M0501812101000017245945, intestato a Compagnia dei Cammini, specificando nella causale del bonifico Nome Cognome – 802 Le dune Zahar e l’Oasi Sacra. Se richiesto dalla segreteria sarà necessario consegnare alla guida la ricevuta di pagamento delle quote.

I nostri gruppi hanno mediamente una composizione tra gli 8 e i 15 partecipanti. La partenza del viaggio sarà confermata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.

Assicurazioni e condizioni: leggi più informazioni sulle polizze assicurative e le condizioni viaggio.

Telefono cellulare: se avete la necessità di averlo con voi sappiate che condizione necessaria per partecipare al viaggio è tenerlo acceso solo alla sera dopo ogni tappa e al mattino prima di partire. Mai durante il cammino comprese le soste. Se utilizzate il cellulare per fare le foto vi chiediamo di utilizzare la modalità aereo in modo da consentirvi comunque di rimanere sconnessi. Se volete lasciare a casa il telefono, quello della guida sarà a vostra disposizione in casi di emergenza. Il Cammino è un cammino di gruppo e del qui e ora, il cellulare, l’I-pod e oggetti simili non permettono di godere a pieno dell’esperienza di cammino che proponiamo.

Consigliamo ai camminatori la lettura del libro L’arte del camminare di Luca Gianotti (Ediciclo 2011), che contiene tanti utili suggerimenti sia pratici che psicologici per affrontare preparati i nostri cammini. E consigliamo anche la lettura del libro Alzati e cammina di Luigi Nacci (Ediciclo 2014) per trovare la motivazione interiore a mettersi in cammino.